MAI PIÙ FASCISMI

MAI PIÙ FASCISMI

Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale è tra i promotori dell’Appello proposto dall’ANPI nazionale e ha deciso anche di raccogliere le firme di coloro che intendono sottoscriverlo. La raccolta la faremo insieme al quella sulle tre Leggi di iniziativa polpolare su LEGGE ELETTORALE, ART. 81 e SCUOLA.

Tuttavia è possibile firmare l’Appello, sotto riportato, attraverso la procedura che trovate alla conclusione del testo


  Appello a tutte le Istituzioni democratiche

 Noi, cittadine e cittadini democratici, lanciamo questo appello alle Istituzioni repubblicane.

 Attenzione: qui ed ora c’è una minaccia per la democrazia.

 Si stanno moltiplicando nel nostro Paese sotto varie sigle organizzazioni neofasciste o neonaziste presenti in modo crescente nella realtà sociale e sul web. Esse diffondono i virus della violenza, della discriminazione, dell’odio verso chi bollano come diverso, del razzismo e della xenofobia, a ottant’anni da uno dei provvedimenti più odiosi del fascismo: la promulgazione delle leggi razziali.

Fenomeni analoghi stanno avvenendo nel mondo e in Europa, in particolare nell’est, e si manifestano specialmente attraverso risorgenti chiusure nazionalistiche e xenofobe, con cortei e iniziative di stampo oscurantista o nazista, come recentemente avvenuto a Varsavia, persino con atti di repressione e di persecuzione verso le opposizioni.

Per questo, uniti, vogliamo dare una risposta umana a tali idee disumane affermando un’altra visione delle realtà che metta al centro il valore della persona, della vita, della solidarietà, della democrazia come strumento di partecipazione e di riscatto sociale.

Per questo, uniti, sollecitiamo ogni potere pubblico e privato a promuovere una nuova stagione di giustizia sociale contrastando il degrado, l’abbandono e la povertà che sono oggi il brodo di coltura che alimenta tutti i neofascismi.

Per questo, uniti, invitiamo le Istituzioni a operare perché lo Stato manifesti pienamente la sua natura antifascista in ogni sua articolazione, impegnandosi in particolare sul terreno della formazione, della memoria, della conoscenza e dell’attuazione della Costituzione.

Per questo, uniti, lanciamo un allarme democratico richiamando alle proprie responsabilità tutti i livelli delle Istituzioni affinché si attui pienamente la XII Disposizione della Costituzione (“E` vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”) e si applichino integralmente le leggi Scelba e Mancino che puniscono ogni forma di fascismo e di razzismo.

Per questo, uniti, esortiamo le autorità competenti a vietare nelle competizioni elettorali la presentazione di liste direttamente o indirettamente legate a organizzazioni, associazioni o partiti che si richiamino al fascismo o al nazismo, come sostanzialmente previsto dagli attuali regolamenti, ma non sempre applicato, e a proibire nei Comuni e nelle Regioni iniziative promosse da tali organismi, comunque camuffati, prendendo esempio dalle buone pratiche di diverse Istituzioni locali.

Per questo, uniti, chiediamo che le organizzazioni neofasciste o neonaziste siano messe nella condizione di non nuocere sciogliendole per legge, come già avvenuto in alcuni casi negli anni 70 e come imposto dalla XII Disposizione della Costituzione.

Per questo, uniti, come primo impegno verso una più vasta mobilitazione popolare e nazionale invitiamo a sottoscrivere questo appello le cittadine e i cittadini, le associazioni democratiche sociali, civili, politiche e culturali. L’esperienza della Resistenza ci insegna che i fascismi si sconfiggono con la conoscenza, con l’unità democratica, con la fermezza delle Istituzioni.

Nel nostro Paese già un’altra volta la debolezza dello Stato rese possibile l’avventura fascista che portò sangue, guerra e rovina come mai si era visto nella storia dell’umanità. L’Italia, l’Europa e il mondo intero pagarono un prezzo altissimo. Dicemmo “Mai più!”; oggi, ancora più forte, gridiamo “Mai più!”.

ACLI – ANED – ANPI – ANPPIA – ARCI – ARS – ARTICOLO 21 – CGIL – CISL – COMITATI DOSSETTI – COORDINAMENTO DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE – FIAP – FIVL – ISTITUTO ALCIDE CERVI – L’ALTRA EUROPA CON TSIPRAS – LIBERA – LIBERI E UGUALI – LIBERTA’ E GIUSTIZIA – PCI – PD – PRC – UIL – UISP


Tutti coloro che volessero sottoscrivere l’appello possono farlo con la seguente modalità:

Inviare a e-mail organizzazione.com.referendum@gmail.com , quindi compilare la scheda sotto riportata e cliccare invio.

 

Cognome e Nome Indirizzo Comune Tipo e numero del Documento E-mail

Acconsento al trattamento dei miei dati ai sensi della legge 196/2003

1 commento

  • NO! BASTA! NON FIRMERO’!

    Mi sentirei insopportabilmente ridicolo, troppo ridicolo per firmare un altro appello contro rigurgiti acidi di fascismo, quando sappiamo tutti benissimo che SOLO una DEMOCRAZIA BEN FUNZIONANTE li può cancellare definitivamente dal futuro, e ridurre i residuali episodi di patologica nostalgia nei sottoscala umidi e ammuffiti.

    Una DEMOCRAZIA che soddisfi quei bisogni fondamentali di una Cittadinanza che patisce da troppe legislature le loro carenze, che paiono armai croniche e certamete non superbili da questa casta mediocre, che non può migliorarsi pena il proprio suicidio politico e il proprio oblio.

    Quindi non resta altro da fare, e “PER QUESTO SI’, TUTTI UNITI” una “LISTA CIVICA NAZIONALE per la DEMOCRAZIA COSTITUZIONALE” da presentare alle prossime future elezioni, visto che, per quelle appena passate, non siamo stati abbastanza accorti, una lista “naturale evoluzione” del Comitato per il NO al Referendum Costituzionale, patrocinata, garantita e partecipata dagli Illustri Promotori di quel Comitato.

    Se fosse stata fatta, oggi non saremmo qui preoccupati più che mai del futuro e a proporre l’ennesimo inefficace appello!

    E poi un appello a chi? A Renzi e al giglio magico? a Salvini e ai suoi? a Berlusconi o Meloni o Di Maio? Al Parlamento dove legiferano sodali e padrini di condannati per camorra, mafia, compravendita di parlamentari e voti, delinquenza abtuale? sodali e padrini di ex parlamentari e/o ex galeotti come Cuffaro e Cosentino, Genovese e De Gregorio, Dell’Utri e Previti, quelle istituzioni intossicate da una crescente mediocrità?

    Ma davvero? MA DAVVERO?

    No illustri appellanti, non l’ennesimo appello, ma l’assunzione diretta di quelle responsabilità che competono ai “leaders naturali”, alle guide sagge dei popoli, quelle che si spendono nelle piazze non per un tornaconto personale, ma per un bene comune importante come la COSTITUZIONE.

    Assunzione diretta possibile anche con la Sovranità Popolare saggiamente condotta che, pur “nelle forme e nei limiti” che la Carta le concede, esercita gli articoli 71 e 50 in congiunzione sinergica , per cambiare il futuro del Paese.

    SI PUO’ FARE E SI DEVE!

    Per l’amor patrio, non nascondetevi dietro il dito dell’ultimo appello destinato a cadere nell’sordità più assoluta!

    Paolo Barbieri

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