Futuro e libertà fuori dal governo. Napolitano convoca Fini e Schifani

“Dimissioni irrevocabili”, “scelta di responsabilità”. Così il viceministro Adolfo Urso e il sottosegretario Antonio Buonfiglio confermano l’addio al governo da parte della pattuglia di Fli. Il passaggio, annunciato ad AnnoZero da Italo Bocchino, è carico di conseguenze. C’è da una parte l’annuncio dei finiani di una possibile alleanza con Udc, Api e soprattutto Mpa. Lo scenario nazionale replicherebbe dunque quello sicialiano, con Gianfranco Fini, Gianfranco Micciché e Raffaele Lombardo pronti a raccogliere i cocci. Napolitano incontrerà Schifani e Fini, avviando in sostanza un primo giro di consultazioni. Annullate le conferenze dei capigruppo previste per martedì. Sarà Milano il teatro degli sviluppi della giornata: La Lega riunisce come al solito la segreteria federale in via Bellerio prima dell’incontro tra Bossi e Berlusconi. Ancora un vertice tra i due principali alleati per capire che strada seguire.
Prove tecniche di governo, insomma con in più anche il risultato delle primarie milanesi: vionce Pisapia ed è terremoto nel Pd. Che ne sarà a questo punto della leadership di Bersani?

“I Gruppi Parlamentari di Futuro e Libertà – scrivono in una nota i capigruppo di Camera e Senato – nel prendere atto delle dimissioni rassegnate in data odierna dal ministro Andrea Ronchi, dal viceministro Adolfo Urso e dai sottosegretari Antonio Buonfiglio e Roberto Menia, evidenziano il venir meno del rapporto fiduciario nei confronti del Governo, e confermano altresì, con profondo senso di responsabilità, il proprio impegno a sostenere nell’interesse del Paese la legge di stabilità e di bilancio”.

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