Sinistra/Il 18 giugno al Brancaccio a Roma con Falcone e Montanari

Sinistra/Il 18 giugno al Brancaccio a Roma con Falcone e Montanari

La straordinaria affermazione di Corbyn nelle elezioni politiche in Gran Bretagna dimostra come la Sinistra che con-vince è quella che pone al centro del suo programma politico la lotta alle diseguaglianze e il ritorno alla giustizia sociale come priorità delle politiche pubbliche. Una Sinistra che si pone in netto contrasto alle politiche neoliberiste e al predomino della finanza sulla dignità e sui diritti delle persone. È una tendenza ormai costante, che risponde, nell’unico modo possibile, alla richiesta di partecipazione e di cittadini e società civile, all’imperativo di tornare a concentrare risorse ed energie sui problemi quotidiani delle persone e sui grandi temi delle nostre società: lavoro, salute, istruzione, solidarietà e inclusione sociale, pari opportunità, riconversione energetica, sviluppo sostenibile, equità fiscale.

Questo ci dà ancora più forza e fiducia nel costruire insieme un nuovo spazio politicoanche in Italia che rimetta in sintonia la Sinistra, i movimenti e le tante espressioni della cittadinanza attiva con quanto sta già accendo in Europa. L’appuntamento è per il 18 giugno prossimo al Teatro Brancaccio di Roma, a partire dalle 9:30.

9 giugno 2017

1 commento

  • Non è la sinistra che “convince”, non sono belle e sconate promesse e progrmmi da campagna elettorale di cui tutti riempiono discorsi e manifesti, ma che dimenticano un giorno dopo. Ma “Effetto Corbyn”: una persona la cui storia di rigore, di coerenza rispetto ai valori della sinistra e nell’opporsi sia ai tories che al blairismo, ne ha fatto un riferimento sicuro per giovani e meno giovani, per le periferie come per la City.

    Storia che manca a Falcone-Montanari che hanno un percorso diverso nella Socirtà Attiva e sono praticamente sconosciuti a quell’elettorato diffuso che ha perso ogni fiducia verso l’offerta politica, smarrita perchè senza riferimenti credibili, indotta cinicamente verso un anlfabetismo funzionale, e quindi un po’ appannata.

    Per quanto sopra a Falcone-Montanari non potrà bastere fare riferimento a quei valori, problemi e soluzioni, ma dovranno trovare un modo originale che renda EVIDENTE la loro diversità, che renda EVIDENTE la discontinuità rispetto alla casta e alla tradizionale offerta politica, che renda EVIDENTE la loro concretezza.

    Concretezza che si può ottimamente trovare nell’ipotesi della nuova legge elettorale lasciata cadere dai 4 compari che su di essa giocavano: che la raccolgano e ne facciano un “progetto di legge redatto in articoli” secondo il 71 della C. con gli opportuni aggiustamenti ( voto disgiunto, 50 e 50, ma non preferenze che comportano investimenti finanziari e quindi ritorni privati), del pari si faccia con alcune leggi ferme in Parlamento di incerta destinazione, codice antimafia, processo penale e prescrizione (Gratteri), anticorruzione (Davigo), di forte impronta anticasta e quindi in grado di accendere interesse e partecipazione, farli sottoscrivere da 60mila cittadini, che andare in comune per firmarne una o 4/5 non cambia molto, e poi inserirle TUTTE in un’unica “petizione alle Camere”, e a questo punto invitare il popolo del 4/12 che tutto voleva e vuole riforme, a sottoscriverla, anche via web, per raggiungere 12/15 milioni.

    Non promesse e programmi a futura e incerta verifica, ma progetti di legge, non voti di incerto utilizzo, ma firme sotto gli stessi progetti, non incerta “democrazia partecipativa”, ma partecipazione qui ed ora.

    Ovvero Massima Discontinuità!

    Cogliamo l’attimo!

    Paolo Barbieri

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