Pd: “Madamina il catalogo è questo…”

Berlusconi-renzi“Recitar! Mentre preso dal delirio,
non so più quel che dico, e quel che faccio!…”

Mi fermo qui, perché segue un sostantivo che potrebbe essere preso come un insulto, e io non voglio insultare nessuno.
Voglio solo sottolineare una situazione non nuova ma abbastanza nuova su cui si interrogano alcuni, meravigliandosi, altri scuotendo la testa perché da tempo se ne erano accorti e cercavano di segnalarla: gufi e professoroni. Cassandre, no, ha sottolineato Renzi, perché quelle vedevano giusto.
Il fatto è che il Pd non si sa più che cosa sia e da dove venga, al di là dello schema destra-sinistra. Non si sa con chi stia e dove voglia arrivare.
Negli Stati Uniti Obama ha perso il congresso. E d’ora in poi avrà serie difficoltà a far approvare qualcosa. Perché si sa abbastanza chiaramente quale sia la politica e quali siano i programmi dei democratici e quelli dei repubblicani. I due partiti sanno cosa dicono e quello che fanno: sanno da dove vengono e quali siano le loro radici: che possono essere innovate ma mai distrutte.
Sanno cosa sia e da dove viene la loro Costituzione, alla quale possono fare emendamenti. Ma non si sognerebbero di cancellare il Senato o comunque un pezzo del loro congresso.
Da noi, no. Renzi governa ora con Berlusconi secondo la formuletta “le riforme si fanno con tutti”, il che significa mettiamo insieme le mani sulla Costituzione, ora sollecita i voti di Grillo (qualcuno ricorda gli insulti che ci prendemmo dal Pd perché Grillo e Casaleggio firmarono, senza che lo avessimo chiesto, “Verso la svolta autoritaria”? Poi c’è l’Ncd, e poi in attesa la Lega…
Insomma,” evviva i forni”, e che siano più di due, tanto noi Pd siamo aperti a tutto e a tutti. Perché noi del Pd non sappiamo più quel che siamo. E se questa situazione può rattristare qualcuno, noi rispondiamo che è il nuovo, e che vogliamo cambiare il Paese.
“Madamina, il catalogo è questo…”. Lasciamo andare.

7 commenti

  • Pingback: Il Calibro Il Pd non si sa più che cosa sia e da dove venga - Il Calibro

  • Ogni soggetto, persona, associazione, istituzione, ecc. ha il diritto/dovere di avere una propria identità chiara a tutti. Questo non contrasta affatto con la disponibilità a recepire orientamenti e quanto altro provenga dall’esterno.
    Il problema credo sia abbastanza grave perché Renzi sembra legato a ricercare il consenso di un elettorato di centro destra costituito da imprenditori, finanzieri ecc. che lo spinge ad avere una impostazione ideologica contraria a certi principi tipici di un impegno nel sociale e nella lotta a meccanismi parassitari (es. corruzione), destinati a derubare risorse pubbliche (nonostante la nomina di Raffaele Cantone al controllo delle opere nell’Expo) . Quindi a mio avviso Renzi sta creando al Paese e forse anche all’Europa ulteriori danni, i cui effetti non saranno facilmente sanabili: in altre parole sono preoccupata per il nostro futuro.

  • Illustre Presidente Bonsanti,

    se Cassandra fosse ancora tra noi, non avrebbe difficoltà ed incertezze nel predire catastrofi a carico del nostro Paese!

    Purtroppo da tempo “il potere corruttore del consumismo (materiale)” paventato da PP Pasolini, poi ancor più quello televisivo col plagio regressivo attuato attraverso quel consumo, per arrivare a quello ipercompulsivo internettiano dei giorni nostri, hanno ridotto a livelli minimi la qualità media della nostra Cittadinanza e a % minime dei suoi componenti la capacità di analisi e sintesi autonome, l’informazione, la consapevolezza e la responsabilità.

    Al punto che il suffragio universale, caratteristico di ogni democrazia, dove uno vale uno e il voto di Rubbia e Cattaneo vale quanto quello di Razzi e Scilipoti sia in Senato che nell’urna delle politiche, affida a maggioranze assai vulnerabili al “comunicatore efficace” e poco sensibili al valore del comunicatore e del messaggio stesso, la determinazione della qualità media dei delegati al Parlamento, luogo-istituzione dal quale dipendono i destini del Paese.

    Questa involuzione ha portato sugli scranni dove sedevano Calamandrei, Einaudi, Croce, Parri e Terracini e altre Persone di quel livello, i già citati Razzi e Scilipoti, ma anche Cuffaro e Cosentino, Dell’Utri e Previti, Genovese e De Gregorio e loro padrini, complici e sodali.

    E ha promosso ai più alti onori della politica “comunicatori efficaci” coi loro messaggi semplici e brutali come Renzi, Grillo, Berlusconi, Bossi, cancellando Bersani, Monti, Veltroni, Prodi.

    E’ razionale attendersi qualcosa di diverso nelle prossime vicende elettorali? Personalmente credo di no!

    Per “grazia ricevuta” abbiamo ancora, ma non sappiamo per quanto ancora, la Costituzione che ci consente di intervenire in modo “altro” rispetto al suffragio universale, pur sempre “democratico” e perfettamente legale, nella determinazione del nostro futuro riportando in Parlamento rigore morale e culturale.

    E abbiamo ancora personalità degne eredi di quei Padri ed esegeti del loro pensiero, espulse da incarichi e luoghi istituzionali e costrette a spendere nelle piazze la loro saggezza e cultura per tener vivi e divulgare quei valori fondamentali e lungimiranti così ben espressi nella Carta, che possono ben guidarci in quel percorso, facendo leva sulla sofferenza diffusa che fà premio sul plagio e che ogni Cittadino paga sulla propria pelle, che tutti capiscono e sul rancore che ne deriva.

    Percorso di efficacia assoluta per ottenere riforme, per riaffermare la Sovranità Popolare, per ritrovare la Dignità di Cittadinanza, per abbattere l’arroganza della casta e di ogni altra lobby, che siano farmacisti ed avvocati, burocrati e tassisti, generali ed ammiragli, curie e mafie, perchè contro la Sovranità Popolare, non ci sono ricatti o pressioni che tengano, ma conviene solo l’ossequio.

    E per blindare la Carta da ogni attacco lesivo del suo spirito originario e autentico, ma non dagli opportuni aggiornamenti.

    E per impedire che il prossimo Presidente della Repubblica esca dal Nazzareno!

    Ma manca l’innesco, Presidente Bonsanti! E chi meglio di L&G può assumere questo ruolo? Chi meglio! insieme a Libera, alla Rete delle Associazioni per l’Acqua Pubblica, alla Rete perla Costituzione, a CIttadinanzattiva ecc., chi meglio?

    Paolo Barbieri, indeflettibile estimatore del Suo “Costruire la Rivoluzione”…

  • Il problema è che partite sempre dall’assunto che tutte le Costituzioni siano perfette.
    Per voi il problema sta unicamente nel comportamento dei politici.
    La realtà è che ci sono delle differenze anche a livello di regole.
    Sono differenze importanti, che condizionano la politica (e non il contrario).

    Sarebbe bene ammettere che ci sono costituzioni fatte meglio (con regole e tempi precisi sia per il governo che per il parlamento) e costituzioni fatte peggio (perché non pongono garanzie sul punto).
    La nostra rientra nel secondo gruppo. Purtroppo è così.

  • Un APPELLO o SUPPLICA o ESORTAZIONE a tutto il mondo progressista pur nelle sue divisioni e particolarità, che riguarda l’

    ELEZIONE DEL NUOVO PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA.

    Sui giornali si inizia a parlare delle dimissioni di Napolitano e delle trattative che si attiveranno sulla scelta del prossimo PdR.

    E’ possibile che il POPOLO SOVRANO si lasci imporre un Presidente scaturito da trattative tra personaggi squalificati dalla loro storia personale? Un Presidente frutto non di una scelta virtuosa, ma di compromessi al ribasso per tutelare pessime storie?

    IO CHIEDO CON TUTTA L’INTENSITA’ POSSIBILE, A TUTTE LE MIGLIORI INTELLIGENZE PORTATRICI DI RIGORE MORALE E CULTURALE, DI ELABORARE UN PERCORSO CHE POSSA PORTARE IL POPOLO SOVRANO A SCEGLIERSI IL PROPRIO PRESIDENTE, ANCHE FORZANDO LA LETTERA, MA NON LO SPIRITO AUTENTICO DELLA COSTITUZIONE.

    Un percorso che si possa avvalere dell’uso congiunto e sinergico, ma anche esteso ed estremo, degli articoli UNO, che sancisce la Sovranità Popolare, e 50 e 71 che consentono la Democrazia Diretta Propositiva.

    Si può e si deve trovare la via!

    Chiedo a chi leggerà: è una “castronata oceanica” o un’utopia percorribile? Anche per abbandonare una volta commenti e lamenti e passare ad una proposta non scontata e banale, si può provare?

  • @ Marco_N scrive: 7 novembre 2014 alle 22:33

    Al contrario. La nostra costituzione, tolte le sciaguratissime e maldestre modifiche degli ultimi 15 anni, rientra in assoluto tra le costituzioni più equilibrate, precise ed efficaci nel disegno dei rapporti tra parlamento, governo e giustizia. I rapporti tra i poteri dello stato sono regolati nella nostra costituzione con una perfezione rarissima e che per esempio manca in quella USA.
    Quello che invece apparentemente la squilibra è la sua costante violazione, il tentativo ripetuto di imporre una costituzione materiale fatta di improvvisazione e dilettantismo, che non altro che violazione impunita delle regole costituzionali. Esattamente il contrario di quello che tu scrivi, giustificando maldestramente, forse per ignoranza, proprio quello che pretendi di criticare.

  • Equilibrata nei rapporti tra parlamento e governo?
    Ma dove vivi scusa?
    All’estero eleggono un governo a legislatura e riescono, così, giustamente, a portare avanti un programma e a riorganizzare la propria economia.
    Da noi c’è la media di un governo all’anno. Come ha detto bene il PdR oggi, abbiamo il record mondiale di caduta dei governi (ne abbiamo avuti 62 su 67 anni, se non lo sai). Se sono ignorante io allora lo è anche il capo dello stato che ha ripetuto oggi stesso il concetto. Certe accuse tienile quindi per te, per favore. Grazie.

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