Migrazioni: l’esperienza di due ragazzi provenienti da Senegal e Gambia e approdati in Toscana

Migrazioni: l’esperienza di due ragazzi provenienti da Senegal e Gambia e approdati in Toscana

Karamo ha diciassette anni, viene dal Senegal e vive a Cecina. Studia l’italiano, gioca a calcio e fa parte di un gruppo teatrale costituito da giovani immigrati e studenti del liceo Fermi. Karamo è emigrato dal suo Paese a quattordici anni, lasciando famiglia e amici per continuare gli studi. Il suo viaggio verso l’Italia è durato tre anni. 

Sanjali, invece, di anni ne ha venticinque e viene dal Gambia. La povertà lo ha spinto alla fuga dal suo Paese. Anche lui ha viaggiato da solo, tra mille insidie ed in Libia è stato addirittura arrestato senza motivo. Un giorno è salito su un barcone su consiglio di un amico, vincendo la paura, perché non sapeva nuotare. Fortunatamente è riuscito a raggiungere la sua meta, l’Italia. Oggi lavora come cuoco e sta migliorando il suo italiano.

Karamo e Sanjali hanno condiviso la loro storia di migranti con i ragazzi delle classi 3a E, 3a F e 3a I della scuola media Fattori durante un incontro organizzato nell’ambito del progetto “In viaggio per il mondo. Migrazioni e diritti umani”, promosso dal circolo di Libertà e Giustizia Bassa Val di Cecina, in collaborazione con ARCI, Oxfam Italia e l’associazione Pang’ono Pang’ono  di Rosignano.

Attraverso il confronto con i due giovani e gli operatori di queste organizzazioni, il percorso -svolto tra il 13 e il 20 di febbraio- ha consentito ai ragazzi di conoscere e di riflettere, oltre gli stereotipi, su un fenomeno epocale e planetario che, alimentato dagli squilibri crescenti tra il Nord e il Sud del pianeta, è destinato a segnare il futuro in modo irreversibile.

(*) L’autrice è la coordinatrice del Circolo Leg della Bassa Val di Cecina.

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