Giustizia, circoli e soci mobilitati

TUTTI I PROCEDIMENTI A RISCHIO //Giustizia, i giovani in piazza per leggere l’appello di SavianoCantoni animati, presidi, manifestazioni di piazza e volantinaggi, nei circoli si lavora a tempo pieno per una mobilitazione a tappe, per così dire, che prende il via con i Cantoni animati sulla Giustizia del 28 novembre e arriva fino alla partecipazione di circoli e soci al No B Day del 5 dicembre, a Roma. Un percorso articolato, lungo tutto lo stivale per informare soprattutto nello spirito delle iniziative di Libertà e Giustizia e poi per dire no alle leggi vergogna e all’ennesimo assalto alla Giustizia.
Si comincia il 28 novembre con i Cantoni animati, happening tra controinformazione e dialogo con i passanti. Ideati a Roma e sperimentati con successo anche in altre città, a Piombino, per esempio, tornano in scena per le strade della capitale, di Milano, Padova, Brescia e Cosenza per informare i cittadini sull’ultimo assalto alla Giustizia.
Poggibonsi, nel senese, fa precedere la mobilitazione di sabato con una serata di discussione e porta sul palco Ubaldo Nannucci, ex procuratore capo di Firenze (Alle 21 e 15, alla sala La Ginestra di via Trento).

Il circolo di Roma torna in Largo Argentina (lato Feltrinelli; dalle 15 e 3 alle 19 e 30), dove sono nati i Cantoni animati. Soci e simpatizzanti sarano coinvolti nella distribuzione di volantini-verità con tutte le notizie sui processi che saranno mandati al macero con l’approvazione del ddl Ghedini, noto anche come Processo breve. Nel corso della giornata saranno girate video-interviste, sorta di documenti di prova sul grado di consapevolezza e di informazione dei cittadini. Scopo dichiarato: scoprire il trucco che ammanta con parole della pubblicità i provvedimenti del governo Berlusconi in tema di giustizia.
A Milano, nella centralissima via Dante (a partire dalle 15), i soci faranno l’elenco dei processi più famosi che rischiano di saltare, come quello che vede indagati i vertici della Clinica Santa Rita, ribattezzata la clinica degli orrori. Nel corso del pomeriggio, gli alievi della scuola d’arte drammatica Paolo Grassi improvviseranno su un canovaccio studiato dal circolo milanese di LeG il dramma dal titolo Il processo breve, regia: la stessa da quindici anni; protagonisti: molti gravi reati che hanno offeso e indignato gli italiani”.
A Padova (in piazza della Frutta, a partire dalle 10) andrà in scena “Il canton delle busie” con distribuzione di volantini informativi sul processo breve. A Brescia, il presidio in corso Zanardelli (dalle 15) mette d’accordo tutti. Le vittime piangono, i colpevoli applaudono – No alla truffa del processo è il titolo della manifestazione che riunisce le sigle cittadine dell’Anpi, del comitato antimafia e di quello antiusura, della Camera del lavoro, oltre che – in una sorta di sinergia pacificata – le sigle del Pd, dell’Italia dei valori, dei Verdi, dei Socialisti e di Sinistra Ecologia e Libertà.
A Piombino (in corso Italia, a partire dalle 18), in risposta al reiterato tentativo del governo di voler contrabbandare come una riforma della giustizia “per i cittadini” quelli che in realtà sono ennesimi provvedimenti “ad personam” per bloccare i processi del Premier Berlusconi, il Circolo LeG ValdiCornia organizza “Non calpestare la giustizia”, Cantone Animato a tema.
E mentre Genova si organizza con una sottoscrizione per pubblicare una pagina informativa sul quotidiano Il Secolo XIX, a Cosenza, (in piazza XI settembre, dalle 10 alle 18) si fa volantinaggio alla vecchia maniera, con la distribuzione di fogli informativi sui guasti del processo breve.
La mobilitazione prosegue con la forte partecipazione di soci e circoli al No B Day del 5 dicembre, a Roma.

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