La casta siete voi

berlinguerMa dove sono oggi gli eredi di Enrico Berlinguer? Quando si accendono le luci nelle sale di tutta Italia dove si proietta il film di Veltroni, la domanda resta sospesa nell’aria, come quelle a cui la grande Storia non sa e forse non vuole dare una risposta.

Siamo noi gli eredi, ognuno di noi, cittadini qualunque, sognatori di democrazia, coi nostri pensieri che vengono da lontano, le nostre speranze tradite… con quel timore che la nostra Italia non riesca a essere ancora una volta all’altezza dei grandi ideali che ce la consegnarono.

Siamo noi cittadini semplici che abbiamo nel cuore le ultimissime parole del segretario comunista, provenienti dal suo animo ferito.

Disse che un voto al Pci sarebbe servito a portare in Europa “un’Italia diversa da quella a cui l’hanno ridotta i partiti che l’hanno governata finora e che la governano tuttora… non l’Italia della P2 ma l’Italia pulita, democratica delle forze sane…”.

Non l’Italia della P2, ma l’Italia pulita…”. La distinzione era netta, inequivocabile, definitiva in quegli ultimi momenti di una vita.

Lo è anche oggi. E alle parole di coloro che accusano gli intellettuali e i professori di non voler cambiare niente, possiamo rispondere che sono loro la casta. La casta che da molti decenni tenta di stravolgere l’assetto democratico e parlamentare previsto dalla Costituzione.

La casta siete voi, eredi di vecchie proposte, sempre ispirate alla stessa condanna del Parlamento previsto dai padri fondatori: con le garanzie necessarie, qualche passaggio forse lento (ma facilmente modificabile), la netta distinzione fra i poteri dello Stato, il riconoscimento fondamentale dei diritti delle persone e dei lavoratori.

La casta siete voi, che oggi avete il potere, e siete vecchi come è vecchio il disegno a cui vi ispirate.

Giovane è chi vuole attuare e aggiornare la Costituzione, giovane e “pulito” e democratico.

Giovane e non della P2.

16 commenti

  • Ho finito da poco di assistere alla conferenza stampa di Renzi e ne ho tratto la conferma che lo scenario che ci attende è esattamente quello che ha giustificato l’ appello allarmato di LeG. E’ in atto una svolta autoritaria nel Paese che si alimenta di populismo e plebiscitarismo. Il rapporto che conta è quello diretto con la gente. La gente delle primarie aperte. Gente di orientamenti politici non univoci , gente che non ha passioni perchè incline alla sudditanza; gente che limita la propria partecipazione politica all’ apposizione di una X su una scheda o ad una ancor più de-responsabilizzante votazione online. Gente importante purchè consenziente e plaudente, da preferirsi alle istituzioni, ai partiti, ai sindacati che non si dice di volere diversi, migliori, più puliti e meno autoreferenziali , come li pretendeva Berlinguer. Perchè in essi, in realta, non si crede affatto. Si fa anzi capire, ed in modo fin troppo esplicito, che ‘ il mondo della politica ‘, nelle sue articolazioni democratiche, è di fatto commissariato e non ha alternative : deve limitarsi a ratificare ciò che la oligarchia al governo ha deciso in accordo con un interdetto dai pubblici uffici. Nessuno, vedrete, tradirà. Perchè non c’è amore in questo modo di servire la ‘ res publica ‘ e, se non c’è amore, non si può parlare neanche di tradimento. C’è solo la presunzione di una efficienza salvifica, la convizione tra l’ infantile e l’ arrogante che si sta scrivendo la Storia, quella con la P maiuscola, e che, quindi, non si può perdere tempo con il confronto delle idee, con l’ analisi approfondita dei problemi, con una particolare attenzione per gli ultimi in un’ ottica davvero solidale. C’è un manovratore che non va disturbato. Quale Parlamento de-legittimato ! Per Renzi il Parlamento è quasi un optional, è una piacevole cornice coreografica. Nulla di più. Con quella legge elettorale il Parlamento sarà totalmente ostaggio di quei due-tre partiti che vi entreranno e i partiti, a loro volta, saranno a servizio dell’ esecutivo sempre più forte. Fino al raggiungimento degli obiettivi piduisti-berlusconiani : il presidenzialismo come fine della democrazia e trionfo delle oligarchie. In un contesto sociale in cui il welfare sarà sempre più un ricordo e criteri meritocratico-cortigiani avranno la meglio sui diritti. Dei lavoratori come dei cittadini.
    Spero tanto di sbagliarmi. Ma prometto che vigilerò, con l’ aiuto di Sandra e di tutta LeG, perchè il peggio sia scongiurato.
    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  • Tocca a Voi illustri promotori! Tocca alle migliori elites del Paese!

    Se si vuole impedire questo disegno perseguito da maggioranza e opposizione (con la tolleranza della PdR), non c’è altra via che l’Azione Diretta della Cittadinanza.

    Dovrà farlo direttamente la Cittadinanza attivata dalle sue migliori Elites e dalle migliori espressioni associative, L&G, Libera di don Ciotti, La Rete delle Associazioni per l’Acqua Pubblica, il Movimento SNOQ, che brandendo la Carta negli articoli che consentono la Democrazia Diretta Propositiva (50 e 71) , imporrà ai delegati al Parlamento la Volontà Sovrana del Popolo delegante, anche facendo uso del diritto di sciopero (art. 40) e richiamandosi alla storia del Conclave.

    La Volontà Sovrana del Popolo, non solo un enunciato astratto, ma una volta nella storia, realizzata concretamente!

    Tocca a queste Elites che si stracciano le vesti un po’ in ritardo, uscire dai soliti riti e percorrere vie nuove assieme a quella Cittadinanza che al 95% rifiuta e disprezza l’offerta politica, ma si riconosce nella Costituzione, centro aggregante assoluto, che nacque dalla convergenza virtuosa del pensiero e della volontà di un arco di Persone Eccellenti, sia pure molto diverse tra loro.

    C’è forse un’altra via?

    Paolo Barbieri, cittadino semplice.

  • Vorrei far notare il paradosso che il film su Berlinguer è stato realizzato da un personaggio che è stato in questi anni (di fatto e la di là delle sue intenzioni; non so se più per insipienza o di più per cattiva fede) tra i principali rottamatori del pensiero e dell’azione politici dell’ex segretario del PCI.
    Anche a questo ci tocca assistere in questo tempo infelice!
    Giovanni Lamagna (Napoli)

  • Sì, è stato già inviato ma leggo che c’è, finalmente, ancora un altro fra i tanti che vi scrivono, che la pensa come me … Solo voi direttamente, o indirettamente coinvolgendo tutte le personalità, disposte a candidarsi, che conoscete fra accademici, scientifici, artistici, professionali, ecc. e collegandovi con i politici attivi che concordano con le vostre (nostre ) idee …

    sabato 8 febbraio 2014 14.33

    (…) Da tempo, però, avrei voluto chiedere come mai pur essendovi tanti intellettuali e anche politici tanto valorosi quanto combattivi, non si sia ancora prospettata l’esigenza di far nascere un vero movimento politico per una concreta rinascita.
    Tantissimi elettori non vanno a votare perché non sanno più a chi rivolgersi e, invece, potrebbero alimentare la speranza di veder mutato il mutabile, se coloro che ben operano in ogni campo e hanno autorevolezza, creassero una nuova lista, sostenendola e candidandosi.
    Potrebbe confluirvi anche quell’elettorato ora costretto a votare chi è (o quanto meno lo si ritiene) meno sgradito.
    Iersera avendo visto e ascoltato a La7 Barbara Spinelli riguardo alla presentazione da parte di alcune intellettuali di una lista a sostegno della candidatura del leader del partito della sinistra greca Syriza, Alexis Tsipras, come presidente della Commissione Europea, ho pensato che contestualmente si potrebbe e “si dovrebbe” presentare un’altra lista, avente come obiettivo quanto precede, per le elezioni nazionali, che si prevedono non a lungo termine e, oltretutto, non positive, rebus sic stantibus, sulla base dell’accordo sulla legge elettorale.
    Non vorrei apparire catastrofico ma credo che tale iniziativa potrebbe essere l’extrema ratio. (…)

  • Ricordiamoci la vecchia battuta che circolava “a sinistra” tanti anni fa: “RICORDI I COMPAGNI CHE PIANGEVANO QUANDO É MORTO BERLINGUER? ADESSO PIANGONO PERCHÉ É VIVO VELTRONI”.

  • Se riesce provi a rileggere questa sua con distacco e a darne una valutazione, come fosse scritta da un’ altra persona?
    Ci provi, per un attimo, e mi dica se non ci vede solo un insano odio, qualcosa di malato dato da una ossessione.
    ma come può ora dure cose del genere dopo aver passato anni in silenzio a guardare tutti quelli che per decenni hanno violentato questo paese, politici, chiesa, mafia, massoneria.

    ma lei dove era? Dove era questa indignazione?

    Il dubbio che siate in preda a puri attacchi di rabbia solo perché ciò che sta accadendo rende ancora più chiara l’inettitudine e l’inutilità di chi come voi ha passato la vita a dare solo opinioni da posizioni sociali privilegiate ed avulse dal mondo reale, senza costruire o cambiare nulla, solo perché tutti questi mali tutelavano la vostra posizione, comincia a diventare certezza.

  • Gentile Rosanna,

    anch’io rimprovero a L&G da anni l’abitudine a “predicare” senza “fare” e scrivo anche qui da anni che sono per il monocameralismo secco, affermando pure che il problema non è il numero delle camere, ma la mediocrità di chi sta in quelle camere (trovo inconcepibile che vi stiano persone come Scilipoti e Razzi, Cosentino e Cuffaro, Dell’Utri e B. e siano fuori Settis e Rodotà).

    Detto questo Renzi sta costruendo brutte riforme, legge elettorale, presidenzialismo, in accordo con Berlusconi, che non possono piacere a chi ha in grande stima la Costituzione, pur essendo questi disponibili a cambiamenti e aggiornamenti per migliorare la funzionalità delle istituzioni.

  • Stupendo articolo di verità contro le menzogne di chi vuol ridurre gli spazi della democrazia.

  • Condivido il giudizio sulla casta contemporanea. Faccio osservare che da qui a un anno ci saranno elezioni amministrative in tutta Italia e che già ora si vanno delineando candidature di centrosinistra tutte orientate, guarda un po’!, al renzismo. Nelle Regioni e nelle città capoluogo. Di conseguenza il “nuovo” Senato altro non sarà che una grancassa delle tesi renziane. E poi chi dice che non costerà? Pensate che un presidente di Regione o un sindaco di capoluogo andrà a Roma per le sedute del Senato, pagando di tasca propria viaggio e soggiorno?

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