Piombino: raro confronto tra i candidati alle prossime politiche

Si è tenuta presso la sala convegni dell’albergo Phalesia un raro ed interessante confronto politico tra i candidati di Movimento 5 Stelle, Sinistra Ecologia e Libertà, Partito Democratico, e Lista Ingroia. Il confronto politico, organizzato venerdi 15 novembre, ha visto l’organizzazione del Circolo Libertà e Giustizia della Val di Cornia, ed è stato moderato dalla giornalista e presidente dell’associazione Sandra Bonsanti. Con l’occasione la nostra redazione si scusa con gli organizzatori per non aver potuto garantire anche la copertura video dell’evento per motivi tecnici.

Hanno partecipato, tra gli esponenti politici invitati, Ubaldo Giardelli candidato al Senato della Repubblica con il Movimento 5 Stelle, Marisa Nicchi, candidata alla Camera dei Deputati con Sinistra Ecologia e Libertà con Vendola, Maria Grazia Rocchi candidata alla Camera con il Partito Democratico, Roberta Fantozzi, candidata alla Camera con Rivoluzione Civile Ingroia.

Per sovrapposizioni con altri impegni elettorali non erano presenti Andrea Romano, candidato come Deputato con Scelta Civica con Monti per l’Italia, e Cristina Scaletti, candidata del Centro Democratico alla Camera.

I temi trattati hanno riguardato le seguenti tematiche: la legalità e l’evasione fiscale, il finanziamento della politica, il lavoro e l’economia, la laicità dello Stato e i diritti civili.

  • Legalità ed evasione fiscale.

Su questo versante sono emerse le prime differenze tra i rappresentanti degli schieramenti politici presenti.

Giardelli (M5S) ha parlato in questo senso di dover combattere la casta politica, abbattendo i partiti e dando spazio al suo movimento.  L’attuale classe politica, a suo dire, dovrebbe fare un passo indietro e dare spazio ad una vera legge per  un Parlamento pulito.

Fantozzi, per Rc, ha sottolineato la necessità di dover combattere con forza i paradisi fiscali, di reintrodurre i reati di concussione, induzione  alla concussione, falso in bilancio e quello di autoriciclaggio. Ha sostenuto poi la volontà di sanzionare con l’art 416 ter  il voto di scambio mafioso.

Nel suo intervento la Nicchi ha rimarcato l’urgenza di cancellare le norme ad personam in modo da ripristinare la legalità; è fondamentale, secondo la candidata di Sel, combattere meglio l’evasione contributiva ed il lavoro nero con una revisione degli appalti, a partire dall’eliminazione della clausula del massimo ribasso. Ha sottolineato poi la volontà del suo partito di intervenire per una forte lotta alle mafie intervendo da un punto di vista legislativo per incrementare il riutilizzo dei capitali dei mafiosi.

La Rocchi infine ha evidenziato la necessità di rivedere profondamente l’attuale normativa anti-corruzione, sottolineando come il codice etico del Pd sia molto più severo.  Ha convenuto con gli altri candidati sul fatto di rivedere la normativa del falso in bilancio in quanto nei bilanci fasulli si nascondono le riserve occulte dell’evasione. Ha sostenuto l’opportunità di dover riscrivere i testi unici relativi ad appalti, ambiente e rifiuti.

  • Finanziamento ai partiti.

Sul versante del finanziamento ai partiti è spiccata per discontinuità con gli altri candidati la posizione di Giardelli che ha sostenuto l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti, in quanto già frutto di un raggiro legislativo con la dicitura “rimborsi elettorali” dopo l’abolizione decisa nei referendum popolari del 1993. Gli altri candidati (Nicchi, Fantozzi, Rocchi) invece hanno convenuto sull’opportunità di una riduzione dei finanziamenti alla politica, e di una loro erogazione solo sulla base di criteri di trasparenza e veridicità, ossia dopo una valutazione basata sulle spese effettivamente sostenute e rendicontate.

  • Lavoro ed economia.

In questi due materie, strettamente connesse, il candidato grillino ha risposto con la previsione di un reddito minimo di cittadinanza per coloro che finiscono di studiare e per coloro che hanno perso il lavoro, per una durata complessiva di 3 anni.  Il triennio è considerato il periodo necessario per poter permettere a queste due tipologie di cittadini di trovare un lavoro che rispetti le loro inclinazioni naturali. Ma quali sono le risorse per finanziare questa misura di welfare? Giardelli ha risposto affermando che devono essere eliminati gli sprechi, a partire dalla riduzione drastica delle spese militari, la rinuncia alla TAV ed al Ponte di Messina, tagliando le pensioni d’oro, attuando una Patrimoniale, e facendo pagare l’IMU alla Chiesa Cattolica. Giardelli si è detto poi favorevole ad un piano di edilizia sostenibile, di investimenti sulla mobilità, ed alle autostrade digitali. Ha riaffermato inoltre la necessità di difendere il carattere pubblico di scuola e sanità.

La candidata di Sel invece ha sottolineato la volontà del suo partito di creare lavoro buono e diritti nei settori del futuro, come nell’ambito dell’ambiente, attraverso il cosiddetto piano di cura e protezione della terra, ed mediante una stabilizzazione dei lavoratori, a partire da settori importanti come la scuola e la sanità. Nicchi ha proseguito dicendosi contraria alle spese militari,  ma favorevole all’introduzione di una tobin tax, in modo da tassare le speculazioni finanziarie. Ha proposto il reddito minimo garantito ed il rilancio dello stato sociale.

La candidata del Pd, oltre a concordare sul reddito minimo di cittadinanza, si è soffermata soprattutto sulle modalità di rilancio di un processo di crescita economica, mediante un piano industriale sulla scorta di Italia 2015 rimasto inattuato dall’ultimo governo Prodi per la sua caduta anticipata. Un industrial compact  basato su 5 binari: edilizia scolastica; norme severe per garantire il made in italy; opera di recupero del patrimonio artistico, paesaggistico e culturale; agenda digitale.

Per quanto riguarda le scelte economiche del governo Monti e dei governi dell’ultimo ventennio, la candidata di Rc si è espressa in termini molto aspri condannando le politiche neoliberiste e promettendo che il suo movimento se al governo perseguirà scelte economiche che vadano in una direzione opposta, a partire dalla cancellazione della riforma del mercato del lavoro e di quella pensionistica ad opera dell’attuale ministro del Lavoro Elsa Fornero.

  • La  laicità dello Stato ed i diritti civili

In queste materie si sono registrate solo differenze riguardanti i diritti spettanti ai cittadini omosessuali.

In queste materie Giardeli si è detto convinto dell’opportunità di sostenere una nuova legge sul testamento biologico, il matrimonio tra omosessuali, e sulla necessità di abrogare quella che ha definito un’assurdità, ossia legge sulla fecondazione assistita. Ha considerato giusta la concessione della cittadianza sulla base dello ius soli, cioè del diritto a chiunque, figlio di cittadini italiani o stranieri, di avere la cittadinanza sulla base della nascita nel territorio della Repubblica italiana.

Nicchi ha sostenuto che nel programma di Sel ci sono proposte a favore non solo delle unioni civili ma anche del matrimonio tra omosessuali. Il suo partito considera di primaria importanza quella di rivedere legge sulla fecondazione assistita e testamento biologico. Infine si è espressa favorevolmente riguardo al diritto di cittadinanza sulla base dello ius soli.

La Rocchi dopo aver concordato sull’opportunità di dare la cittadinanza sulla base dello ius soli, di rivedere fortemente la legge sulla fecondazione assistiti e quella sul testamento biologico, si è espressa in senso positivo solo su una regolamentazione delle unioni civili.

La candidata di Rivoluzione civile inoltre ha espresso il pieno assenso del suo movimento nei confronti di una cittadinanza sulla base dello ius soli, di nuove leggi sul testamento biologico e sulla fecondazione assistiti di unioni civili. Ha espresso, in conclusione del suo intervento, il suo sostegno sul  matrimonio tra omosessuali ed il diritto per gli stessi di adottare figli.

 

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