Dubitate, dubitate, dubitate

travaglio modenaVolevo dare a tutti una notizia: Re Juan Carlos ha abdicato, sentendosi troppo anziano, essendo lui nato nel 1938. Mi vengono in mente un sacco di pensieri cattivissimi ma sarò istituzionale…..dico solo che se uno è del ’25 è giovane, se uno è del ’38 è vecchio e abdica.
Volevo ora parlarvi dei nostri rappresentanti in Europa: la settimana scorsa abbiamo eletto 73 parlamentari e di questi il 10% ha guai con la giustizia. Sono le quote “marroni”, passano le repubbliche ma restano; una regola mai scritta che si tende a rispettare sempre – non credo sia obbligatorio per la costituzione repubblicana riservare un 10% agli inquisiti e ai condannati. Le regole scritte non si rispettano ma si rispettano in modo ferreo quelle non scritte. Questi europarlamentari sono così distribuiti: FI, che una volta deteneva un record in materia, purtroppo adesso è stata falcidiata, si sta costituendo come governo in esilio a Beirut (in patria è rimasto poco) e quindi schierava Raffaele Fitto, reduce da una condanna a 4 anni in primo grado, che ha preso la bellezza di 284.547 voti, è stato il secondo più votato in Italia dietro la Bonafè, e Aldo Patricello, pregiudicato, con condanna definitiva per finanziamento illecito. Lega Nord schierava Flavio Tosi, definitivamente condannato per istigazione all’odio razziale e Mario Borghezio definitivamente condannato per incendio doloso. Il Nuovo Centro Destra – per distinguersi da quello vecchio- schierava Lorenzo Cesa arrestato nel 93 per tangenti, reo confesso di 17 episodi di corruzione, condannato in primo grado a tre anni e mezzo poi prosciolto per un vizio di forma. Il PD si difendeva bene con due inquisiti: Nicola Caputo, inquisito per truffa nella Rimborsopoli campana e Renato Soru, imputato, quindi già rinviato a giudizio per evasione fiscale. Il processo è iniziato il giorno dopo la sua elezione a parlamentare europeo. E’ anche indagato per aggiotaggio. Sono 7 su 73 quindi il 10% anche questa volta è stato rispettato…..
Il problema qui non è soltanto di chi li candida, ma visto che c’era questa rara occasione di poterli scegliere con le preferenze, il problema è anche di chi li vota. Tema che ha già trattato il prof. Vannucci a dimostrazione del fatto che le elezioni servono a decidere chi deve essere eletto, non servono a decidere chi ha ragione. Si può prendere anche il 100% ma avere torto, e in effetti esistono nella storia numerosi esempi. La settimana prima delle elezioni europee è stato arrestato il presidente del consiglio regionale campano Paolo Romano per tentata concussione. Era del NCD ed è finito agli arresti domiciliari, per cui ha annunciato la sua rinuncia alle elezioni, chiedendo di non essere votato. Gli hanno disobbedito in 11.882 persone che lo hanno votato da detenuto. E’ stato il primo eletto a Caserta, ha preso il triplo dei voti della ministra Giannini che è incensurata ed è di SC. Non so se il suo handicap fosse di essere di SC o incensurata ma ha preso 3mila voti. Romano, da detenuto, 12mila.
Sul Fatto Quotidiano è stato fatto un calcolo di quanti italiani hanno votato per inquisiti, imputati e condannati. Sono 1.242.000 persone su circa 20milioni di votanti (su oltre 40milioni di aventi diritto) Tra l’altro neppure si parla del fatto che abbiamo raggiunto la più bassa percentuale di votanti: il primo partito in Italia, molto più del PD è il partito del non voto. FI ha preso il 16,82% pari a 4.605.331 voti. E tutti hanno letto questo dato come una grande batosta. Immaginate, in un altro paese, un partito inventato da un condannato definitivo per mafia latitante a Beirut e creato da un condannato per frode fiscale che sta scontando la pena in un ospizio, cofondato in Calabria da un signore che si chiama Matacena, attualmente latitante a Dubai con l’intenzione di trasferirsi a Beirut se il suo aiutante non fosse stato fermato e da Previti, attualmente bi-condannato definitivo per corruzione (e che infatti ha fatto campagna elettorale per il NCD). Quanti voti prenderebbe? Un partito che ha come leader un detenuto e come fondatori alcuni pregiudicati. Se prendesse 4.605.331 voti parlereste di sconfitta? Si parlerebbe di trionfo, di fenomeno oltre la natura. Da noi invece passa per una sconfitta perchè ha preso solo il 17% dei voti.
Si dice che il parlamento deve essere lo specchio del paese: se così fosse non occorrerebbero elezioni, basterebbe un sorteggio, per quote; si sorteggiano quote, che è più o meno quello che vogliono fare del Senato, una nuova camera dei Fasci e delle Corporazioni dove ogni categoria nomina i suoi. Elezioni vuol dire scegliere il meglio, quindi il parlamento dovrebbe essere un pò meglio rispetto alla sua base elettorale. Da noi incredibilmente riesce anche a essere molto peggio. Io ho avuto un’intervista-rissa con Renzi tre giorni prima delle elezioni. Renzi ha tanti difetti ma non gli manca il coraggio e quindi ha deciso di farsi intervistare da me, dal direttore de Il Fatto, da Peter Gomez, da Marco Lillo e da Wanda Marra. Siamo andati lì, abbiamo praticamente occupato Palazzo Chigi per un paio d’ore e la prima questione che gli abbiamo posto è stata: “ma è possibile che tu, che vuoi cambiare verso all’Italia hai infilato nel tuo governo 5 inquisiti, tra l’altro tutti del PD? Che nelle liste lettorali (dove non si sono fatte le primarie e quindi da te decise) ci sono 6/7 inquisiti? Che alla presidenza dell’ENI, con tutti i manager che ci sono in Italia, hai messo Emma Marcegaglia, la cui azienda è stata condannata per tangenti all’ENI…?.”. Lui sulla Marcegaglia ha detto che un conto è l’azienda, un conto è la persona. Si chiamano nello stesso modo ma è evidentemente un caso di omonimia….. Per quanto riguarda gli inquisiti ha risposto che per lui l’inquisito è come una persona che non ha nessun guaio con la giustizia perchè tutti sono innocenti fino a condanna definitiva.
Alla replica che non si chiedeva di arrestarli ma di non nominarli (esistono anche persone incensurate…) la risposta è stata che la differenza tra lui e noi è che lui è garantista e noi no.
Dice che se una persona è indagata potrebbe essere innocente. E’ certo, ma il presidente della Germania, Woolf, due anni fa si è dimesso perchè sospettato di avere avuto una vacanza con lo sconto da un imprenditore che aveva fatto anche dei prestiti agevolati a sua moglie. Si è dimesso ancora prima che lo processassero, poi l’hanno processato da dimissionario e alla fine è stato assolto. Onori e oneri. Se fai politica hai tanti onori, tanti privilegi, ma anche qualche onoere, tra cui quello di andartene se sei sospettato. Non vai in galera prima della condanna ma vai a casa prima della condanna. Questo è garantismo, l’altro è impunitarismo, che è altra cosa.
Renzi non è un corrotto nelle tasche, ma è un corrotto nella testa, ha la stessa identica cultura di Berlusconi, non c’è nessuna differenza nel modo di sragionare. E credo che lo sappia perchè non è uno stupido e non ha personalmente nulla da nascondere. E’ semplicemente l’espressione di un sistema che una bonifica non se la può permettere.
Non c’è bisogno della sentenza di Cassazione per scoprire se uno è un ladro oppure no, ma per sapere se uno deve essere condannato e andare in galera.
E noi dovremmo far riformare la giustizia e la Costituzione a questa gente? Cosa può venire fuori?
Adesso c’è il salto sul carro del vincitore: è arrivato Marchionne, a cui già piaceva tanto Berlusconi, poi tantissimo Monti, poi tantissimo Letta, adesso tantissimo Renzi, ne seppellisce uno all’anno però gli piacciono sempre tutti moltissimo. Napolitano ci ha fatto i complimenti perchè abbiamo votato come lui sperava….ma questo unanimismo rischia di diventare pericoloso non tanto per il fenomeno italiano della corsa “in soccorso” di chi vince, questo horror vacui che prende tanta gente alla sola idea di poter restare in minoranza…Il problema piuttosto è che l’unanimismo ci impedisce di vedere le cose, confondere il consenso elettorale con le ragioni e con i torti è pericolosissimo perchè le riforme rischiano di passare con la scusa che lui ha avuto il 40% (peraltro di quel 55% di votanti, quindi ha avuto meno del 25%). Ha vinto le elezioni ma non vuol dire che l’Italia è diventata renziana, perchè sono molti di più quelli che non hanno votato per lui di quelli che lo hanno votato. Questo dovrebbe suggerirgli un pò cautela nell’affermare che da ora fa quello che vuole. L’unanimismo di cui si parla è quello che, come ricordato da Giancarlo Caselli, ci impedisce di andare a fondo sulla trattativa Stato-mafia per esempio. E’ un caso che che il Pm Nino Di Matteo sia il nemico numero uno di Totò Riina che lo ha condannato a morte e contemporaneamente il nemico pubblico numero uno delle più alte istituzioni dello stato italiano?
Secondo me la prova migliore della trattativa Stato-mafia è che colui che l’ha scoperta e che la sta processando è il nemico pubblico dello stato e della mafia. Hanno lo stesso nemico. E il PD ha candidato un signore, che ha scritto un libro, intitolato “La mafia non ha vinto” (ma forse avrebbe dovuto intitolarlo “La mafia ha pareggiato”, dato che non ha neanche perso…) che nega per anni la trattativa stato-mafia e quando non può più negarla perchè c’è nelle sentenze definitive afferma che sì, la trattativa c’è stata ma è stata una cosa buona, a fin di bene, in stato di necessità. E noi siamo il paese in cui, se ti rapiscono un figlio, lo stato ti sequestra i beni per impedire di pagare il riscatto all’Anonima sequestri. E con questa legge vigente vogliono sostenere che invece lo Stato ha il diritto, sopra le nostre teste, di trattare con la mafia e di continuare a fare finta di combatterla.
La trattativa con la criminalità è l’unico strumento noto dello stato italiano per combatterla.
Noi combattiamo la mafia trattando con la mafia, la trattativa stadio-camorra l’abbiamo vista di recente in una nota finale di calcio….e lo stesso avviene con la corruzione, la trattativa con i corrotti e i corruttori. Quando Greganti, Frigerio, Luigi Grillo vengono ri-arrestati venti anni dopo davvero possiamo pensare che sia una casualità? Ancora oggi, se vogliamo capire la politica italiana, dobbiamo rileggerci un’intervista a Gherardo Colombo di Giuseppe D’Avanzo sul Corriere della Sera ai tempi della bicamerale (ai tempi cioè del primo inciucio ufficiale). Colombo disse che la bicamerale, come tutti i compromessi che si fanno tra forze pilitiche diverse, in Italia è figlia del ricatto. Greganti, Frigerio, sono uomini che ottengono ancora prima di chiedere, sanno 100 cose, ne hanno confessate 3 e hanno salvato un sacco di gente che, se loro avessero parlato, sarebbe finita in galera. Per questo vanno ed entrano dove vogliono, è l’eterna triade, sinistra, centro, nuovo centro destra. E quando usciranno di galera torneranno a fare esattamente le stesse cose. Il ricatto è un elisir di eterna vita sia per il ricattato che per il ricattatore. Dunque finiamola di stupirci e di fare gli ingenui, se continuano a candidare gli imputati e i condannati non è perchè si sbagliano, è perchè non possono fare a meno di loro. Cerchiamo di capire come funziona perchè se non capiamo come funziona non risolveremo mai questi problemi. Il fatto che non si parli di evasione fiscale, il fatto che non si parli di evasione del canone ma che “rapinino” 150milioni alla RAI favorendo Mediaset, non è un errore. E’ probabilmente una delle clausole del Patto del Nazareno che un giorno, quando verrà desegretato come chiede Rodotà, scopriremo.
Quello che dobbiamo capire è che questo sistema non conviene a noi. La bancarotta nostra è figlia della corruzione, dell’evasione fiscale e delle mafie e la vera spending review è prendere i soldi dalla corruzione, dall’evasione fiscale e dalla mafia. Non vendere le auto blu su ebay.
Chiudo con una domanda: quando Grillo e Casaleggio citano Berlinguer (probabilmente a sproposito) in campagna elettorale e Renzi si mette a urlare di pulirsi la bocca, perchè non l’ha citato lui prima, perchè Berlinguer non lo citano mai? Soltanto un parlamento che può permettersi il lusso di aggredire la corruzione, l’evasione fiscale e le mafie potrà finalmente recuperare i soldi che servono per tutte le cose che bisogna fare. E lo sappiamo quali sono le cose che bisogna fare, le slides di Renzi sono giuste, ma non potranno mai essere realizzate perchè non c’è in questo parlamento (e nemmeno nel precedente e nemmeno in quello prima ancora) una maggioranza pulita che possa permettersi il lusso di andare a prendere i soldi agli evasori fiscali, ai corrotti e ai mafiosi.
Non è un caso che alle elezioni politiche vogliano continuare a impedirci di scegliere, perchè c’è anche il rischio che uno cominci a scegliere bene. E allora al senato aboliscono direttamente le elezioni, se li nominano loro; alla camera è come se fossero abolite perchè le liste sono bloccate e se li nominano loro. Le province non le hanno abolite ma non si vota più per le province. Alla fine le Europee saranno gli unici momenti in cui potremo scrivere qualcosa sulla scheda sperando che conti. Non è un caso se vogliono levarci progressivamente il diritto di scelta: temono che la gente a furia di prendere consapevolezza un giorno o l’altro riesca a mandare in parlamento una maggioranza che può permettersi quei tre lussi che oggi non può permettersi.
Noi dobbiamo cominciare a sviluppare uno spirito critico su tutto quello che ci viene raccontato. Dubitate, dubitate, dubitate.

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