Invitiamo tutti a mobilitarsi e ad organizzare manifestazioni pubbliche

Invitiamo tutti a mobilitarsi e ad organizzare manifestazioni pubbliche

La controriforma costituzionale è approdata nell’aula del Senato senza che fosse terminato l’esame in Commissione. 
In vista della scadenza del termine per la presentazione degli emendamenti, sono iniziate delle grandi manovre per condizionare la libertà di voto dei senatori e le decisioni che deve assumere, in piena autonomia, il Presidente del Senato in ordine all’ammissibilità degli emendamenti volti a introdurre profonde modifiche del provvedimento in discussione.In questo contesto fanfare e rulli di tamburo annunciano la possibile intesa nel Partito democratico sulla base di un emendamento “chirurgico” all’art. 2 che suonerebbe così: “la durata del mandato dei senatori coincide con quella degli organi delle istituzioni territoriali dai quali sono stati eletti, su indicazione degli elettori in base alle leggi elettorali regionali”.
Una simile intesa sarebbe una volgare truffa ai danni del popolo sovrano. 
L’emendamento non farebbe altro che ribadire il no all’elezione popolare diretta dei senatori, affidando al Consiglio regionale il potere di scegliere i rappresentanti in Senato, mentre al popolo sovrano sarebbe consentito solo di esprimere un parereRimarrebbero comunque in piedi tutti gli altri elementi che rendono inaccettabile questa riforma.
E’ più che mai necessario ed urgente far sentire alta la nostra voce di dissenso e smascherare ogni tentativo di raggirare l’opinione pubblica.
Per questo il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale ha indetto un presidio di cittadini innanzi al Senato, Piazza cinque Lune, dalle h. 15 alle 20 di mercoledì 23 settembre.
Invitiamo tutti a mobilitarsi e ad organizzare manifestazioni pubbliche (presidi, sit in, volantinaggi) ovunque possibile sul territorio e ad incrementare la raccolte delle firme su questa petizione:
https://www.change.org/p/senato-della-repubblica-sbloccare-la-democrazia-per-far-ripartire-l-italia

4 commenti

  • “IL POPOLO SOVRANO TRUFFATO”
    “AL POPOLO SOVRANO SAREBBE CONSENTITO SOLO DI ESPRIMERE UN PARERE”

    BASTA !!!

    il POPOLO SOVRANO non puo’ accettare tutto questo ed ERGENDOSI in tutta la sua AUTORITA’ “COMANDA, ORDINA , IMPONE…..” no, no, calma calma, per la verità chiede con una petizione potentissima efficacissima, di quelle che non hanno mai prodotto nulla, di soprassedere alla controriforma del Senato…

    e fa anche manifestazioni davanti a tutte le Prefetture d’Italia … e un ruggito terrificante percorrerà il Paese dall’Alpe a Sicilia…

    e sicuramente la casta, Renzi in testa, calerà le brache e alzerà le mani in segno di resa senza condizioni…

    Ma perchè non la smettiamo di prenderci in giro da soli parlando di Popolo Sovrano quando LO VOGLIAMO IMPOTENTE e siamo incapaci di fargli esercitare la SOVRANITA’ “nei limiti e nelle forme della Costituzione”? E lasciamo che venga derubato anche del potere minimo di eleggere parlamentari mentre ci trastulliamo con manifestazioni, petizioni, lettere al Presidente, appelli, orpelli, libelli…

    Chiamiamolo coerentemente POPOLO IMPOTENTE e andiamo a ……

  • Democrazia non e’ altro che la possibilita’ del popolo di esercitare il potere, ma cio’ ci e’ stato negato e troppo spesso abbiamo dato sentore a chi ci sgovernava di poterci plagiare….Presumo che dovremmo farci sentire, ma non intimoriti….., siamo noi tutti il POPOLO, e noi tutti dobbiamo urlare perche’ se non lo facessimo la nostra condotta dovra’ rendere conto alle future generazioni, cosa mai penseranno di noi…..????

  • La costituzione proposta e’ una truffa a partire dal modo di scrivere: incomprensibile a tutti salvo che per gli estensori e i loro finti oppositori.

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

 caratteri massimo. Il testo eccedente verrà troncato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>