Manovra bis da 7 miliardiIl governo vara le liberalizzazioni

Prodi la definisce “il motore di avviamento della ripresa italiana”. La manovrina, approvata dal Consiglio dei ministri, 8 miliardi in due anni, con un peso specifico di mezzo punto di Pil, è composta da una decina di articoli e uno di questi prevede, spiega il viceministro agli Esteri, Ugo Intini, “l’ abolizione dei vincoli della concorrenza andando nella direzione delle richieste dell’ Unione Europea”.Dice ancora Prodi al termine del Consiglio dei Ministri: “non solo un’azione rivolta al risanamento dei conti come era chiaro e previsto, ma anche un’azione di impulso per la ripartenza dell’Italia come avevamo garantito”. Il premier ha anche assicurato che non è stata prevista alcuna “variazione delle aliquote”, piuttosto un “recupero di base imponibile”, oltre al “riordino delle stock option e un contenimento della spesa che sarà duraturo”. Il provvedimento vale circa mezzo punto di Pil, cioé sette miliardi di euro, “interamente con misure strutturali”, spiega il ministro dell’economia Padoa Schioppa: i suoi effetti saranno “pieni” nel 2007 e “limitati” (“un po’ più della metà”) nel 2006. I tagli alla spesa, dice ancora Padoa Schioppa, corrispondono a “un miliardo e trecento milioni nel 2007, e a un po’ meno di un miliardo nel 2006″; quanto alle entrate, chiarisce, “ci sarà un gettito di 3,5 miliardi nel 2006 e di oltre 5,5 miliardi nel 2007″. La manovra bis “nei confronti di Bruxelles – aggiunge Padoa Schioppa – è un passo verso la discesa sotto il 3%.

Ne ho già parlato con il commissario Almunia e la prossima settimana potrò fare una presentazione completa”.La finanziaria 2007 conterrà una correzione dei conti pubblici “maggiore e più impegnativa”, conclude Padoa Schioppa. Il documento di programmazione economico-finanziaria approderà in Consiglio dei ministri “venerdì prossimo”, il 7 luglio. Di Pietro ha spiegato che è stata decisa la cifra da stanziare a favore di Anas e Ferrovie dello Stato per evitare la chiusura dei cantieri: all’Anas andrà un miliardo di euro a Fs 1,8 miliardi. Ma è il pacchetto sulle liberalizzazioni messo a punto dal ministro dello Sviluppo economico, Pierluigi Bersani quello che desta maggiori sorprese. “Non c’è alcun furore ideologico, siamo pronti a discuterne con tutti gli attori”, anticipa Bersani che poi entra nel dettaglio della “dozzina” di misure, il cosiddetto “pacchetto cittadino-consumatore”, contenute nel decreto della manovra bis a favore delle liberalizzazioni: “Sono misure urgenti e in generale non costituiscono la riforma del settore ma costituiscono l’intervento che rimuove i più evidenti ostacoli ad una dimensione di concorrenza, per far muovere l’economia, riqualificare le attività economiche, ridurre i prezzi e far posto ai giovani “.
Per quanto riguarda i taxi, i Comuni avranno la possibilità di bandire concorsi pubblici o riservati per assegnare a titolo oneroso delle licenze. Ma anche notai e avvocati potrebbero costare meno, per via delle liberalizzazione delle tariffe (che quindi non verrebbero più imposte da tariffari approvati dai rispettivi ordini).

I farmaci da banco nei supermercati. “Sui farmaci prevediamo che quelli cosiddetti da banco, cioè per i quali non è prevista la prescrizione medica, possano essere venduti in esercizi commerciali purchè abbiano una superficie dedicata e un farmacista abilitato, con la proibizione di fare particolari campagne promozionali”. Intervento sulle tariffe degli avvocati. Il Cdm sta discutendo una norma inserita nel Ddl competitività che abolisce la tariffa minima per gli avvocati. Lo riferiscono fonti ministeriali spiegando che inoltre verrebbe così abolita la ‘quota lite’, ovvero la quota dovuta all’avvocato che segue una lite.
Adeguamento automatico dei tassi. Non si possono modificare unilateralmente le condizioni di contratto, bisogna comunicarle per iscritto 30 giorni prima. Il cliente ha diritto di recedere senza penalità e di uscire senza spese di chiusura. Se si fanno modifiche che dipendono dai tassi di riferimento devono operare sia sui tassi debitori che su quelli creditori.
Liberalizzato il passaggio di proprietà delle automobili. La firma per il passaggio di proprietà per l’auto si potrà fare in Comune, non sarà più necessario il notaio. Importante anche la novità introdotta in tema di Rc auto, cioè l’indennizzo diretto: l’automobilista che riceve un danno si dovrà dunque rivolgere alla propria assicurazione e non a quella di altri rendendo così possibile il controllo e la trasparenza dei costi.

Stop all’esclusiva per gli assicuratori. Gli assicuratori non avranno più l’esclusiva con le singole compagnie assicurative.
Antitrust: Tra le novità del pacchetto c’è anche un rafforzamento e una miglior definizione dei poteri dell’Antitrust, l’autorità della concorrenza.
Aboliti i tariffari degli ordini professionali. Il decreto prevede la liberalizzazione tariffaria degli ordini professionali. “Per effetto di queste misure si abbassano i prezzi e le prestazioni professionali per gli utenti a parità di qualità, che viene comunque garantita dagli ordini”, assicura il ministro della Giustizia Clemente Mastella.
Le altre misure. Il pacchetto approvato oggi dal Cdm prevede anche la liberalizzazione della produzione del pane (“Ma la norma – ha garantito il ministro – non va contro i laboratori artigianali”) e garantisce piena libertà ai comuni di discriminare l’accesso al centro delle città ai veicoli, presumibilmente a quelli più ingombranti e inquinanti. Inoltre il governo ha licenziato un decreto legislativo per introdurre l’azione collettiva, la class action: “Riprenderemo – ha terminato Bersani – il testo approvato dalla camera, nella scorsa legislatura, arricchito con telecomunicazioni, energia ed elettricità”.
Il commento di Prodi: “E’ una rivoluzione per i consumatori”. “Dovevamo cambiare molti settori dove comportamenti ormai settoriali rendevano non facile il passaggio alle nuove generazioni e il sistema meno competitivo”.

Il presidente del consiglio, per presentare le misure di liberalizzazione del settore dei servizi, parla di “rivoluzione” che riguarderà “milioni di italiani”.

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