Contro i ladri di democrazia, no al Parlamento dei nominati e all’uomo solo al comando

renzi-berlusconiLe controriforme dell’Italicum e del Senato, concordate dal governo con Berlusconi consentono a un pugno di capi-partito di continuare a nominarsi i deputati, aboliscono l’elezione dei senatori ed espropriano i cittadini dei referendum (non più 500mila, ma 800mila firme) e delle leggi di iniziativa popolare (non più 50mila, ma 250mila firme). Chiediamo ai presidenti Napolitano, Grasso, Boldrini e Renzi di sostenere solo riforme che rispettino lo spirito dei Costituenti, per una vera democrazia partecipata.

Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Peter Gomez, la redazione del Fatto Quotidiano, Franco Battiato, Sandra Bonsanti, Stefano Bonaga, Lorenza Carlassare, Gian Carlo Caselli, Maurizio Crozza, Roberta De Monticelli, Gianni Ferrara, J-Ax (Alessandro Aleotti), Sabina Guzzanti, Gian Andrea Piccioli, Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Barbara Spinelli, Gianni Vattimo, Massimo Villone, Maurizio Viroli e Marco Vitale

C’è già l’adesione di moltissimi soci e di membri direttivi di LeG. Chi vuole può firmare qui.

A:
Giorgio Napolitano, Presidente della Repubblica
Pietro Grasso, Presidente del Senato
Laura Boldrini, Presidente della Camera dei Deputati
Matteo Renzi, Presidente del Consiglio
Dite no al Parlamento dei nominati e alle riforme che limitano i referendum e uccidono la democrazia partecipata.
LE CONTRORIFORME dell’Italicum e del Senato delle Autonomie, concordate dal governo con il pregiudicato Silvio Berlusconi e il plurimputato Denis Verdini:
- consentono a un pugno di capi-partito di continuare a nominarsi i deputati a propria immagine e somiglianza (con le liste bloccate per la Camera), addirittura aboliscono l’elezione dei senatori (scelti dalle Regioni fra consiglieri e sindaci, ridotti a un ruolo decorativo e per giunta blindati con l’immunità-impunità) e tagliano fuori i partiti medio-piccoli (con soglie di sbarramento abnormi);
- trasformano il Parlamento nello zerbino di un premier-padrone, “uomo solo al comando” senza controlli né contrappesi, con una maggioranza spropositata che gli permette di scegliersi un presidente della Repubblica e di influenzare pesantemente la Corte costituzionale, il Csm, la magistratura e l’informazione televisiva e stampata;
- espropriano i cittadini dei residui strumenti di democrazia diretta: i referendum (non più 500mila, ma addirittura 800mila firme) e le leggi di iniziativa popolare (non più 50mila, ma addirittura 250mila firme).
DICIAMO NO ALLA SVOLTA AUTORITARIA, come i migliori costituzionalisti italiani hanno definito il combinato disposto delle due controriforme, ispirate – consapevolmente o meno – al “Piano di Rinascita Democratica” della loggia P2 di Licio Gelli.
DICIAMO SÌ ALLA DEMOCRAZIA PARTECIPATA e vi chiediamo di sostenere solo riforme istituzionali che rispettino lo spirito dei Padri Costituenti del 1946-’48: restituendo ai cittadini il diritto di scegliersi i parlamentari e coinvolgendoli nella cosa pubblica; tutelando le minoranze e le opposizioni; allargando gli spazi di partecipazione diretta alla formazione delle leggi; limitando l’immunità parlamentare alle opinioni espresse e ai voti dati e abolendo i privilegi impunitari in materia di arresti, intercettazioni e perquisizioni; combattendo i monopòli e i conflitti di interessi, specie nel mondo della televisione e della stampa; ampliando l’indipendenza e l’autonomia dei poteri di controllo, dalla magistratura all’informazione.
Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Peter Gomez e la redazione del Fatto Quotidiano

CLICCA QUI PER FIRMARE LA PETIZIONE

LA PAGINA DEL FATTO

LE 10 PROPOSTE PER UNA DEMOCRAZIA PARTECIPATA

16 commenti

  • Basta con il gioco al disfacimento della nostra Costituzione…..nel Palazzo della politica dei partiti…. con incontri segreti con pluripregiudicati…..pretendiamo protagonisti puliti e con onore …nella piena trasparenza delle discussioni e nel rispetto dei principi fondamentali della democrazia …dettati dalla Costituzione…!!!…Napolitano….tu devi tutelarci come cittadini…!!!

  • Il 15 luglio 2014 di fronte al senato della Repubblica erano presenti i difensori della costituzione del movimento 5 stelle e gli insegnanti del movimento sindacale unitario per la difesa della scuola pubblica. Nonostante i cordoni della polizia che separava i due sit-in, i due gruppi di manifestanti si sono uniti. per vedere il reportage ricopiare questo link: http://www.youtube.com/watch?v=3iKtq2tlYvk

  • Al direttore de “Il Fatto Quotidiano”

    alla presidenza di “Libertà e Giustizia”

    Non so se la petizione a sostegno di tanti ottimi suggerimenti per le riforme in corso d’opera, troverà l’accoglienza nella lucida intelligenza del presidente Renzi o se invece troverà il coriaceo rifiuto della sua arroganza.

    Nell’incertezza mi coglie l’obbligo di suggerire ai destinatari, nel caso a prevalere fosse la seconda, l’opportunità da non lasciar perdere di esercitare la Democrazia Diretta Propositiva degli articoli 50, 71 e se servirà 40.

    DDP che, se agita in congiunzione e sinergia alla Sovranità Popolare Realizzata, almeno una volta nel tempo della Repubblica, diventerebbe di fatto “Impositiva” pur nel rispetto formale della procedura.

    “DEMOCRAZIA DIRETTA PROPOSITIVA” per ottenere riforme, per riaffermare la Sovranità Popolare, per ritrovare la Dignità di Cittadinanza, per abbattere l’arroganza della casta e di ogni altra lobby (avvocati, farmacisti, tassisti, curie e mafie che contro la S.P. non ci sono ricatti o pressioni che tengano) e blindare la Carta da ogni attacco lesivo del suo spirito originario e autentico, ma non dagli opportuni aggiornamenti.

    “Azione Popolare. Cittadini per il Bene Comune.” S. Settis.

    Paolo Barbieri.

  • Posso chiedere al sig. Antoine che bisogno c’era di descrivere il sit-in promosso da Pancho Pardi, Liberacittadinanza e Rete per la Costituzione, cui hanno partecipato valenti costituzionalisti come Ferrara e Azzariti, esponenti della Lista Tsipras , di SeL, di Rifondazione Comunista, dell’ UDI e di Libertà e Giustizia , come una manifestazione in cui” erano presenti i difensori della Costituzione del movimento 5 stelle e gli insegnanti dell’ Unicobas che si sarebbero ‘ uniti ‘ a noi in un ‘ unica manifestazione ” ? Poiché il video segnalatoci riporta un intervento del Sen. Morra ed uno del prof. Belardinelli che invitano a fare informazione corretta, raccolgo subito l’ invito e preciso che nel corso della manifestazione è stata data la parola – senza alcun problema – ad esponenti del M5S ( che , fino al giorno prima, avevano pensato di dare vita ad una loro autonoma manifestazione davanti al Senato ) così come ai rappresentanti dei docenti Unicobas che, dopo aver sfilato in corteo, erano confluiti – verso le ore 12,30 – nella stessa piccola piazza delle 5 lune dove – dalle 10 si stava svolgendo la manifestazione promossa da Pancho Pardi. Questi docenti, malgrado le ripetute sollecitazioni ad unirsi a noi e a non accavallare il loro megafono e le loro voci alle nostre, hanno continuato imperterriti la ‘ loro ‘ manifestazione, impedendoci – di fatto – di ascoltare alcuni interventi. Poiché non sta scritto da nessuna parte che ‘ fare opposizione ‘ e ‘ manifestare liberamente il proprio dissenso ‘ siano sinonimi di cattiva educazione e di prevaricazione, mi auguro che da parte di questi signori giungano, almeno, delle scuse.

    Giovanni De Stefanis , LeG Napoli

  • Immagino che il buontempone che si è firmato M.Renzi alludesse all’….. appello del processo Ruby. Quello, effettivamente, un po’ di paura avrebbe potuto fargliela, al boy scout tutto casa e riforme. Ma le vie del…nazzareno, si sa, sono davvero infinite.

    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  • Un po’ di umorismo per reggere al colpo ! Su Rainews24 , nel giorno del centesimo anno dalla nascita di Bartali, a margine della incredibile sentenza milanese, scorreva il titolo ” Coppi soddisfatto “.
    Buon sorriso a tutti.
    Giovanni De Stefanis

  • Mi pare di chiedere alla volpe, che ho messo a guardia del pollaio, se le è possibile di non mangiare le galline. Comunque sia la richiesta è sacrosanta e non solo la firmo ma le do la massima diffusione che mi è consentita. Oramai ho la quasi certezza che le sorti di questo popolo bue siano al lumicino e se quei pochi dissidenti del partito unico con quel manipolo dei 5s non ce la dovessero fare, tutto sommato forse gli sta pure bene al popolo suddetto.

  • Ho frimato sul sito la petizione de Il Fatto e convinto altre persone a farlo. Ma bisogna uscire dal web ed andare nelle piazze, dove c’è la gente che non e’ connessa ad internet e si forma le proprie opinioni solo vedendo la TV. Organizziamo dei tavolini per le firme nelli piazze e nelle strade principali delle città. O, meglio ancora, sulle spiagge, di questo periodo. Io sono disponibile (nella mia citta’). Buona Estate di Sana e Robusta Costituzione!

  • Proprio perché la penso come Alessandro ero in piazza a Modena, il 2 giugno e a Roma , davanti al Senato, il 15 luglio . E in questi ultimi giorni in almeno altre tre piazze , tra Napoli e Portici, per raccogliere firme per i referendum contro l’ austerity e per manifestare solidarietà al popolo palestinese. Ed immagino che , già a settembre, dovremo mobilitarci per contrastare il pericoloso accordo di libero commercio fra Unione Europea e Usa che – come è noto -’ sottrae agli Stati il diritto di porre regole nell’ interesse collettivo, a vantaggio del capitale straniero (…) e affida ad arbitri privati internazionali le controversie tra investitori e Stati ” ( dall’ appello – firmato anche da Rodotà – delle 148 organizzazioni, tra cui Greenpeace e Attac, che denunziano i ‘ negoziati a porte chiuse per regole che hanno conseguenze per la vita di 500 milioni di cittadini). Tutto si tiene, tutto è collegato. Altro che ‘ fine delle ideologie ‘. Il pensiero unico liberista – espresso in modo ingenuo ma chiaro dalla JP Morgan, con il suo famoso attacco alle Costituzioni ‘ socialisteggianti ‘ nate dalla Resistenza al nazi-fascismo – si dispiega in ogni angolo del globo e, direi, in ogni piega del nostro vivere quotidiano. Perché riflette ‘ un’ idea di società ‘ poggiata sui valori mercantili del profitto illimitato e della competizione esasperata. Un modello , naturalmente, che si oppone all’ idea di società , sognata e disegnata dai nostri padri costituenti, basata sulla dignità e sul pieno sviluppo della persona umana. Valori che possono essere garantiti solo da un sistema che riconosca i diritti e i doveri dei cittadini in un contesto di solidarietà, liberato dalla schiavitù del bisogno e in grado di assicurare a tutti eguali opportunità. Ecco perché diciamo, con Zagrebelsky, che ‘ la difesa della Costituzione è la promozione di una idea di società (…), un impegno culturale e politico che richiede che sia messa in chiaro LA NATURA DELLA POSTA IN GIOCO e che si riuniscano quante più forze è possibile raggiungere e mobilitare. Non è la difesa di un passato che non può tornare, ma un programma per UN FUTURO DA COSTRUIRE IN ITALIA E IN EUROPA ” ( dall’ appello ‘ La Via Maestra ‘).

    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  • Assolutamente d’accordo con Giovanni e Alessandro. Ma, come sottolinea Alessandro, basta con le petizioni via web e gli sfoghi personali sui social network: bisogna manifestare di persona. IN PIAZZA.

    Sto aspettando da mesi una riedizione della bellissima ‘CostituzioneLaViaMaestra’ e mi auguro che i movimenti che condivideranno lo spirito e i valori della manifestazione trovino quel massimo comune denominatore necessario alla creazione di un nuovo soggetto politico a sinistra.

    Fosse per me, sarei favorevole ad una manifestazione/occupazione permanente – tipo Occupy Wall Street – per dimostrare al governo che noi cittadini non è che restiamo, per l’appunto, a casa a guardare lo show, mentre loro distruggono le istituzioni e ci depauperano dei diritti, pressocché indisturbati.

  • sono convinto che la democrazia sia a rischio. la camera sara’ composta da parlamentari nominati dai segretari di partito. grazie ad abnorme premio di maggioranza ed alle soglie di sbarramento ci sara’ una fusione completa fra legislativo ed esecutivo. il senato, composto da amministratori locali nominati dai colleghi, sara’ un rifugio per quelli che hanno problemi giudiziari. i parlamentari non rappresenteranno i cittadini ma in loro prevarra’ la gratitudine al segretario che li ha nominati. rimane il potere giudiziario. solo che si propongono procure nazionali, con competenze territoriali, di nomina dell’esecutivo, che si occupano di temi gia’ affidati alle procure locali, come la corruzione. tutto questo srnza alcuna possibilita’ di scelta da parte dei cittadini. le primarie!? non sono ne’ obbligatorie ne’ regolamentate. ora potrebbe vincere un partito che fa le primarie. domani potrebbe vincerne uno senza primarie.

  • Negli anni 20 dello scorso secolo accadde uno di quegli eventi straordinari che si sono verificati molto raramente nella storia d’italia. I socialisti vinsero le elezioni e, insieme ai liberali di sinistra ed ai monarchici liberali, avrebbero avuto la possibilità di stabilire una sorta di alternanza democratica, rompendo il monopolio della cosiddetta “consorteria” che con il “trasformismo” aveva caratterizzato fino ad allora la politica dello stato unitario. Un illustre esponente della sinistra socialista, benito mussolini, decise però di allearsi con i nazionalisti e scongiurò la possibilità del cambiamento. Tra i primi atti del nuovo governo fascista ci furono la cancellazione dei poteri del parlamento, la limitazione della possibilità di scelta degli elettori, la concentrazione nell’esecutivo dei poteri legislativo e giudiziario.
    Nella storia d’Italia anche qualche altra volta ci fu la possibilità di stabilire un sano principio di alternanza democratica. Tentarono Moro e Berlinguer e sappiamo come è finita. Le altre opportunità appartengono alla storia più recente…

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