Corruzione: scandalo senza fine?

Corruzione: scandalo senza fine?

Martedi 9 maggio alle ore 16,45 nella sala del Munizioniere in Palazzo Ducale avrà inizio un ciclo di incontri promosso dal Circolo di Genova dell’associazione Libertà e Giustizia, in collaborazione con la Fondazione Palazzo Ducale sul tema

La diffusione della corruzione nell’intera società mina le basi stesse della convivenza civile, e la connivenza con essa di parte del sistema politico è una delle principali cause del crescente distacco dei cittadini dalle istituzioni. L’obiettivo del ciclo è di porre l’accento sul fatto che, attraverso adeguati interventi, lo scandalo -almeno nella misura attuale- può anche aver fine: gli incontri non si limiteranno perciò alla “diagnosi”, ma prospetteranno anche iniziative di “terapia”. Ciò nella convinzione che la lotta alla corruzione non può limitarsi all’azione giudiziaria, ma deve coinvolgere movimenti, associazioni, tutti i cittadini interessati al bene pubblico.

Tra gli incontri del ciclo, tre avranno carattere generale, mentre tre – ognuno affidato a due relatori con storie personali e  competenze differenziate- esamineranno sia gli effetti della corruzione su un aspetto specifico della vita economica e civile, sia il ruolo che i diversi soggetti sociali possono assumere nel contrastarla.

Per promuovere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile tra i giovani, in occasione degli incontri il Circolo di Genova di Libertà e Giustizia ha indetto un Concorso sul tema tra gli studenti delle ultime classi delle Scuole secondarie di secondo grado della Provincia.

Nel corso dell’ incontro con il Ministro della Giustizia del 20 giugno 2017 lo studente o gli studenti che avranno inviato gli elaborati giudicati migliori avranno l’opportunità di presentare il loro lavoro.

La Segreteria Organizzativa (concorsoscuolege@gmail.com; tel. 348 3866062 )


 Programma degli incontri

Sala del Munizioniere – Palazzo Ducale

Tra gli incontri del ciclo, tre avranno carattere generale, mentre tre -ognuno affidato a due relatori con storie personali e  competenze differenziate- esamineranno sia gli effetti della corruzione su un aspetto specifico della vita economica e civile, sia il ruolo che i diversi soggetti sociali possono assumere nel contrastarla.

9 maggio 2017 – ore 16,45 -Presentazione del volume Atlante della corruzione (EGA ed.), di Alberto Vannucci – Vito Monetti in dialogo con l’Autore

16 maggio 2017 – ore 17,45 – Corruzione ed etica civile – Nadia Urbinati,  Elisabetta Rubini

30 maggio 2017 – ore 17,45 – Corruzione e sviluppo economico – Filippo Dellepiane, Adriano Sansa

6 giugno 2017 – ore 17,45 – Corruzione ed Amministrazione pubblica – Francesca Balzani, Giuseppe Pericu

13 giugno 2017 – ore 17,45 – Che fare ? – Tavola Rotonda – Moderatore Marco Preve , partecipanti  Ermete Bogetti,

Corrado Del Bò ed i Relatori di cui sopra

20 giugno 2017 – ore 17,45 – Michele Di Lecce dialoga con Andrea Orlando, Ministro della Giustizia


BANDO CONCORSO SCUOLE

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4 commenti

  • Ancora dibattiti, conferenze, seminari sulla corruzione e su come contrastarla !!!

    Ma sono anni che magistrati impegnati quotidianamente con armi spuntate nel suo contrasto, ci dicono quali sarebbero le soluzioni migliori per farlo, sono anni che il dott Davigo, come la Madonna Pellegrina si spende in giro per l’Italia a ripetere la solita solfa, e ancora, invece di seguire concretamente quei suggerimenti che più pertinenti e funzionali non potrebbero essere, organizziamo 6 incontri con passerella finale per il ministro Orlando! Ma via!

    Ma davvero? Non riesco a crederlo!

    Ma davvero solo io trasecolo? Allora devo essere folle!
    Ma allora cosa ci hanno lasciato a fare i Costituenti l’articolo UNO, 2° capoverso:
    “La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.”, cosa il 71, 2° capoverso:
    “Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.”, cosa il 50:
    “Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.”

    E quando mai dovrebbero essere esercitati questi strumenti in modo efficace e non eludibile se non per sconfiggere una piaga che corrode i conti pubblici e la stessa democrazia?

    Certamente non come s’è fatto finora concedendo alla mediocrità della casta di ignorarli impunemente insultando de facto la stessa Costituzione, ma in congiunzione sinergica per rendere REALIZZATA la Sovranità Popolare, e quindi non aggirabile neppure dai sodali e padrini dei vari pregiudicati Cuffaro e Cosentino, Genovese e De Gregorio, Dell’Utri e Previti, nonchè degli augusti Razzi e Scilipoti e dei 300 voltagabbana della legislatura!

    Ma avanti coi dibattiti, che si fa sera! O notte?

    Paolo Barbieri

  • Dall’articolo 2 dello statuto di Libertà e Giustizia:
    “L’Associazione…si propone il perseguimento di finalità culturali, sociali, educative e formative nell’ambito delle materie umanistiche e della cultura civile, la loro divulgazione, anche attraverso pubblicazioni, convegni e seminari, la proposizione di proposte di Legge,…”
    C’è anche “LA PROPOSIZIONE DI PROPOSTE DI LEGGE”

    Se non ora quando?

    Paolo Barbieri

  • Contrariamente al buon Barbieri – che trasecola – nel leggere del ciclo di incontri sulla corruzione a me sono tornate in mente le prole con cui esordì Benedetto Croce, intervenendo all’ennesimo, sterile, dibattito sulla questione meridionale: “Sull’argomento sappiamo già tutto: Ora vorremmo sapere come e quando si provvederà”.

    E, a proposito di cinismo, sono convinto che i nove decimi dei nostri legislatori non sanno neppure di cosa si intenda per Questione Meridionale.

  • Palinuro, con la citazione di B. Croce “Sull’argomento sappiamo già tutto: Ora vorremmo sapere come e quando si provvederà”, vuole dirmi che se conoscessi la storia, eviterei di trasecolare e di avere pericolosi sbalzi pressori! E devo riconoscere che ha ragione!

    Quello che la storia (almeno quella che conosco) non mi spiega, a chi rivolge L&G i suoi sermoni? E’ evidente che la casta li possa solo ignorare, come che una Cittadinanza analfabeta funzionale oltre il 70% (de Mauro) senza una guida autorevole, non saprebbe che farsene.

    Non resta che l’elite culturale della Socità Civile, la stessa che ha promosso i Comitati del NO, Italicum e che adesso è evoluto in Comitato per la Democrazia Costituzionale, di cui L&G ha fatto e fa parte, che dopo aver salvato la forma letterale della Costituzione negata, ora dovrebbe continuare l’impegno collettivo per avviarne l’attuazione dandole vitalità con l’esercizio degli articoli che consentono la Democrazia Diretta Propositiva.

    E farlo promuovendo una legge anticorruzione, insieme ad altre urgenti, attese e opportune, sarebbe bellissimo e di sicuro successo!

    Non resta che riproporre: “Le parole più belle, i pensieri migliori, restano perle false finchè non diventano azioni efficaci!” (Gandhi)

    Paolo Barbieri

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