La scuola di Perugia 2013

Quale persona e quali diritti di fronte a scienza e pratica medica?

Perugia Centro Congressi – 26-27 gennaio 2013

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Leggi l’articolo di Diletta Paoletti

Leggi il resoconto di Alessandra Pioggia

Leggi la lezione di Chiara Lalli

Leggi la lezione di Carlo Bonucci

Leggi la lezione di Chiara Tripodina

Leggi la lezione di Fausto Grignani

Leggi la lezione di Alessandra Pioggia

Leggi la lezione di Marco Grignani

Leggi la lezione di Giovanni Lungarotti

Leggi i documenti presentati dal prof. Francesco Scotti:

- Raccomandazioni in merito all’applicazione di accertamenti e trattamenti sanitari obbligatori per malattia mentale  ((ART. 33 – 34 – 35 LEGGE 23 DICEMBRE 1978, N. 833)
- Contenzione fisica in psichiatria: una strategia possibile

I video della Scuola:

Filippo di Robilant
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Alessandra Pioggia
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Chiara Tripodina
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Carlo Bonucci
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Fausto Grignani
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Chiara Lalli
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Mauro Bacci
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Francesco Scotti
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Marco Grignani
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Giovanni Lungarotti
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I progressi della medicina e della scienza in generale trasformano la cultura e la società e impongono alla politica e alle istituzioni pubbliche di farsi carico del modo in cui i diritti delle persone debbono essere tutelati e garantiti, affinché ciascun individuo possa svilupparsi sia come singolo, sia nella relazione con gli altri. In gioco non ci sono solo le idee come quella di libertà, di salute e persino di “essere umano”, ma ci sono le persone in carne ed ossa: la donna che chiede l’interruzione di una gravidanza; il malato terminale che domanda la sospensione delle cure; il paziente psichiatrico che rivendica la propria libertà. E di fronte a loro ancora altre persone: il medico, l’operatore sanitario, il giudice, lo scienziato, spesso lasciate sole nel decidere se e in che modo dare risposte a quelle domande.
La politica non sembra aver trovato un punto di equilibrio fra l’astensione dal prendere decisioni che riguardano temi cosiddetti “eticamente sensibili” e l’eccessiva ingerenza nella vita e nell’autodeterminazione delle persone.
Non c’è dubbio che si tratti di questioni ad altissima complessità che animano un dibattito rispetto al quale forse un punto fermo è impossibile da raggiungere. Resta però l’indubbia esigenza di regole condivise che guidino le scelte politiche, laddove queste sono strettamente necessarie, e consentano la convivenza di visioni differenti, senza imporre un’etica di Stato e senza impedire alla scienza di progredire nel suo sviluppo.
Questa seconda edizione della Scuola di Politica di Perugia, in continuità con il progetto che ha preso le mosse già nell’edizione dello scorso anno, vuole fornire strumenti per orientarsi e farsi un’idea anche nella prospettiva di una politica che su queste questioni si renda più consapevole e responsabile.

Il programma

I docenti

Modalità d’iscrizione

<a name=”picchio”></a><span style=”color: #ff0000;”><strong>Antonella Picchio</strong></span><em>

1 commento

  • Sono una ricercatrice della facoltà di Medicina e in quanto tale ho vissuto da spettatore completamente informato dei fatti
    alcuni episodi che dimostrano come l’informazione medica possa essa stessa manipolare a seconda delle caratteristiche di chi informa il paziente. Chiedo di effettuare un piccolo intervento in questa occasione con lo scopo di meglio definire, dall’interno, le caratteristiche cui il medico che informa deve sottostare per evitare l’arbitrio.

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