IL SALVAGENTE E LO SFOLLAGENTE – LETTERA AGLI ISCRITTI

IL SALVAGENTE E LO SFOLLAGENTE – LETTERA AGLI ISCRITTI

 

Si sta approntando in queste ore il salvagente per Renzi, al quale stanno lavorando politologi e “politicologi” i quali pensano che, se invece del secondo turno di lista si propone il secondo turno di coalizione, tutti vivranno felici e contenti e quindi voteranno SI’ alla Riforma costituzionale.

Credono costoro che a contrariare i cittadini sia non la nuova Carta ma l’Italicum. Credono, insomma, che si possa barattare la Costituzione con un piatto di lenticchie, magari condito con nuove spezie che coprono l’intrigo e illudono il palato.

Noi crediamo che sbaglino fortemente; essi non sanno “sentire” l’opposizione che c’è fuori dalle Istituzioni per questa Vera Seconda Repubblica, un disegno “machista” del sistema politico, centralistico e verticistico che ha in dispregio la democrazia deliberativa e il potere del suffragio.

Con o senza Italicum questa Vera Seconda Repubblica è uno scempio da fermare.

(*) Presidente di Libertà e Giustizia.

 

2 commenti

  • Possiamo forse continuare ad indire un ref. per ogni nefandezza che la casta ci imporrà? Già ce ne sono in gestazione altri 3 oltre il costituzionale e l’elettorale, job act, buona scuola, sblocca Italia… Possiamo continuare a sparare con un cannone calibro 25 milioni (di Cittadini) contro leggi firmate da 500 esponenti della casta politica?

    La Cittadinanza non ha solo il ref., ma anche strumenti formidabili che la Costtuzione ancora ci mette a disposizione, che però pare spaventino chi dovrebbe attivarli per opporsi efficacemente a questa strategia che distrugge passo passo il futuro del Paese. Opporsi costruttivamente perchè con la sola resistenza referendaria, difficile e frustrante (vedi no trivelle e molti altri), si ritarda solo la fine, poichè il pallino resta nelle menti della casta.

    La Cittadinanza ha ancora a disposizione quella Sovranità Popolare che non deve restare un intercalare retorico ma diventare una “concreta realtà”, deve essere REALIZZATA per imporre ad un Parlamento suddito e delegato, subalterno 2 volte, un’agenda di progetti di legge e riforme bollinati dalla miglior elite culturale del Paese, con l’esercizio congiunto e sinergico degli articoli 50 e 71.

    I referendum si possono evitare proprio attraverso dirette modifiche legislative che siano dentro l’agenda, assieme a quelle leggi e riforme che la Cittadinanza attende da lustri e decenni…

    Vogliamo approfondire questa utopia percorribile o temiamo, pavidi, che anche solo parlarne ci faccia danni?

    Paolo Barbieri

  • Credo che dopo l’esito del referendum in Gran Bretagna i veri problemi sul tappeto siano altri. Fondamentalmente una vera integrazione europea, la fine degli stati nazionali e la nascita di una Federazione Europea. Se questo non avverrà l’Italia diventerà carta straccia e con essa la sua Costituzione (qualunque sia), se invece prevarrà la volontà federativa a quel punto sarà la Costituzione Europea che si dovrà scrivere e la nostra Costituzione passerà in secondo piano. Il punto è che indebolire il governo Renzi (tutto sommato il più europeista che ci possiamo permettere) in questa fase sarebbe estremamente pericoloso e autolesionista. Ora bisogna battersi con tutte le forze per l’Unione Europea, il nostro manifesto deve essere quello di Ventotene, non c’è più tempo da perdere. Francia, Germania e Italia debbono rimettere in moto il processo federativo senza indugi. Qui si fa l’Europa o si muore….

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