Pensioni Inps liquidate da privati. Perché? E quanto costa?

Ormai specialista in multiformi e sempre pirotecniche sortite, il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta ha detto in tv che è riuscito a realizzare uno dei suoi ideali: che siano delle società private a liquidare almeno una parte delle pensioni per conto dell’Inps con “tempi di lavorazione sei volte più veloci rispetto a quelli dell’Istituto”. Bene, si dà il caso che la media nazionale del tempo di liquidazione delle pensioni, rilevata dall’Inps e sin qui non contestata da alcuno, sia di 19 (diconsi diciannove) giorni: il dato si riferisce al lavoro svolto, in via esclusiva, del personale inserito nei ruoli della Previdenza sociale. Ora, se la matematica non è un’opinione e se Brunetta non ha detto una frescaccia, le società private sarebbero in grado di liquidare una pensione nel giro di giorni 3,1666667. Un primato difficilmente superabile ed anzi talmente incredibile da esser costruito sul falso. Ma non è questo che conta, a parte naturalmente il fatto che i vertici dell’Inps non hanno smentito (per paura? piaggeria? che altro?) le dichiarazioni del ministro Brunetta che hanno suscitato, com’era facile prevedere, stupore e indignazione tra il personale dell’Istituto.Le questioni-chiave sono altre, almeno per il deputato Leoluca Orlando (Italia dei valori) che ha rivolto una interrogazione al presidente del Consiglio, allo stesso Brunetta, al ministro del Lavoro (da cui dipende il controllo sull’Inps) e quello dell’Economia-Finanze.

La prima: qui e subito bisogna verificare la veridicità delle affermazioni del ministro secondo il quale la liquidazione di pensioni Inps è stata esternalizzata. La seconda: se sì, si può sapere di quali società si tratta e chi le amministra? e quando è stato stipulato il relativo contratto di privatizzazione di un servizio sociale così importante e delicato? e qual è il costo di gestione di questo servizio? e, infine, perché si è avvertita la necessità di scavalcare e delegare a privati le funzioni istituzionali di un ente pubblico?Che se poi, invece, le dichiarazioni del ministro Brunetta sono prive di fondamento, Orlando si chiede (e chiede a Berlusconi, Sacconi, Tremonti e il medesimo Brunetta) “quali iniziative il governo intende adottare per restituire valore e dignità alla professionalità del personale Inps, e per fare chiarezza sulle responsabilità di chi ha fornito queste notizie al ministro della pubblica amministrazione”. Verrà un giorno in cui il ministro Brunetta dovrà render conto delle sue dichiarazioni, su questa storia e su tante altre sparate a raffica in meno di un anno di governo?

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