L’urgenza e l’indecenza

parlamentoIl momento politico che viviamo ci induce a riprendere il cammino iniziato con la manifestazione del 12 ottobre “La via maestra” e a denunciare ora un’urgenza e un’indecenza.

L’urgenza è la riforma elettorale, per il ripristino di accettabili condizioni democratiche in vista del rinnovo, con nuove regole, di un parlamento delegittimato da una legge a giudizio unanime incostituzionale, offensiva della sovranità degli elettori e funzionale all’autoconservazione di una classe politica screditata.

L’indecenza è l’insistenza su una riforma della Costituzione che si vorrebbe attuare attraverso un’anomala procedura innescata per modificare, a tappe forzate, l’intero impianto dei poteri costituzionali. In un momento di debolezza delle forze politiche e di loro chiusura autoreferenziale, qualunque minima prudenza e saggezza democratica dovrebbero indurre a riaprire eventualmente la questione solo in presenza d’un Parlamento rinnovato e rilegittimato.

Chiediamo a tutti coloro che condividono le nostre preoccupazioni di sostenere questo appello.

Appello non attivo

34 commenti

  • Pingback: L’urgenza e l’indecenza – Movimenti - Blog - Repubblica.it

  • “Quando vai a prendere l’acqua dal pozzo ricordati di chi lo ha scavato.” Un appello ai nostri parlamentari: NON TOCCATE LA COSTITUZIONE.

  • La Costituzione ha in se gli strumenti per una efficace autodifesa e un prestigioso rilancio: perchè continuate a non volerli vedere? perchè continuate con riti logorati dalla propria inconcludenza? perchè continuate con riti che il potere ignora perfettamente come la manifestazione del 12/10, che il senato ha onorato dopo pochi giorni votando per la seconda volta con la maggioranza dei 2/3?

    Mi domando se davvero volete difendere la Carta o se solo fate finta per apparire difensori, mentre lasciate che lo scempio si compia!

    E’ insipienza o ipocrisia?

  • Ritengo il male dell’Italia non aver una legge elettorale che dia stabilità al Paese. Tutto questo comporta logoramento e destabilità, frizione e odio tra la gente che non riesce più a vivere serenamente. C’è molta tensione che può sfociare in proteste molto vibranti

  • spero che la Corte dichiari incostituzionale il porcellum e che per illegittimità derivata la pronuncia si trascini dietro l’incostituzionalità della riforma dell’81 Cost. e la prima approvazione della riforma del 138 Cost. che questi indecenti nominati si sono affrettati a fare!

  • Pingback: L’urgenza e l’indecenza (un nuovo appello dai primi firmatari del manifesto per “la via maestra”) | nandocan magazine 1

  • Il modo di tergiversare per non decidere nessuna riforma elettorale è ormai diventato tragicomico e non fa altro che alimentare il populismo antipartiti che monta ogni giorno di più. Cosa aspettano ancora prima di essere travolti?

  • Pingback: L’appello – L’urgenza e l’indecenza – 2 dicembre 2013 » Circolo di Roma

  • temo non bastino più gli appelli, dovremmo scendere in piazza a manifestare o altre forme civili di protesta, abbiamo dei politici incapaci, solo interessati

  • So che non è nello stile di LeG, ma a volte occorre mettere da parte la troppa eleganza. Facciamoci sentire davvero, udire: chiamate un giorno, una data di frastuono, di tuono vero, per dire “no!”

  • Sempre presente!
    Ma molto stanco, oltre che per essere preso per il culo dal pdl, ora anche dai delusi del pd.
    la frase ricorrente: ha vi conosco voi di leg, ma state sereni che non fate paura a nessuno la in alto.

    Avrei voglia di vincere un po, avrei voglia che questo macero di democrazia, non si secchi del tutto, avrei voglia, quando torno a casa la sera dopo una riunione con leg, che mi si attenuasse questa sete di giustizia, ma non succede.

  • Indecenza: domani la Corte Costituzionale boccerà il Porcellum, precipitando il Parlamento in una situazione di gravità unica. In tutto questo tempo il Parlamento non è stato in grado di riformare una legga elettorale oscena. E questo Parlamento pretende di rappresentare il Paese? e elegge un governo che dovrebbe governare il Paese?
    Altra indecenza: il Parlamento, secondo la Costituzione è l’espressione della sovranità popolare. Il parlamento eleggerà poi il governo che sarà espressione della maggioranza del Parlamento. La riforma che si vuole attuare toglierebbe potere al Parlamento (e quindi agli elettori) per attribuirlo al governo, alterando in questo modo la distribuzione dei poteri che sono la base della democrazia.
    Questa riforma della Costituzione è la riproposizione della riforma voluta dalla P2, ripresa da Berlusconi nel 2005 e bocciata da un sacrosanto referendum nel 2006.

  • nominati indecenti, non possiamo appellarci a loro, bisogna trovare modi seri per farsi sentire.

  • Non c’è alchimia elettorale e legislativa che possa aiutare. Non è la legge elettorale ad essere porcellum, lo è l’italiano medio.

    Firmerei se fosse una petizione per cambiare i votanti.

  • questa politica,questi politici non vogliono toccare il porcellum;il ricorso alla consulta e’ una soluzione vergognosa;c’e’ da chiedersi perche’ a fronte di tanti vani pronunciamenti governo e parlamento mostrino tutta la loro impotenza verso la sacrosanta modifica della legge elettorale.Una sola spiegazione:gli apparati vogliono la rappresentanza solo per i loro prescelti e la gente deve alla fine sottoscrivere una scelta che e’ solo dei partiti.SE QUESTA E’ DEMOCRAZIA!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Ormai si prova solo un senso di stanchezza. Gli appelli, le firme, i richiami alti e circostanziati, le manifestazioni non servono a nulla. Possibile che non sia ancora chiaro? Forse non ricordiamo più i precedenti, l’ultimo dei quali la richiesta accorata ad alcuni parlamentari del PD affinché non votassero la revisione dell’articolo 138 e consentissero, quindi, di sottoporne la revisione al referendum confermativo? Ancora LeG spera che iniziative di questo genere siano sufficienti e servano a qualcosa? E’ come dire ad una tigre affamata di non mangiare il poveretto che ha di fronte, perché non è bene dal punto di vista alimentare (in particolare per il poveretto di cui sopra!). Non è ancora chiaro che bisogna diventare promotori di un’entità che possa costituire una proposta politica seria per le prossime elezioni? Per tutte quelle persone che ancora credono che l’Italia possa salvarsi dalla morsa del PDL (e affini) e di un PD ormai nelle mani del Blair de noantri Matteo Renzi? Leggere che una nuova formazione (partito o movimento o chissacosa non fa niente, basta che abbia un simbolo riconoscibile e sia portatore dei valori positivi di cui è saturo questo sito) non può nascere perché alimentarebbe i distinguo (aggiungo io: fra Zagrebelsky, Rodotà, Landini, Carlassarre….evidentemente) è qualcosa che francamente crea sconcerto e depressione. Ma non è evidente che non c’è più tempo? Che non si può tergiversare oltre e che i fatti (i FATTI) che sono davanti a tutti evidenziano come nessuno degli attori politici sta ad ascoltare né LeG, né nessun altro? I nostri politici non hanno voglia di sentire lezioni, sono gli elettori che dobbiamo convincere, i cittadini…saranno loro a dare una lezione nelle urne elettorali a questi personaggi. Questa è l’unica speranza, tutto il resto è solo testimonianza e non è tempo di testimoni, purtroppo.

  • Ho firmato, ma senza entusiasmo! Analisi, appelli e petizioni sono strumenti assolutamente inadeguati al conseguimento di alcunché di fattivo e concludente! Se gli ispiratori di Libertà e Giustizia sono in grado di coagulare in una forza politica che si possa votare bene, allora si dedichino a questo con convinzione. A sinistra sono rimaste solo macerie, e c’è tanto lavoro concreto da fare.

  • Le ultime elezioni sono state la riprova che i cittadini possono fare paura.
    Ma voi, la vostra cultura, la vostra saggezza, saranno la nostra arma più grande contro il “grumo” di potere che occupa le istituzioni.
    Non mollate mai. Mandela diceva “Sembra impossibile fino a che qualcuno non lo realizza”.

  • Pingback: La via maestra e la Costituzione: l’urgenza e l’indecenza | Il Manifesto Bologna

  • Pingback: Riprendiamo il filo del discorso… | Comitato bolognese "Costituzione, la via maestra"

  • Perché, chi sostiene il proprio pericolante governo con la parola vaga e non definita nel suo contenuto “riforme”, trova poi il pretesto di toccare l ultimo baluardo alla democrazia?

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

 caratteri massimo. Il testo eccedente verrà troncato.

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>