Lorenza Carlassare, il ricordo del presidente di LeG

Lorenza Carlassare, il ricordo del presidente di LeG

Per la mia generazione Lorenza Carlassare incarnava la giovinezza perenne. Sempre sorridente, sempre mite e radicale. Con quella fermezza delle parole che viene dall’averle ancorate a una roccia solida, non alla volubilità delle mode, delle esibizioni, degli interessi.

La sua Costituzione era carne e vita, non semplice forma. Tutte le sue battaglie – basti ricordare quella per il No al referendum del 2016 sulla riforma Boschi Renzi – vivevano di questa dignità alta della nostra Carta, una dignità da preservare contro ogni tentativo di ridurla a semplice segno dei tempi.

La sua Costituzione proveniva da un cristianesimo antico, orgogliosamente e coerentemente laico, tradotto in principi che sapevano di un mondo giusto. Per cui valeva la pena combattere, esercitare il conflitto. Mi domando come potremo essere anche noi fedeli al sorriso di chi nella Costituzione leggeva il farsi giusto di un mondo.

Adesso che quel mondo appare intorpidito, distante. Spoglio di giustizia, questo mondo è sempre più disadorno. Lorenza adornava il mondo, lo rendeva più abitabile pronunciando nel suo modo inconfondibile le parole della Costituzione. Sta a noi non essere semplici testimoni, ma veri eredi dei suoi insegnamenti.

22 agosto 2022

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