Aggiornamenti sul Partito democratico

Si è insediato, a Roma, nella sede di Piazza Santi Apostoli, il Coordinamento della Formazione de L’Ulivo-per il Partito Democratico, composto da Filippo Andreatta, Francesco Saverio Garofani e Flaminia Saccà. Il Coordinamento ha deciso di avviare un percorso di censimento e di ascolto delle iniziative esistenti per invitarle a partecipare e contribuire ad un progetto aperto e pluralista di formazione in vista del Partito Democratico. A renderlo noto è il Coordinamento dell’Ulivo, composto da Mario Barbi, Maurizio Migliavacca e Antonello Soro.
Angius propone una sua mozioneIl vicepresidente del Senato rompe gli indugi e decide di presentare una mozione congressuale per le assise dei Ds che dovranno definire la confluenza con la Margherita e altri nel Partito Democratico. Angius propone con i firmatari del documento preparato di recente sul partito un incontro nazionale per “definire contenuti e proposte” per la nuova mozione.”Resto convinto – scrive in una nota il vicepresidente del Senato che fa parte della maggioranza dei Ds – della necessità di un approccio critico, ma anche costruttivo, nella costruzione del nuovo partito del riformismo italiano. Per questo proporrò con i firmatari del documento reso noto nelle scorse settimane, la convocazione di un incontro nazionale per definire i contenuti e le proposte che dovranno essere alla base di una nuova mozione congressuale”.
“Sono convinto, senza voler drammatizzare nessuna decisione, che sia necessario – spiega Angius – giungere a quello che sarà l’ultimo congresso dei Ds, attraverso una discussione franca e aperta su questioni cruciali sulle quali vi sono opinioni profondamente diverse”.

“Penso che sia necessario, per raggiungere un traguardo così importante per la sinistra italiana – sostiene Angius – il contributo di quelle forze esterne ai partiti e di quelle componenti della cultura che credono nella necessità di una profonda innovazione della politica e che in questi anni avevano aderito all’originario progetto dell’Ulivo”. “Ma considero un errore – sottolinea Angius – arrivare a questo appuntamento senza un pieno coinvolgimento di tutte le energie e le esperienze politiche e intellettuali, anche le più critiche di cui è ricco il nostro Partito”.
Il consiglio nazionale Ds fissato per il 13 dicembrePer assecondare gli impegni legati alla Finanziaria, il Consiglio nazionale dei Ds si celebrerà il 13 dicembre 2006. E’ la decisione assunta al termine della riunione della Presidenza della Direzione, tenutasi ieri sera, sulla base del calendario degli impegni parlamentari e di Governo. All’ordine del giorno del Consiglio ci saranno: la Finanziaria, le scelte di politica economica del Governo, l’evoluzione del quadro politico e il progetto del Partito Democratico. Il CN provvederà, inoltre, alla convocazione del Congresso per la primavera prossima e nominerà la Commissione per le procedure e il regolamento congressuale.
Per istruire gli aspetti organizzativi e procedurali del Congresso è stato costituito un gruppo di lavoro, coordinato da Maurizio Migliavacca. La proposta è stata avanzata dallo stesso segretario dei Ds, Piero Fassino, che replicando alle minoranze che chiedevano regole trasparenti per il congresso ha affermato: «Non accettiamo lezioni di morale da nessuno».

La costituzione del gruppo è un primo passo per l’istituzione della commissione per le regole congressuali che sarà ufficialmente varata solo dopo lo svolgimento del consiglio nazionale. «La drammatizzazione di chi grida al congresso come luogo di scioglimento dei Ds – ha contestato il presidente Ds e ministro degli Esteri Massimo D’Alema, rivolgendosi alle minoranze ma anche all’area di Angius e Caldarola che sostengono che il congresso di primavera sarà l’ultimo della Quercia – non rispecchia la situazione e non corrisponde alla realtà». «Al congresso – ha aggiunto D’Alema, secondo quanto riferito dal capogruppo dell’Ulivo al Senato Anna Finocchiaro che condivide tale affermazioni – il partito discuterà del Partito democratico perchè quella è la sede e da lì in poi si avvierà una fase transitoria». Una fase costituente in cui, come sostiene anche il segretario Ds Piero Fassino, i partiti «manterranno le loro identità».dsonline.it
Soro a Monaco: giò respinta l’idea del patto federativo“Ho letto con attenzione l’invito di Franco Monaco, che immagino rivolto ai firmatari della prima mozione, con la richiesta di sciogliere i dubbi sulla natura del Partito Democratico che vogliamo”, afferma il Coordinatore dell’Esecutivo della Margherita Antonello Soro che aggiunge: “Osservo che insieme abbiamo scelto di dar vita ad un partito nuovo e che insieme abbiamo respinto l’ipotesi di un patto federativo.

Uniti, inoltre, abbiamo intrapreso il percorso che, attraverso lo snodo del seminario di Orvieto, ci porterà ai congressi”. “Nessuno riflette Soro ha il diritto di attribuirci intenzioni diverse, magari accusandoci di scarsa sincerità o, come dice Monaco, di tatticismo e ipocrisia. Sinceramente, avrei preferito evitare una dissociazione che a me pare ancora incomprensibile: tuttavia, non mancheremo di rispetto e di amicizia a chi ha compiuto una scelta differente”. “E’ però necessario conclude il Coordinatore dell’Esecutivo dielle che il dibattito prossimo venturo venga mantenuto su un piano di reciproca civiltà. Assegnare ad altri tesi non vere, per poi contrastarle, è uno sperimentato trucco della retorica propria della vecchia politica”.Ansa
Marini: difficile fermare il processo di fondazione del PdFranco Marini ritiene che sia “difficile fermare il processo di fondazione del Partito Democratico”. Alla domanda se sia possibile un percorso di tipo federativo prima di arrivare al partito democratico, Marini ha fatto notare che “sarebbe una risposta inadeguata, anche perché sono già stati formati i gruppi dell’Ulivo nei quali c’è grande identità di vedute”. Ansa

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