E dicono di aver vinto

Sette regioni al centrosinistra, sei al centrodestra: questo il risultato delle elezioni regionali. Una tornata elettorale caratterizzata dal boom della Lega, ma anche di Beppe Grillo, al Nord, dalla crescita dell’Italia dei valori, dal forte astensionismo e dai testa a testa in regioni chiave come Lazio e Piemonte, passate al centrodestra, che vince anche in Lombardia, Veneto, Calabria e Campania. Il centrosinistra perde quattro regioni e resta in Toscana, Umbria, Emilia Romagna, Marche, Basilicata e Liguria, con la Puglia che riconferma Nichi Vendola. Oggi i risultati di province e comuni.
Ecco le reazioni a caldo del Pd:
“Il Pd è cresciuto di 4-5 punti nel Lazio, di 6 punti in Campania, di 3 punti in Lombardia, di 7 nelle Marche e lo scarto tra centrodestra e centrosinistra ora è prossimo a tre punti” (P. Bersani)
“Il Pd vince la maggior parte delle Regioni” (E. Letta)
“Il Pd è il primo partito nel paese. In crescita del 2-3% sulle europee” (M. Migliavacca)
“Robusta risposta al centrodestra” (D. Zoggia, responsabile Enti locali Pd)
“Il periodo della crisi del Pd è finito” (F. Marini)
“Un risultato positivo che apre nuove sfide” (G. Fioroni)
“A Sesto San Giovanni ho battuto di 6 punti Roberto Formigoni” (F. Penati)
“Risultato più che soddisfacente già aver confermato sette regioni” (A. Finocchiaro)
“Qualcosa è mutato” (P. Fassino)
“Sette a 6 è un successo elettorale del centrosinistra” (N. Latorre)

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