Prosperi: scuotiamo l’opinione pubblica

prosperiCondivido il contenuto dell’appello: penso che il percorso precipitoso verso l’affermazione di un potere arbitrario privo di ogni legittimità democratica e determinato a sovvertire l’ordinamento costituzionale debba essere denunziato all’opinione pubblica. L’occasione delle elezioni europee deve esere colta per allargare al di là dei confini italiani la protesta. Si tratta di scuotere una opinione pubblica democratica e di sinistra che sembra pronta a digerire oggi ciò che non avrebbe mai lasciato passare col centro-destra di Berlusconi, e questo solo perchè stavolta il gioco è condotto da un leader nominalmente di centro sinistra.

20 commenti

  • Come mai non è possibile aderire all’appello via internet ?
    Contrariamente a quanto avvenuto sino ad oggi !
    E’ possibile individuare qualche nuovo modo di partecipazione più incisivo ?
    Comunque ogni mezzo, ogni strumento, ogni occasione è buona per divulgare l’appello .
    Neanche con BERLUSCONI si era concretizzato un conformismo ed una omologazione simile a quella che si registra oggi per Renzi !

  • Come si scuote un’opinione pubblica martellata da una prevalenza assoluta di media che sostengono il grande riformatore? Il grande abbaglio è la cacciata dei politici, odiati senza distinzioni, insieme al generico “risparmio”di denaro pubblico. Massimo responsabile è il partito democratico. Dov’è il custode della Costituzione? Cominciamo rivolgendoci a lui con più lettere pubbliche al giorno. Già. Chi le pubblicherebbe? Quale Rai le diffonderebbe?

  • Va bene, scuotiamo l’opinione pubblica. Ma a che serve se il PD non ci ascolta e tira dritto dietro a Renzi? mi spiegate come è possibile con le nostre proteste odierne ottenere qualcosa, visto che quelle messe in atto sino all’altro ieri, in ogni forma democratica, hanno comunque consentito lo scempio e la vergogna di oggi?

  • La Costituzione ha in se gli strumenti di autodifesa e attacco: ma è necessario che la Cittadinanza la estragga dalla bacheca e la brandisca per difendere la Qualità della Democrazia.

    Don Ciotti nei giorni vicini all’incontro col Papa:

    “…non si può rimanere prigionieri di parole e riti scontati e retorici senza mai trovare il momento dell’agire!”

    “…non si può continuare a commuoverci ogni tanto e muoverci mai!”

    (io)
    Sono lustri e decenni che si passa da un dibattito ad un convegno, da una “lectio magistralis” ad una conferenza, da un “dialogo” dell’Espresso ad una manifestazione di Libera, da Report a Presa Diretta a Servizio Pubblico, da una denuncia ad un ultimo allarme…

    E siamo ancora qui, in attesa del prossimo evento, per parlare ancora, per l’ennesima volta di qualsiasi aspetto della malapolitica…

    Ma quando si passerà a progettare una “Via d’Uscita”?

    Siamo saturi di denunce, non abbiamo più spazio nelle nostre memorie per archiviarne ancora! E l’indignazione è massima da lungo tempo!

    Quando un passo avanti? La Costituzione ci offre strumenti di efficacia assoluta: la Sovranità Popolare (non a caso art. UNO), la Democrazia Diretta Propositiva (artt. 50-71) e il Diritto di sciopero (art. 40). La storia ci ricorda il “Conclave”. Perchè’ NO?

    PERCHE’ NO???

    Paolo B.

  • @paolo
    perché per attuare quel che scrive abbiamo bisogno dei partiti.Da soli, come popolo, come cittadini anche numerosi, non andiamo da nessuna parte. Perché così è strutturata la nostra democrazia rappresentativa, così si rappresenta la sovranità popolare. Un tentativo di quasi democrazia diretta è stato fatto dai grillini, peccato però che i loro capi non hanno nel loro orizzonte non dico il bene del paese, ma proprio l’Italia in sé, altrimenti avrebbero dato direttive diverse da quelle che hanno imposto agli eletti, costringendoli a nessun risultato credibile e positivo per il Paese. A parte questo tentativo di rappresentare direttamente la sovranità popolare, altri non ne vedo all’orizzonte. E se i partiti vanno a fanno i fatti loro, e ci impongono con il potere ciò che vogliono, siamo soli e impotenti nonostante sulla carta il nostro nome sia “popolo sovrano”.

  • La Costituzione non protegge i cittadini senza potere, come emerge dalle centinaia di migliaia di provvedimenti illegittimi/illeciti emessi ogni anno dai pubblici poteri.
    Il Parlamento ha stabilito l’irrilevanza penale della condotta degli amministratori delle Ferrovie che eroghino al privato somme ingenti “in palese disprezzo a ogni elementare criterio di buona amministrazione e di economicità, un rilevantissimo importo ‘a gratifica’ in nessun modo dovuto, non previsto da obblighi negoziali e del tutto sfornito di qualsiasi presupposto logico-economico” (Corte dei Conti: sez. giur.le Regione Lazio 1399/2010), e la rilevanza penale, invece, della condotta del privato che dichiari falsamente il proprio reddito per sottrarsi al pagamento del ticket sanitario!
    Ed i ministri? Il ministro delle Infrastrutture non vigila sull’attività delle Ferrovie e il ministro dell’Economia
    non ha ritenuto di recuperare l’importo di € 4.564.139,00 erogato nel 2004 all’A.D. delle Ferrovie.
    E i magistrati? Il giudice può “abrogare” la legge e applicare alla controversia la norma inesistente, e quindi non letta, in una circolare amministrativa (Cass. 15293/01), oppure violare il giudicato (Cass. 4499/07), cancellando con un tratto di penna diritti fondamentali del cittadino! Su questi e altri casi attendo da circa 20 anni una risposta dal ministro della Giustizia (Diliberto, Fassino, Mastella, Castelli, Cancellieri, Orlando).
    La Costituzione repubblicana fu presentata al popolo da Umberto Terracini, presidente della Costituente, con queste parole: “L’Assemblea ha pensato e redatto la Costituzione come un patto di amicizia e fraternità di tutto il popolo italiano, cui essa la affida perché se ne faccia custode severo e disciplinato realizzatore.”
    Il popolo è venuto meno al suo compito di pretendere l’adeguamento dell’ordinamento autoritario monarchico alla Costituzione e non ha opposto la resistenza richiesta dal principio scaturente dall’art. 50, comma 2, del progetto di Costituzione): “Quando i poteri pubblici violino le libertà fondamentali e i diritti garantiti dalla Costituzione, la resistenza all’oppressione è diritto e dovere del cittadino.”
    Secondo il mio modesto parere, la resistenza all’oppressione, per essere proficua, deve essere continua, quotidiana: scuotiamo ogni giorno l’opinione pubblica!

  • Non lo si dirà mai abbastanza: il 25 maggio dobbiamo dare un segnale, votando anche contro il Pd, per L’altra Europa o Cinque Stelle, chiedendo alle due liste un impegno per difendere la democrazia parlamentare. Poi dobbiamo mobilitarci, come nelle altre occasioni, e sperare anche che le situazioni, spesso imprevedibili, della politica giochino a nostro favore. Ricordiamo un fatto paradossale: il disegno di legge contro il 138 è fallito – fortunatamente – grazie alla “ritorsione” del caimano per la sua decadenza. Ormai i politici giocano con la Costituzione come il grande dittatore di Charlie Chaplin con il pallone-mappamondo.

  • basta segnali. Svegliamoci tutti dal perbenismo. usiamo la sinistra per mettere fine ai sinistroidi e mettere il cervello in funzione contro i finti riformatori alla calderoli. Siamo alla fame e perdiamo tempo ancora in chiacchere. Peggio e meglio dei M5S ritornare alla completa legalità. Spazziamo la casa da insetti nocivi . Paghi chi deve subito ed in contanti. Le nostre madri e padri hanno lavorato per questo? I nostri nonni ?
    Riprendiamoci l’Italia e convinciamo gl’Italiani a cambiare il loro destino di sissignore delego . Siamo in tempo? Dobbiamo esercitare i diritti subito e molto fortemente. Elezioni con forti insetticidi. Saluto.

  • @Anna

    NO anna, no! I partiti non lo faranno mai! Hanno altri obiettivi purtroppo e hanno divorato tutta la loro credibilità e quella della politica come tale!

    Ma lo PUO’ fare, lo DEVE fare il migliore associazionismo della Società Civile: Libertà & Giustizia, Libera di don Ciotti, la Rete delle Associazioni per l’Acqua Pubblica, il Movimento SNOQ e avranno dietro tutto un Popolo Indignato, quello che al 95% rifiuta e disprezza l’offerta politica, quel Popolo Astenuto che al 50% non vota per non offendere quel gesto emblematico della democrazia. E anche il M5S, i votanti anche senza i vertici, verrebbe inesorabilmente risucchiato da una iniziativa di questo tipo che è oggettivamente carne della loro carne.

    Se sei interessata a sviluppare questo discorso mi trovi anche alla mail paolobrigola@libero.it

  • @Anna

    NO anna, no! I partiti non lo faranno mai! Hanno altri obiettivi purtroppo e hanno divorato tutta la loro credibilità e quella della politica come tale!

    Ma lo PUO’ fare, lo DEVE fare il migliore associazionismo della Società Civile: Libertà & Giustizia, Libera di don Ciotti, la Rete delle Associazioni per l’Acqua Pubblica, il Movimento SNOQ e avranno dietro tutto un Popolo Indignato, quello che al 95% rifiuta e disprezza l’offerta politica, quel Popolo Astenuto che al 50% non vota per non offendere quel gesto emblematico della democrazia. E anche il M5S, i votanti anche senza i vertici, verrebbe inesorabilmente risucchiato da una iniziativa di questo tipo che è oggettivamente carne della loro carne.

    Se sei interessata a sviluppare questo discorso mi trovi anche alla mail paolobrigola@libero.it

  • Anna

    NO anna, no! I partiti non lo faranno mai! Hanno altri obiettivi purtroppo e hanno divorato tutta la loro credibilità e quella della politica come tale!

    Ma lo PUO’ fare, lo DEVE fare il migliore associazionismo della Società Civile: Libertà & Giustizia, Libera di don Ciotti, la Rete delle Associazioni per l’Acqua Pubblica, il Movimento SNOQ e avranno dietro tutto un Popolo Indignato, quello che al 95% rifiuta e disprezza l’offerta politica, quel Popolo Astenuto che al 50% non vota per non offendere quel gesto emblematico della democrazia. E anche il M5S, i votanti anche senza i vertici, verrebbe inesorabilmente risucchiato da una iniziativa di questo tipo che è oggettivamente carne della loro carne.

    Se sei interessata a sviluppare questo discorso mi trovi anche alla mail paolobrigola@libero.it

  • sabato 8 febbraio 2014 14.33

    (…) Da tempo, però, avrei voluto chiedere come mai pur essendovi tanti intellettuali e anche politici tanto valorosi quanto combattivi, non si sia ancora prospettata l’esigenza di far nascere un vero movimento politico per una concreta rinascita.
    Tantissimi elettori non vanno a votare perché non sanno più a chi rivolgersi e, invece, potrebbero alimentare la speranza di veder mutato il mutabile, se coloro che ben operano in ogni campo e hanno autorevolezza, creassero una nuova lista, sostenendola e candidandosi.
    Potrebbe confluirvi anche quell’elettorato ora costretto a votare chi è (o quanto meno lo si ritiene) meno sgradito.
    Iersera avendo visto e ascoltato a La7 Barbara Spinelli riguardo alla presentazione da parte di alcune intellettuali di una lista a sostegno della candidatura del leader del partito della sinistra greca Syriza, Alexis Tsipras, come presidente della Commissione Europea, ho pensato che contestualmente si potrebbe e “si dovrebbe” presentare un’altra lista, avente come obiettivo quanto precede, per le elezioni nazionali, che si prevedono non a lungo termine e, oltretutto, non positive, rebus sic stantibus, sulla base dell’accordo sulla legge elettorale.
    Non vorrei apparire catastrofico ma credo che tale iniziativa potrebbe essere l’extrema ratio. (…)

    Da:

    http://www.phenomenologylab.eu/index.php/2014/02/caminada-candidatura-tsipras/

    martedì, febbraio 18, 2014 at 11:39
    Mi sia consentito di esprimere il personale sostegno per la candidatura di di Emanuele Caminada per la Lista Tsipras alle elezioni per il Parlamento Europeo che si terranno tra il 22 e il 25 maggio prossimi, e di proporre, altresì, subito dopo il termine ad quem della presentazione della relativa lista, quanto già fatto presente alla Prof. De Monticelli per formarne una parallela e simile per le prossime elezioni nazionali.
    ——————
    Matteo Ceresa
    mercoledì, febbraio 19, 2014 at 14:26
    Sostengo la candidatura di Emanuele Caminada per la Lista Tsipras alle elezioni per il Parlamento Europeo 2014. Concordo con Elio Matteo Palumbo perchè si formi una lista parallela e simile per le prossime elezioni nazionali.
    ……………………………
    http://eliomatteopalumbo.wordpress.com/
    _________________

  • @Anna

    NO Anna, no! I partiti non lo faranno mai! Hanno altri obiettivi purtroppo e hanno divorato tutta la loro credibilità e quella della politica come tale!

    Ma lo PUO’ fare, lo DVE fare il migliore associazionismo della Società Civile: Libertà & Giustizia, Libera di don Ciotti, la Rete delle Associazioni per l’Acqua Pubblica, il Movimento SNOQ e avranno dietro tutto un Popolo Indignato, quello che al 95% rifiuta e disprezza l’offerta politica, quel Popolo Astenuto che al 50% non vota per non offendere quel gesto emblematico della democrazia. E anche il M5S, i votanti anche senza i vertici, verrebbe inesorabilmente risucchiato da una iniziativa di questo tipo che è oggettivamente carne della loro carne.

    Se sei interessata ad approfondire e sviluppare questo discorso mi trovi alla mail paolobrigola@libero.it

  • @Anna, Paolo vorrebbe risponderti puntualmente, ma è stato bannato da Libertà e Giustizia (con poca libertà e giustizia). Se sei interessata ad approfondire quel discorso lo puoi trovare alla mail paolobrigola@libero.i

  • Rettifico e mi scuso: non sono stato bannato. Era il messaggio a non avere accesso, ne da me ne da amici che ci hanno provato. Non ne capisco il motivo. Silvia ha cambiato il messaggio.

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