Urbinati: I 5Stelle cedono alla perversione di Renzi. Ma c’è anche un altro vincitore | Libertà e Giustizia

Urbinati: I 5Stelle cedono alla perversione di Renzi. Ma c’è anche un altro vincitore

Urbinati: I 5Stelle cedono alla perversione di Renzi. Ma c’è anche un altro vincitore

“I Cinquestelle si stanno inchiodando la bara da soli dando vita a questo governo”, scrive Nadia Urbinati su Facebook. Per la studiosa, docente di Teoria Politica alla Columbia University di New York, Di Maio è caduto nella “trappola” di Renzi. “A me sembra che strategicamente Renzi abbia puntato a togliere il consenso a quella parte dei 5Stelle che ha preso i voti a sinistra”, ci spiega quando la raggiungiamo nel suo studio italiano. “Sto parlando di quella parte che si sente naturalmente scontenta nel caso che i 5S accettino di fare un governo con la Lega. Questo mi sembra evidente”.

Quindi, lei dice, da un governo M5S-Lega ci sarà un tornaconto anche per Renzi.
“Mi sembra evidente. Ci sono due potenziali vincitori di questo possibile governo. Uno è senz’altro Berlusconi che acquista in autorevolezza come ‘padre della patria’ perché si sacrifica per un bene che è al di là del suo interesse, e quindi in qualche modo lo riscatta dalle critiche di essere un patrimonialista. E poi lo mette in circolo perché senza di lui questo governo non si fa di fatto. Da questa posizione di inferiorità rispetto alla Lega acquista un livello importantissimo perché senza il suo non dissenso non si fa il governo”.

L’altro vincitore?
“Renzi perché lui ha sempre contrastato l’idea di fare un’alleanza possibile o anche un appoggio esterno dei 5Stelle proprio perché sa bene che il Pd e i 5Stelle sono molto vicini in termini di bacino elettorale. E quindi sostenerli significava giustificare questo trasferimento di voti dal Pd ai Cinquestelle. pertanto è chiaro che questi due attori, Renzi e Berlusconi, abbiamo tutto da guadagnare da questo governo”.

Però c’è una parte del Pd che è molto arrabbiata con Renzi e con quello che la sua politica ha originato, cioè un governo tra i Cinquestelle e la Lega.
“Certo ci sono due posizioni nel Pd. Una che ritiene che per il bene generale occorresse fare un governo con un appoggio esterno con i Cinquestelle – e questa è la posizione classica della sinistra che pensa al bene della nazione – e una parte che è invece molto più tattica e strategica che è invece proiettata sull’interesse proprio, del proprio partito. Soprattutto dopo che quel partito ha perso quasi la metà dei voti, sacrifica cioè l’interesse generale in vista di un futuro. E’ più urgente per questa parte del Pd, i renziani, garantire la sconfitta dell’avversario più che la formazione di un governo per il quale dovrebbe sacrificare se stesso”.

Lei scrive anche che tutto questo però non assolve Renzi.
“Assolutamente no. Perché il sistema elettorale e le condizioni che ha creato sono state all’origine di questo cul de sac, di questo stallo nel quale ci troviamo. Quindi avrebbe delle responsabilità enormi al livello di procedure e di regole del gioco e delle istituzioni. C’è anche un sottinteso perverso e non detto, ovvero dimostrare con queste alleanze improprie e problematiche che il sistema parlamentare deve essere superato da un sistema presidenziale e che occorre un maggioritario secondo il modello dell’Italiacum”.

Insomma, aveva ragione lui.
“Certo, Renzi vuole dimostrare che aveva ragione e che è stato un errore che lui abbia perso il 4 dicembre. Questa è la perversione. Cioè l’idea che si usi un governo come questo e con una paralisi del nostro paese come questa per dimostrare che Renzi ha ragione e che occorre ritornare sulle posizioni di Renzi. Questo secondo me è perverso”.

Secondo lei i Cinquestelle cosa avrebbero dovuto fare?
“Per loro sarebbe stato meglio andare a elezioni anticipate”.

Però Mattarella non vuole le elezioni anticipate. 
Quello che Mattarella vuole o non vuole è assolutamente irrilevante. E’ il parlamento che decide se si fa o non si fa un governo non il presidente della Repubblica. Lui non è un monarca, è dipendente dal Parlamento. E’ sbagliato anche pensare che non si può andare a elezioni in giugno, è una stupidaggine pazzesca. Pensiamo alla Spagna che tre anni fa circa andò la seconda o terza volta a elezioni anticipate proprio in luglio. Non capisco, cosa vuol dire?”.

Però molti pensano che se si andasse a elezioni adesso il risultato sarebbe identico.
“Non credo che sia così. Lo dicono coloro che sono contrari a andare a elezioni anticipate. Però in effetti gli elettori non sono una massa irrazionale o idiota. Sanno bene che se il sistema elettorale esistente produce una tripartizione che non crea le condizioni per un governo, è chiaro che saranno loro con il loro voto a fare una riforma elettorale ovvero a posizionarsi su due fronti. Escludendone un terzo: ecco perché Renzi non vuole elezioni anticipate, perché presume, subodora e comprende che sarebbe il terzo escluso, cioè il suo partito a perderci”.

Insomma alla fine questo governo si farà?
“Se ragiono in questo modo e molti altri ragionano così non è difficile comprendere che anche negli stessi partiti che oggi si dicono disposti per il bene del Paese a mettersi insieme è probabile che qualcuno pensi o abbia questo dubbio. E in questo caso penserà che forse non è proprio conveniente. Ovviamente, se lo penso io molti altri possono pensarlo”.

Quindi è possibile che non si arrivi al governo?
“Sì è possibile”.

Tiscali notizie, 10 maggio 2018

4 commenti

  • Il M5S sta stringendo un accordo politico con la Lega.
    Non li ha obbligati nessuno, tantomeno Renzi. Nemmeno la legge elettorale. Sono scuse. L’accordo era in programma già prima del voto, per chi volesse vedere, e subito dopo il 4 marzo i presidenti delle due camere li hanno eletti loro, insieme. O no?
    Il punto è questo: questo accordo chiarisce una volta per tutte la natura reazionaria dei 5stelle. La lega è un partito di estrema destra, alleato in Europa di Marine Le Pen, Orban, etc. E i due gruppi dirigenti sono in sintonia. E anche buona parte degli elettori, preoccupati per l’ombra di Berlusconi ma del tutto indifferenti rispetto al sostanziale fascismo della Lega.
    Su Renzi: perché il PD avrebbe dovuto allearsi con un partito che si era rivolto al PD solo in subordine, per il momentaneo rifiuto di Salvini e per andare al governo ad ogni costo? Con un partito che trova grandi sintonie con la Lega? Invece non vedo nessuna riflessione su quello che l’accordo con Salvini ci dice dei 5 Stelle (ma tutto è chiaro da anni, solo che si volesse andare oltre l’avversione per Renzi).
    Il ragionamento che leggo si riduce a questo: è colpa di Renzi, furbastro, perverso ed eversivo.
    Roberta De Monticelli qualche anno fa ha scritto una cosa bellissima: la logica è l’etica del pensare. Ed è una questione di rispetto per chi legge o ascolta, aggiungo io. Bisognerebbe tenerne conto sempre.

  • Anche se ci muoviamo all’ interno di un quadro politico assolutamente inedito per il Paese e, anche per questo, motivo di non poche preoccupazioni in giro per l’ Europa, a differenza della Prof.ssa Urbinati penso che la soluzione della crisi che si sta profilando sia la più ‘ naturale ‘ , dopo la radicalizzazione del voto popolare del 4 marzo e che, accanto a molte criticità – tutte ben individuate dalla Urbinati – siano emersi anche aspetti positivi e tutt’altro che marginali.
    1) Il PD – malgrado la tremenda batosta – non si è ulteriormente spaccato ( come ci sarebbe stato da aspettarsi ) e questo gli ha consentito , da un lato, di non svendere le proprie radici nel ruolo inevitabilmente ancillare cui sarebbe stato relegato dal ben più forte contraente e, dall’altro, di recuperare il valore etico, culturale e politico dell’opposizione democratica: in Parlamento e fuori di esso.
    2) Il M5S, dal canto suo, sta oggettivamente uscendo dal suo splendido isolazionismo – fatto di moralismo alla ‘ dagli all’untore ‘ e demonizzazione insultante e a-storica dell’ avversario – e , grazie anche alla fermezza dimostrata dal Pd , sta facendo un…corso accelerato di ‘ mediazione politica ‘ . Lo sta facendo, è vero, con la sola Lega ma sapendo benissimo che dietro Salvini c’è tutto il centro-destra : con le sue contraddizioni ma anche con la sua sostanziale omogeneità di forza ideologicamente alternativa al centro-sinistra.
    3) I leader hanno saputo tutti fare un passo indietro. Salvini , prima e meglio degli altri, ma, poi, anche Di Maio che sembrava irremovibile su Palazzo Chigi, Berlusconi che da buon intenditore di calcio ha scelto di non giocare più e di fare l’ arbitro, Renzi che ha rinunziato al progetto ‘ macronista ‘ e si è ri-affezionato all’ idea di un partito che va guidato, non soltanto ‘ scalato e occupato ‘ a suon di rottamazioni e spegnimento di ogni dissenso.
    4) L’ avere scelto – almeno per il momento – di tentare di fare un governo anziché ricorrere alla scorciatoia di nuove elezioni è stato – a mio avviso – un segno di grande maturità politica che va nella direzione di ‘ disintossicare ‘ un campo – quello del confronto politico – sempre più avvelenato e inquinato dal becerume di campagne elettorali laceranti e attente più alla pancia che alla testa e al cuore del ‘ corpo ‘ elettorale.
    5) Positivo, infine, è il rispetto – ben maggiore che in passato – dimostrato nei confronti del nostro Paese da parte dei partners europei e dei…mercati finanziari. Come se si fosse capito che, questa volta, non si trattava di abbassare uno spread con la febbre ma di accompagnare – con grande discrezione ma anche con grande attenzione – un passaggio storico che, dopo la Brexit, l’ affermazione di Orban, l’ anomalìa rappresentata dal ‘ candidato ‘ Erdogan, potrebbe significare la fine del sogno europeo.
    Chiudo questa mia nota a margine dell’ intervista a Nadia Urbinati invitando la professoressa – e tutti noi – ad avere più fiducia nella militanza di base, vero e unico antidoto alla deriva oligarchica e autoreferenziale di partiti e movimenti.
    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  • ultime settimane leggo e vedo troppi opinionisti di parte nelle tv di stato e non , quasi tutte contro che a favore di questo
    ” contratto ” di governo , fate basta rilassatevi ….sembra di leggere e vedere, l’Italia quando c’e’ un mondiale di calcio , ognuno dice la sua formazione , le sue tattiche di gioco , è una squadra nuova con giochi ” programmi ” scritti in precedenza , anche con date da mettere in atto quel gioco . punto

  • Caro De Stefanis,

    lei definisce e bolla M5S e Lega come entità autoreferenziali, ed esalta Renzi …senza avvedersi che il toscano è autoreferenziale di se stesso, che è molto peggio! Senza avvedersi che esprime un orientamento da “uomo solo al comando” che ne connota il suo essere intimamente una persona inequivocabilmente di destra, capace solo di circondarsi di un enorme”giglio magico” grande quasi quanto il residuale PD diventato PDr.

    Difficile riporre fiducia in militanti di base così fideisticamente orientati al culto della personalità di chi è lontanissimo da LeG e dai suoi riferimenti culturali.

    Cmq auguri per un Paese migliore!

    Paolo Barbieri, circolo La Spezia.

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