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Newsletter del 29 agosto 2026 a cura di Lorella Beretta
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Veniamo da un agosto che ci ha messo di fronte alla realtà della crisi climatica, con ondate di calore che hanno raggiunto il record dei 44°, riducendo allo stremo soprattutto i più fragili per età e salute, e i meno protetti economicamente e socialmente. Crediamo che alle forze dell’alternativa spetti il compito di rendere azione istituzionale e organizzativa il desiderio di cambiamento dei cittadini, che hanno già dimostrato di sapersi mobilitare sulle questioni ultime della democrazia e che oggi chiedono programmi di governo radicali e visionari, facendosi carico di un’inversione di rotta, prima che gli effetti del “fascismo climatico” – concetto introdotto dal filosofo ed economista giapponese Kōhei Saitō – diventino irreversibili.
L’agosto che abbiamo alle spalle ci ha mostrato come quella che per gli scienziati è solo una pallida prefigurazione di scenari futuri non abbia intaccato il negazionismo climatico del governo Meloni, che si è invece concentrato, per calcolo elettorale e per consonanza progettuale con le destre sovraniste, sulla blindatura di una legge elettorale truffaldina; su una manovra economica basata su pilastri identitari; sul contrasto e la criminalizzazione della migrazione, con l'autolesiva sospensione unilaterale dell'accordo di Schengen verso la Spagna dopo la crisi di Ceuta; sull’assedio dei pochi spazi ancora liberi della Rai, giungendo alla resa dei conti con l'invisa trasmissione di inchiesta “Report” e alla chiusura del canale Rai Scuola sul digitale terrestre, sostituito da ottobre dal canale di cultura identitaria “Italiana”.
Ed è di cultura che parla questa newsletter: di cultura contro l’autoritarismo visibile nel legame tra incattivimento dei linguaggi e arretramento dei diritti.
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