Cara Lega, ti scrivo

Intercettazioni telefoniche

Scrivo a voi della Lega, anche se so che queste righe non saranno pubblicate.
Anche con i voti dei vostri parlamentari si vogliono “sterilizzare” le intercettazioni e le inchieste giudiziarie.
Così, la malavita sarà più libera di colpire noi cittadini, grazie alla “privacy” che questo Governo vuole riconoscerle e a una stampa imbavagliata.
E qui io non capisco.
E’ come se la Lega facesse battaglie convinte solo contro la delinquenza “visibile” (spacciatori, prostitute, barboni) e rinunciasse a colpire quella “invisibile” della corruzione e della mafia, quasi che questi fossero reati residenti al Sud.
Scrivo a voi della Lega, perché avete sempre parlato di sicurezza dei cittadini e ora appoggiate chi vuole eliminare un’arma decisiva nella lotta al crimine come le intercettazioni e restringere la libertà di stampa ai minimi spazi, impedendo la vigilanza della pubblica opinione.
Lo so, dite che vi tappate il naso pur di avere il federalismo.
Ma a che serve un’Italia federale, se poi è cariata dal malaffare?
Allora, vi chiedo di pensare alla sicurezza di noi, cittadini onesti, e di non sostenere le assurde limitazioni delle intercettazioni in discussione al Parlamento.
La sicurezza di tutti vale più del capriccio di un miliardario.

* Questa email è stata inviata al quotidiano “La Padania”

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