LOTTO MARZO

LOTTO MARZO

Se la mia vita non vale, io non produco.. Questo lo slogan  con cui domani in Italia e nel mondo le donne scioperano, e invitano tutti a farlo con loro. Manifesteranno nei modi più diversi, donne e uomini di 40 Paesi, dal Togo, alla Svezia, alla Turchia, all’Argentina, da dove il movimento NonUnaDiMeno è partito nell’ottobre scorso, dopo che Lucia Pèrez, 16 anni, è stata violentata, torturata e uccisa a Mar de Plata. Dopo che in settembre le donne polacche hanno deciso di astenersi da ogni attività, per protestare contro la minaccia di abolire del tutto una libertà di abortire già molto ristretta dalla legge. Dopo la manifestazione italiana del 26 novembre 2016, contro la violenza maschile. Dopo la Women’s March on Washington del 21 gennaio 2017, un milione di persone in piazza in tutti gli Usa, due milioni nel mondo contro Trump, il sessimo, il maschilismo. Contro il neocapitalismo del patriarcato si fa forte per dominare la vita.

 Scioperiamo, domani. Tutte e tutti. Dal lavoro. Da tutte le forme di lavoro. Quando le donne si fermano, tutto ferma tutto. Non si cura, non si riproduce. E non si produce. Perché nessuno più delle donne può dire cosa è il lavoro oggi. Spezzato, frammentato, svalorizzato. In mille operazioni che dequalificano, immiseriscono anche il più competente dei lavori. Esattamente come quella necessaria per la cura, l’accudimento dalla vita.

 Nei luoghi di lavoro, nelle fabbriche, nei supermercati, negli asili, nelle case, nelle scuole, nelle cucine, nelle strade. Scioperiamo. Uniamo precarietà, sfruttamento, mostriamo che nel mondo dove il lavoro sparisce e si dovrebbe solo consumare, tutto si ferma. Se le donne non lavorano. Se nessuno lavora. Quei mille lavori disprezzati e malpagatI.

 Scioperiamo dai ruoli, dai generi, dalle imposizioni di una regola che distrugge la vita.

Lo sciopero è guidato dalle donne, invita tutti. Uniamoci nello sciopero globale.

Se le donne si ferma, il mondo si ferma. Nessuno produce.

Accogliamo l’invito. NonUnaDiMeno. Nessuna deve mancare, nessuna deve essere colpita da violenza. Nessuna, nessuno deve subire.

Per la giornata dell’8 marzo, NonUNaDiMeno chiede di vestirsi di nero, e di mettersi qualcosa color fucsia. Le donne. Chi vuole.

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