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Dimettiti

Dimettiti – per un’Italia libera e giusta

7 febbraio 2011 - 9 Commenti »

Dimettiti

 

 

 

 

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Simona Peverelli                

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Gustavo Zagrebelsky – saluti finali

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La Repubblica TV – Lo speciale LeG - Berlusconi dimettiti (prima parte)
La Repubblica TV - Lo speciale LeG - Berlusconi dimettiti (seconda parte)
Rai3 – In diecimila per chiedere le dimissioni del premier
Il Fatto Quotidiano - Berlusconi dimettiti
La Stampa.it - “Stanchi e offesi”, l’onda No-Silvio

LE FOTO

Flickr - Palasharp, io c’ero
Il Post - Facce da Palasharp

LA RASSEGNA STAMPA

La Repubblica - Saviano: “La democrazia è in ostaggio”
La Repubblica – Gustavo Zagrebelsky: “Le notti di Arcore e la notte italiana”
La Repubblica – Ezio Mauro: “Il fantasma azionista”
L’Espresso – Mario Portanova: “Reati o no, se ne deve andare”
L’Unità – Oreste Pivetta: “Sandra Bonsanti: «E ora l’opposizione batta un colpo»”
L’Unità – Laura Matteucci: “E’ l’inizio del risveglio”
Il Foglio – Giuliano Ferrara: “Quel palasharp incubo del Foglio”
Il Corriere – Cristina Argento: “Il 13enne e le critiche al premier”
Europa Quotidiano - Filippo di Robilant: “Il Palasharp non basta”
El Paìs – “Destacados intelectuales exigen a Berlusconi: “¡Dimite ya!”
Varese News - Marco Corso: “L’urlo del Palasharp: «Via Berlusconi e pensiamo al futuro»”

 

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9 interventi a “Dimettiti – per un’Italia libera e giusta”

  1. giovanna feola scrive:

    Vi vedo in piazza a migliaia e condivido il vs pensiero.

    Molti altri aderiscono, senza magari poter partecipare.

    Facciamo nostro l’appello di agire anche con gesti individuali; diamo voce alla grande preoccupazione del momento ed alla rabbia di constatare che il nostro paese è tenuto sotto scacco da un solo uomo, che lo sta conducendo verso il baratro.

    Troviamo il modo di lanciare “visivamente” un messaggio a livello nazionale: chiunque voglia manifestare la propria sfiducia a Berlusconi e voglia dirgli “Basta, dimettiti e lascia respirare di nuovo l’Italia”, potrebbe farlo esponendo un lenzuolo bianco alla finestra, lasciandolo fino a quando il capo del governo non si sarà dimesso.

    Sono sicura che l’adesione sarebbe massiccia e significativa e, perché no, magari anche abbracciata da “insospettabili”; certamente non potrebbe essere ignorata.

    Se il nostro parlamento non ha la forza numerica di mandare a casa Berlusconi, proviamo a farlo noi, travolgendolo con la nostra indignazione, gridata casa per casa.

    Spero che riteniate interessante l’iniziativa: nessuno meglio di voi può farsene promotore.

    Un cordiale saluto a tutti e grazie per il Vs impegno.

    Giovanna Feola

  2. ada scrive:

    Si è soffocati dalla burocrazia e dai cavilli che spillano quattrini (multe, bolli, accertamenti, interessi salatissimi per raetizzare a Equitali, ecc.)

  3. ovidio scrive:

    Vanno bene tutte queste manifestazioni, perà ormai bisogna fare altro finchè siamo in tempo. Bisogna far capire a tutti quelli che scaldano le poltrone alla camera e senato che se ne devono andare pertanto a parer mio bisogna piazzare tende intorno alla camera da tutti i lati armarsi di pomodori marci e uova e lanciarle contro tutti coloro che stanno affossando l’Italia iniziando dai componenti la Lega,se non li fermiamo subito temo che si andrà alla guerra civile. Mi spiace dire ciò ma è la pura verità. Guardatevi intorno agli operai che non hanno più lavoro,quando qualche gruppo inizierà ad urlare veramente vuol dire che è la fine

  4. Giancarlo Colombo scrive:

    non ne possiamo piu’ …. Silvio Berlusconi …. vattene !!!!!!!!!!!!!

  5. diane ekman scrive:

    Tutta questa informazione mi ispira. Ma l’8 Ottobre arrivera’?

    Voglio vedere quella Italia di cui fui molto orgogliosa, prima di emigrare in Australia nel’58.

    Mio padre morirebbe di nuovo se vedesse quello che sta accadendo.
    La colpa? E’ un po di tutti. Abbiamo dato il permesso al Diavolo di salire
    sulla superficie terrestre solo per causare questo caos.

    Su’ Italia! Fai uno sforzo e rimanda Belzebul nella sua dimora originale!

    Buona fortuna. Ma questo e’ solo il principio…

  6. Alberto Meozzi scrive:

    Quando davero farà il capitombolo, come augurava la canzone riferita al suo predecessore che fini gambe all’aria, sarà il giorno più bello della mia vita e allora potrò gioire con assoluta franchezza e soddisfatto di poter vedere tutti i suoi viscidi servitori forniti di inginocchiatoio che annasperanno per tirarsi fuori dalle sabbie mobili puzzolenti in cui li ha trascinati. Alberto Meozzi serravalle Pistoiese

  7. In merito al furioso e maligno attacco di Ferrara, mi preoccupa l’invocazione della ricorrente e malaugurata ‘damnatio’ degli intellettuali, coi vieti argomenti che l’accompagnano, per di più da parte di un intellettuale schierato col potere. Questi atteggiementi purtroppo fanno presa. Tanto più su una massa (che vota) narcotizzata da tanta TV godereccia, diseducativa e prona a un dominio del mezzo che l’ha voluta e la vuole così, per i propri fini. Gli intellettuali dovrebbero vergognarsi di avere più degli altri strumenti per pensare e criticare? Manco per sogno! Il disegno è perfido e pericoloso, strutturalmente connesso alle negligenze verso la scuola pubblica l’università, la cultura e la sorte di tanti giovani di valore.

  8. Marco scrive:

    Da qui si può scaricare il podcast audio delle interviste ai partecipanti alla manifestazione

    http://www.resetradio.net/interviste/liberta-e-giustizia-le-voci-del-palasharp/

    Saluti
    Marco

  9. Derek Jones scrive:

    Perfino sulla Gazzetta dello Sport! (quotidiano con tiratura 500.000)

    http://archiviostorico.gazzetta.it/2011/febbraio/06/Berlusconi_rimpasto_protesta_ga_10_110206111.shtml

    6 febbraio 2011
    Berlusconi, il rimpasto e la protesta

    FILIPPO CONTICELLO .
    ….. Quei 10 mila Ieri pomeriggio, intanto, 10 mila persone a Milano partecipavano a «Dimettiti», manifestazione di Liberta e Giustizia dal titolo eloquente. Nessuna bandiera di partito, diversi tricolori e una richiesta secca a Berlusconi: dimissioni immediate. Sono intervenuti, tra gli altri, Oscar Luigi Scalfaro e Susanna Camusso. Roberto Saviano, osannato dal pubblico, ha fatto la parte della rockstar: «La nostra democrazia vive in ostaggio, chiunque critica il governo sa che verrà diffamato», ha detto. E quando a tarda sera si sono spente le luci del Palasharp, è arrivata la replica di Berlusconi in cinque parole: «Non bisogna prenderli sul serio».