Milano, l’ora della società civile

È da Milano che si riparte. Dalla città di Berlusconi, della destra e della Lega. La vittoria schiacciante di Giuliano Pisapia alle primarie del centrosinistra per il sindaco sul candidato del Pd Stefano Boeri segna un punto di non ritorno. A non trascurarlo deve essere proprio il Pd. È inutile rimarcare gli errori commessi dal partito leader del centrosinistra in questa competizione elettorale, è fondamentale invece segnare insieme la strada futura. L’occasione di riportare Milano a essere la città laboratorio di un’Italia migliore è preziosa e non deve essere buttata al vento. E proprio su questo il Pd deve fare la sua scommessa e rimboccarsi le maniche, per usare lo slogan del segretario Bersani. Digerita la sconfitta, il partito deve ascoltare una volta per tutte la società civile, quella società civile che in questi due mesi si è riunita, si è impegnata, ha lavorato per la costruzione della Milano di domani.
Chiediamo quindi ai dirigenti del Pd milanese e lombardo di fare un passo indietro, e di mettersi con dedizione e trasparenza a disposizione del vincitore e di tutta quella società milanese, organizzata e non, che l’ha votato. Non sappiamo se è vero, come dice Filippo Penati, che senza il Pd non si va da nessuna parte. Sappiamo da oggi con certezza che senza la società civile impegnata in prima fila si perde. Non si lascerà alla classe dirigente del Pd la possibilità di cestinare la riconquista di Milano e del Paese.

24 commenti

  • Ansa: Il gruppo dirigente provinciale e cittadino del Pd di Milano, dopo la sconfitta alle primarie del candidato Stefano Boeri, ha deciso di rimettere il mandato. “Ci assumiamo la responsabilità politica – ha spiegato il segretario provinciale Roberto Cordelli nel corso di una conferenza stampa – Ci siamo scontrati con alcuni pregiudizi e stravolgimenti del senso delle primarie che ad un certo punto sono diventate come un test pro o contro il Pd”.
    Cordelli ha quindi spiegato che il Pd sosterrà senza indugio Giuliano Pisapia ma che in questa settimana all’interno del partito si aprirà una discussione per capire cosa è successo esattamente. “Io rimetto il mandato nelle mani dell’assemblea – ha detto – per una discussione aperta che consenta il rilancio del centrosinistra e la vittoria di Pisapia contro la Moratti”. Anche Pierfrancesco Majorino ha annunciato la remissione del suo incarico di capogruppo in consiglio comunale a Milano. Maurizio Martina, segretario regionale, non ha invece mai pronunciato la parola “remissione” ma ha assicurato l’apertura di una discussione anche a livello regionale dopo la sconfitta di ieri.

  • Ansa: “Ora è importante non disperdere queste energie e questa ricchezza, costruendo tutti insieme una grande coalizione capace di parlare a tutti i cittadini, ai loro bisogni e alle loro straordinarie risorse civili e di dare vita a progetti concreti per restituire a Milano la sua identità di città costruttiva, all’avanguardia, aperta, generosa”. Lo ha detto Giuliano Pisapia, che con la vittoria di ieri alle primarie del centrosinistra a Milano è diventato il candidato alle elezioni amministrative della prossima primavera contro Letizia Moratti. “I tantissimi incontri di questi mesi e il grande dibattito vivace e partecipato che si e innescato intorno alle primarie ai candidati – ha spiegato Pisapia – hanno messo in luce una straordinaria ricchezza di idee, di contributi, di partecipazione che si è rimessa in movimento.. A Milano siamo stati capaci di riportare la buona politica”. Alla domanda se teme che le elezioni amministrative possano coincidere con quelle politiche, Pisapia ha spiegato: “dopo tanti anni in cui mi sono impegnato nella politica nazionale, ora ho scelto di occuparmi solo di Milano. E’ chiaro che mi piacerebbe una competizione centrata solo sui temi della città per portare avanti un progetto in grado di rendere Milano felice in modo che possa riscattarsi da questi anni di amministrazione di governo del centrodestra e di Letizia Moratti”.

  • Ansa: Giuliano Pisapia, candidato sindaco per il centrosinistra, dopo la vittoria di ieri alle primarie è convinto che se si candidasse l’ex sindaco di Milano, Gabriele Albertini, non toglierebbe alcun voto al suo schieramento, bensì al centrodestra. “Se Albertini deciderà di candidarsi – ha detto Pisapia – non toglierà un voto al centrosinistra, ma al centrodestra, che risulta diviso davanti a una candidatura come quella della Moratti, voluta dal presidente del Consiglio, mentre la Lega attende che prenda una decisione il suo segretario nazionale”.

  • Provo a interpretare quello che intendeva dire Penati, sulla base di quanto aveva espresso qualche tempo fa Bersani.
    Bersani aveva detto che il primo partito di opposizione DEVE essere forte, perchè solo se ha un certo peso elettorale il primo partito dell’opposizione può essere credibile e esercitare adeguatamente il proprio ruolo.
    Diversamente, diventa un misto-pisto di formiche che brulicano e fanno solo solletico.
    Ecco, questo pensiero mi aveva convinta e ogni volta che vedo i sinistri a fare caciara tra di loro capisco che non ne verrà fuori niente, come dice Camilleri, solo un gran ‘scarmazzo’.
    Per questo credo che si debba essere sempre molto seri quando si discute e anteporre un senso più alto delle istituzioni al misero esibizionismo molto egocentrico di molti personaggi della sinistra. In questo momento non ci si possono permettere pagliacciate.
    Speriamo che ciascuno assuma in pieno le proprie responsabilità.
    Saluti.
    Silvana

  • Invece di perdere “tempo a vedere cosa è successo” , cosa che si poteva tranquillamente fare e imparare perfettamente gia dal caso storico puglia: boccia / vendola…..

    anziche farne una questione di indipendenti e partito , o indipendente di un partito della sinistra radicale a Partito Della sinistra destra centro rottamatori e di tutto di più…

    sarebbe molto meglio un pizzico di autocoscienza dei vertici completamente sconnessi alle basi in ogni luogo( anche questo di questo web) , tanto da non sapere piu come raggiungerle e intepretarle, ma soprattutto vedere da parte di tutti (e sicuramente Pisapia, Onida e rispettive scuderie, lo faranno) di rimboccarsi le maniche ,

    partire dal porsi chiara-mente la questione del perche gli umili, furbi e fessi, oppressi e piccoli oppressori, in parte non hanno partecipato al meccanismo vitale delel primarie, come cinque anni fà…questi stessi che non hanno partecipato saranno come sempre colpiti dagli slogan mordi e fuggi delle propagande sempre vincenti dei vari affaristi, per cui vince come modello la vita di Ruby , non certo quello di Fiorillo ….

    rimboccarsi immediatamente le maniche umili a umili, tutto perche altrimenti la città sarà di nuovo nelle mani delle cricche “mani sulla citta ” a cura dei vari che sanno interpretarne le viscere come i vari di dellutriana, marcosalviniani, donverziana memoria e chi piu ne ha ne metta

    perderemo sempre finchè non si sarà umili fra umili nella società delle persone, organizzati nel riunire tutta la società civile ,piu organizzata e meno organizzata o altrimenti abbandonata alla jungla,
    possibilemnte senza autocelebrarsi da professionisti o professionisti della politica ,

    privilegiare l’essere veramente ascolto dei problemi e interpreti delel soluzioni migliori , quindi in un mix da umano a umano e fortemente competenti, prima che aprile 2011 arrivi e ci facciamo rifregare un’altra volta , in parte con le nostre stesse mani .

  • Mi smebra fuori luogo quetso commento…e devo ammetterlo amaramente…Pisapia ha vinto…ha decios il popolo democratico delle primerie. Se lui saròà il candidato giusto per battere la destra lod ecjderà l’elòettorato. Nel caso in cui però dovesse perdere, per favore risparmiateci l’accusa banale contro i “dirigenti del pd” …dirigenti del Pd…gente come Cornelli ( giovane, grande sindaco a cormano) non è gente da rottmare volentieri. Se Pisapia non vincerà il popolo delle primarie, la società civile, come la si chiami, se la prenda con sè stessa e con la miopia delle sue scelte…
    Come non si vince senza società civile è ovvio che non si vince senza l’appoggio determinate deio partiti nei quali tanti cittadini credono.
    Detto questo spero che Pisapia vinca.
    Detto questo spero si rin garzi il pD per la sua apertura.

  • Vedo che i tre segretari lombardi del Pd hanno rimesso il mandato per aprire la discussione. Benvenuta, la discussione, ma se è solo per rimproverarsi di aver portato pochi elettori alle urne, mi sembra si parta con il piede sbagliato, o meglio si parta dall’effetto e non dalla causa. Chi è rimasto a casa, forse, si è sentito scavalcato dalla scelta iniziale del Partito di candidare qualcuno (che poteva essere Boeri o chiunque altro) senza “ascoltare” la base. Come al solito un candidato calato dall’alto, che al di là dei suoi meriti o demeriti, viene sentito come “imposto” da tesserati e non. Libertà e Giustizia, nel suo ciclo di incontri sulle primarie, ha invece “ascoltato” tutti e il pubblico in sala si è fatto un’opinione libera e indipendente, poi liberamente è andato a votare.

  • Ansa: La decisione di rimettere il mandato annunciata dal segretario metropolitano del Pd milanese Roberto Cornelli, dal coordinatore cittadino Francesco Laforgia e dal capogruppo in consiglio comunale Pierfrancesco Majorino, è stata presa, secondo quanto si è appreso, dopo una specifica richiesta del segretario nazionale Pierluigi Bersani. La discussione all’interno del partito per analizzare la sconfitta alle primarie milanesi è già iniziata e oggi si terrà una segreteria, domenica la direzione e lunedì l’assemblea che dovrà decidere se accogliere o respingere le dimissioni dei tre. Unico a non aver rimesso il mandato è stato il segretario regionale Maurizio Martina. Se le dimissioni dovessero essere accettate, nel Pd si aprirebbe il problema per l’organizzazione di nuove primarie. Secondo lo statuto, infatti, i segretari vanno nominati attraverso questo strumento. Così era stato per il coordinatore cittadino mentre per il segretario metropolitano non si erano svolte perché Cornelli era l’unico candidato. Nel partito milanese però c’è anche chi parla della possibilità di un commissariamento.

  • Gentile Pasolinante, il tuo appello all’umiltà ha dentro di sè la consapevolezza di quanta arroganza di potere ci sia nella politica (arroganza di potere che molta parte dellla cittadinanza premia, esalta, ci si immedesima).
    Non so se siamo ancora in tempo, la maleducazione politica ha ragginto livelli a cui non ero preparata (e per questo sono molto pessimista), e non riesco più a comprendere quasi nulla.
    Umiltà e rigore morale. Che le parole abbiano un significato.
    Ti saluto.
    Silvana

  • Purtroppo il pd non è un progetto vincente; il peccato d’origine, la fusione fredda, segna ogni momento bandedella vita del partito con lotte per bande, giovani contro vecchi, veltroniani contro d’alemiani, etc, etc, mentre non trovo traccia di un articolato e convincente progetto di governo.

    Sulla passione, beh, ieri a Milano il commento nelle sezioni che ho sentito più volte, era ” se non vinciamo ora…” e di fatto abbiamo perso.

    Credo che il modo di fare partito è sbagliato, abbiamo perso le sezioni come centro di vita politica, non sappiamo usare i nuovi luoghi virtuali e non di aggregazione.

    Sono sufficientemente vecchio per auto giustificare il mio brontolare.

    Non chiedetemi proposte in questo momento non ne ho, se non dire al gruppo dirigente di guardare verso il basso e cercare modi e luoghi per aggregare, e per recuoerare un nuovo modo di essere tra la gente.

  • Ciao “Gentile” Silvana,
    mi fa molto piacere questo tuo messaggio. Hai colto , come Persefone ,”il fiore ” sui nodi che deve sciogliere l’insieme di anticorpi che vogliamo essere , se vogliamo fermare “la bruttezza”… cioè ,in questo caso, con il fiore dei corpi e la loro botanica politica,della migliore per questa città , che infatti era rappresentata in parte ,e da domenica per tutti, da Pisapia e chi si è riunito attorno a lui (e chi , come immagino sicuramente anche in Onida e la sua equipe,e chi si ricompatterà attorno a questo ” fiore “),

    un fiore di campo così naturale, e non alterato nella sua genetica, a cui voglio augurare tutto il bene del mondo perchè “la cittadinanza attiva “( come Pisapia ama chiamarci , anziche con la parola piu di moda, di societa civile, ergo senza contrapposizioni e lacerazioni di cui siamo stati divorati) possa odorarne l’essenza , vera, non di plastica, o avvelenata da viscere a viscere ” popolari” come quelli di altri corpi lega, cl , pdl e affaristi di fiori finti variegati, che ( salvo debite eccezioni, rarissime) sanno andare sempre a pescare nelle spine , come la ‘ndrangheta padana sa fare nel reclutare risorse e affari in ogni tessuto r di cui avvelenare e contaminare ogni corpo e terra rendendoli mortali, fintamente identitario ( del vuoto), grammatiche tutte antiuomo proprio perchè sembrerebbero di salvezza ( di apparenza allo stato puro come la sopcietà dell’immagine e dell’avere che ci è toccato vivere con orrore)

    Spero che tutte le persone consapevoli e responsabili del male senza fine fatto a questa città,possano come me nel mio piccolo, ed altri nel loro grande, lavorare per raggiungere soprattutto chi in ignoranza e buonafede, ha gettato la spugna e si è arreso a quella borghesia mafiosa, di mafia mentale, o propriamente mafie, come dice Ciconte della nostra citta ,

    oppure che si è arreso più semplicmente abbindolato da chi gli vende paura e propagande , distrutte quindi con ogni cemento mentale quelle terre interiori per essere veramente liberi nelle scelte politiche necessarie a dare una nuova vita , con modelli, ambienti, infrastrutture, parchi agricoli , trasporti,viabilità, diversi per gli abitanti della città,

    in una parola occorre sradicare dalla mente di chi si è arreso o ancora non si accorto di nulla( ma dentro nella sua ignoranza è infelice in mille forme di disagio…. culturale sociale economico), la possibilità di ridare un voto a chi ha distrutto l’anima di questa città e quindi di buona parte dei suoi abitanti..occorre invece rianimarla dei suoi antichi ” bachi di seta” ( uso una metafora) per rilegare la trama migliore dalla sua storia, di questo prezioso ” villaggio” per la speranza, la bellezza , il presente e il futuro

    se posso ( non ho ancora verificato , quindi perdonami se lo avessi gia fatto) ti consiglio di non tenere conto delle mie parole,perchè una delle piu belle analisi e vicinanze che io non so esprimere, è stata scritta a mio avviso dalla umanissima, ” umile ” , e preparatissima Elisabetta Rubini.
    Inoltre, se vuoi, a latere, in qst web ma nello spazio forum, cartelletta “ma perchè proprio quello lì”, ci sono altre/i commentatrici/tori , soci e simpatizzanti di LeG, sempre in tema….. sarebbe bello leggerci anche lì e scambiarci idee anche in quel contesto
    A presto
    rosanna

  • Pingback: Penati si dimette | Libertà e Giustizia

  • Primo errore: il PD che battezza Boeri.
    Secondo errore: Vendola che battezza Pisapia
    Risultato: Boeri non passa e Pisapia passa con un’etichetta (per l’elettore moderato) di “estrema sinistra”, quindi sconfitta certa alle elezioni.
    Discussione sui programmi dei due candidati: zero, quindi voto di schieramento.

  • Io non capisco davvero dove sta il problema, le primarie si fanno non per far vincere il candidato del partito più forte ma la figura più idonea per vincere. Cosa vogliono Bersani e D’Alema? dopo la Puglia a Milano hanno fatto bis. Vogliono pure il tris con Vendola?Perchè questa logica di parte? Pisapia era il più noto ai non milanesi ma forse anche quello con una sua storia. Perchè continuare a mordersi le mani e farsi del male?Non concordo con Weiss, Pisapia non l’hanno votato certo i centri sociali…perchè tanta criminalizzazione, per certi moderati anche Tettamanzi sarebbe un pericolo!Se abbiamo smarrito il senso della misura fino a tal punto allora ci godremo Berlusconi a vita.

  • il PD a cui sono iscritto, non riesce quasi mai a fare tesoro dell’esperienza specie delle esperienze negative. Le sue molte anime, il suo strabismo politico e la dabbenaggine di ogni generazione di dirigenti, vecchia e nuova, lo portano a non decidere o a decidere nel modo sbagliato.
    Schierarsi per un candidato era l’unico modo per perdere in ogni modo. Guzzanti lo aveva già detto: Ah Berluscò ti abbiamo portato l’acqua con le orecchie!!!!Ciò nonostante continuerò a votarlo, forse perché se loro sbagliano, anch’io ho qualche responsabilità.

  • Il PD deve capire che fortunatamente esiste sempre anche la sinistra che , da parte sua aveva già capito. durante il 2° governo Prodi, di non poter alzare la voce più di tanto, ma di limitarsi a fornire validi consigli (imparata cioè la lezione della caduta del 1° governo Prodi dovuta a Bertinotti). Il 2° governo Prodi è infatti caduto a causa delle centro destre (Mastella e Dini)…e sinceramente i suddetti individui è meglio perderli che trovarli!

  • Due brevi considerazioni. Innanzitutto, dovrebbe essere ormai chiaro a tutti che questo tipo di consultazione ‘ di base ‘ si sta caratterizzando sempre di più come lo strumento di partecipazione democratica preferito da chi non si riconosce nei partiti e nel loro modo ( troppo autoreferenziale, verticistico e narcisista ) di concepire e fare politica. Non c’è, quindi, da meravigliarsi se le primarie, certamente volute in Italia dal PD, non premiano ( ieri in Puglia, oggi a Milano e domani, probabilmente, nella mia Napoli) i candidati dal PD stesso indicati.
    L’altra considerazione è più specifica e riguarda questa benedetta e misteriosa identità del PD.
    Che non può, schizofrenicamente, pensare al mattino a collaborare con Vendola, il pomeriggio con Casini e la sera con Fini. Urge che faccia chiarezza più che…collezione di dimissioni.

  • Non capisco perchè anche davanti ad un confronto all’interno del centro sinistra si voglia dividere le parti in corsa invece di cercare di unire le idee delle parti in “gara”. Uniamo le idee di tutti e diamo in mano al vincitore il pallino del gioco per unire tutti. In fondo gli elettori di Boeri sono stati sempre un bel 40 percento e non mi sembrano pochi. Cosa vogliamo fare , vogliamo zittire questa parte del popolo di centro sinistra ? unire ,unire deve essere la prola d’ordine altrimentei tra i due litiganti(Moratti e Pisapia) il terzo gode (Albertini).
    Giuliano devi costruire la casa del centro sinistra con dentro TUTTI ,noi ,ed io compreso, che ho votato Boeri desidero così.
    Se così non fosse perderei il mio voto , ma non penso solamente il mio….

  • Purtroppo la schiacciante vittoria di Pisapia nelle primarie conta solo ..nel centro-sinistra. Che sorreggere e spingere il vincitore delle primarie, sia un dovere ineludibile, mi sembra scontato, anzi ovvio.
    Però vincere le primarie, sospinto dalle forze + attive del centrosin. non significa che abbia vinto la persona con maggior probabilità di diventare Sindaco. La base del PD è sempre delusa di qualcosa. Ci si dimentica però che detta base non è solo di sinistra ma anche di ex centristi. Non è eleggendo un personaggio + radicale che si vincono le elezioni. La storia insegna. Spero tanto di sbagliarmi………

  • Le dimissioni sembrano il broncio di un bambino. Personalmente non ho condiviso, già inizialmente, lo schieramento esplicito per Boeri; ora ho l’impressione che i vertici del PD si ostinino a non capire che la parte più vitale della sinistra non vuole alleanze precostituite, ballerine e centriste, troppo vicine all’altra parte. E poi vorrei scelte ideali più risolute, non dovermi sempre preoccupare che da un momento all’altro il PD possa schierarsi per qualcosa che tradisce valori che vorrei ritenere condivisi. Infine mi piacerebbe un po’ più di unità, in generale e ora intorno al vincitore Pisapia che è un onesto avvocato con delle idee per Milano e non un pericoloso rivoluzionario.

  • Riprendo il comunicato di LG del 15 novembre :” La vittoria schiacciante di Giuliano Pisapia …. E proprio su questo il Pd deve fare la sua scommessa e rimboccarsi le maniche, per usare lo slogan del segretario Bersani. Digerita la sconfitta, il partito deve ascoltare una volta per tutte la società civile, quella società civile che in questi due mesi si è riunita, si è impegnata, ha lavorato per la costruzione della Milano di domani.
    Chiediamo quindi ai dirigenti del Pd milanese e lombardo di fare un passo indietro, e di mettersi con dedizione e trasparenza a disposizione del vincitore e di tutta quella società milanese, organizzata e non, che l’ha votato. Non sappiamo se è vero, come dice Filippo Penati, che senza il Pd non si va da nessuna parte. Sappiamo da oggi con certezza che senza la società civile impegnata in prima fila si perde. Non si lascerà alla classe dirigente del Pd la possibilità di cestinare la riconquista di Milano e del Paese.
    Le parole, oltre che un senso, hanno un tono e questo è un tono da ultimatum. Inoltre dà per scontata una cosa: la riconquista di Milano e del Paese, purtroppo, ancora tutta da verificare : posso segnalare che non mi piace?
    Per fortuna ci sono stati altri interventi, fra cui quelli di Pisapia, più propositivi.

  • contesto l interpretazione dell autrice dell articolo che Pisapia sia il candidato della società civile rispetto a alla candidatura di Boeri. Ho votato Boeri perché ritengo che la sua idea di città mi corrisponda.Trovo che “narrare la città” atraverso dei concetti sia nettamente più chiaro per dar eun idea di cosa fare piuttosto che il solito elenco di iniziative che non si sa come potrà essere realizzato. Ho trovato l elenco di cose da fare sul programma di Pisapia vecchio e poco credibile.

  • LA DURA LEGGE DELLA REALTA’
    A me pare che tutto ciò dimostri che al di fuori dei salotti ci sia una cruda e dura realtà che pochi hanno frequentato negli ultimi anni. Il pd lombardo poi! Questi si vedono solo qualche settimana prima delle elezioni, o delle primarie, si svegliano dal torpore e ci presentano Boeri(!), esperienza politica e amministrativa zero e una montagna di belle idee teoriche e poca concretezza, senza contare gli evidenti conflitti d’interesse professionali (ma si può entrare nel comitato di milano expo accettando l’invito della Moratti e poi scoprire che tutto faceva schifo? il tutto in fretta e furia perchè i dirigenti del pd l’avevano “visto” come il candidato giusto!
    Ma mandate qualche dirigente del pd in giro nel metro a chiedere un commento ai cittadini, cosa gli faceva pensare quell’immagine di Bersani in bianco e nero con l’invito a “RIMBOCCARSI LE MANICHE”!!! Entusiasmante veramente! E poi Pisapia ha messo in evidenza i limiti strutturali di questo pd lombardo: lui si è mosso in anticipo e con i tempi giusti, quelli che contano in politica, e gli altri l’hanno dovuto inseguire.

  • Condivido la decisione di Penati e degli altri dirigenti del PD di Milano.
    E’ indubbio che non è in discussione il valore alto del professore Pisapia, che dovrà essere sostenuto da tutti gli elettori del centro- sinistra.
    Ma è del pari certo che il PD non può ridursi a far da spalla a Sinistra e Libertà senza per strada coloro, come me, che nelle necessarie riforme non mettono in conto tutte le utopie delle sinistre.

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