No alle manifestazioni neo-fasciste

No alle manifestazioni neo-fasciste

On.le Presidente della  Repubblica, Sergio Mattarella

On.le Presidente del Senato della Repubblica, Pietro Grasso

On.le Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini,

Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi

On.le Ministro degli Interni, Angelino Alfano

Illustri Presidenti e Onorevole Ministro,

dalle pagine milanesi di un quotidiano nazionale (La Repubblica), ho appreso che sarebbero previste, a breve, in Lombardia, due manifestazioni di netta marca fascista (significativo il titolo dell’articolo “La galassia nera arriva a Milano“), una Festa nazionale di tre giorni di CasaPound, a Milano e, pressoché contemporaneamente, un meeting internazionale a Cantù, promosso da Forza Nuova. La concomitanza di due manifestazioni del genere, che hanno precedenti ben noti, indigna e preoccupa chiunque sia dotato di una vera sensibilità democratica. In particolare l’ANPI, riconosciuta da diverse  sentenze di Tribunali militari come erede e successore dei Combattenti per la libertà, è legittimata e tenuta a reagire nei confronti di eventi che contrastino con i valori per i quali si batterono donne e uomini della Resistenza e su cui si fonda la Costituzione repubblicana. La nostra mobilitazione, dunque, è legittima e doverosa; ma non basta, perché il primo compito e il primo dovere di intervento spettano alle Istituzioni democratiche, che devono sapere, e far sapere, che i diritti di libertà trovano un limite imprescindibile nella natura democratica e antifascista del nostro Stato.

A nome di tutta l’Associazione che ho l’onore di presiedere attendo, quindi, un pronto e deciso intervento da parte di chi ha competenza in materia e una indifferibile presa di posizione delle massime Istituzioni nazionalisulla questione di fondo: l’Italia, che si è liberata 70 anni fa dalla dittatura fascista e dall’occupazione tedesca, è e deve essere un Paese democratico e antifascista, non lasciando alcuno spazio a chi sogna impossibili ritorni o propugna forme nuove di autoritarismo.

Con osservanza,

Il Presidente Nazionale ANPI

Prof. Carlo Smuraglia

 

4 commenti

  • “Queste cose sono realmente successe, ecco perché bisogna tenere gli occhi aperti. Sono successe anche e sebbene Lord Halifax abbia detto che sono successe. Gli stupri e i massacri nelle città cinesi, le tortune nelle celle della Gestapo, i vecchi insegnanti ebrei gettati nei pozzi neri, i civili in fuga mitragliati sulle strade spagnole – tutte queste cose sono accadute e non sono accadute di meno perché il Daily Telegraph se ne è improvvisamente accorto, con cinque anni di ritardo”.
    George Orwell, Ricordi della guerra di Spagna, 1943

  • Sì, sono successe davvero, queste cose!

    Ma perchè si estinguessero queste spinte assurde e neppure più ipotizzabili, sarebbe bastato che la Repubblica Democratica avesse funzionato e funzionasse come era nel credo di chi le aveva combattute e sconfitte sia sul terreno della guerra, che della politica, che della cultura.

    Invece un progressivo degrado e declino ha ridato fiato e vitalità a teorie moriture.

    E adesso che vogliamo fare? Mandare i celerini? Magari quei reparti che alla Diaz di Genova hanno dato il meglio di sè? Mi scappa un po’ da ridere immaginando abbracci invece che manganellate!

    Penserei piuttosto a quel famoso “Una risata vi sepellirà!”. Ma ne mancano le condizioni, manca il dispiego quotidiano, il rispetto sereno e consolidato dei fondamenti costitutivi e Costituzionali della Repubblica.

    Allora in attesa di tempi migliori, converrà “chetare, sopire”, tenere bassi rpofili…

  • Sono 70 anni che vivono con la tessera dell’Antifascismo senza avere prodotto mai nulla:solo chiacchiere;basta con queste reiterate richieste;la Vs democrazia fa acqua da tutte le parti

  • Giovanni – “… senza avere mai prodotto nulla…” ha uno squallido suono aziendalistico.
    Io direi che hanno “prodotto” e trasmesso etica e responsabilità privata e pubblica, e soprattutto memoria per gli smemorati e per coloro cui latita il senso del sociale.

    Negli anni ’70 un certo Heinz von Foerster, epistemologo di area tedesca, alla lista di Kant aggiunse tre imperativi categorici:
    1. Imperativo etico : agisci sempre in modo da aumentare il numero delle scelte;
    2. Imperativo estetico : se vuoi vedere, impara a guardare;
    3. Imperativo politico : non cambierai mai la realtà se non (la) sai leggere.

    Aggiungerei che per la spiegazione di ogni complesso fenomeno che interessa i campi dell’etica, dell’estetica, della morale, della responsabilità, della ragione, esiste sempre un modello di pensiero semplice, convenzionale. E sbagliato. Come il Suo.

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