Una riforma della Giustizia che non risolve i veri problemi della Giustizia

Vota NO al referendum sulla riforma Nordio

Il 22 e 23 marzo 2026 siamo chiamati a esprimerci su una legge costituzionale che mira a colpire l’indipendenza della magistratura, senza affrontare nessuno dei problemi del “sistema giustizia” che gravano sui cittadini.

La democrazia oltraggiata

10 Giugno 2010

Il presidente del Consiglio attacca nuovamente la Costituzione che, a suo dire, renderebbe il governare “un inferno”; una Costituzione che, come tutti i cittadini, ha l’obbligo di rispettare e osservare e assume un’intensità particolare, rafforzata dal giuramento, per chi ricopre pubbliche funzioni (art. 54). Giustamente l’onorevole Bersani gliel’ha ricordato. Non è più tollerabile che chi è a capo del governo del Paese offenda continuamente la Carta in cui sono contenuti i principi e valori essenziali della democrazia costituzionale. Ma è proprio questa che Berlusconi rifiuta: la “democrazia” (che per lui è populismo autoritario), in particolare la democrazia “costituzionale”; si proclama liberale, ma odia il costituzionalismo liberale che esige limiti al potere per evitarne l’esercizio arbitrario e garantire eguaglianza e diritti. Il presidente del Consiglio prova un’insofferenza insopprimibile per la divisione dei poteri, principio cardine del costituzionalismo: vorrebbe essere lui, e lui solo, legislatore, governante e giudice insieme.

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