Italicum/Besostri, crea elettori di serie A, B e C: ora giudicherà la Consulta

Italicum/Besostri, crea elettori di serie A, B e C: ora giudicherà la Consulta

Il tribunale di Genova ha trasmesso alla Corte Costituzionale un ricorso basato sull’ineguaglianza del voto tra i cittadini italiani, contenuta nell‘Italicum. Lo ha spiegato Felice Besostri, giurista e autore del ricorso con il quale la Consulta nel 2014 ha dichiarato illegittimo il Porcellum. “Dopo il successo ottenuto presentando il ricorso contro il Porcellum -anche se per avere una sentenza dalla Corte Costituzionale abbiamo dovuto aspettare 5 anni- informo che dei 23 ricorsi contro l’Italicum, cinque sono già stati trasmessi alla Consulta da alcuni dei tribunali dove abbiamo presentato l’istanza”.

“La Corte Costituzionale -ha proseguito poi Besostri- avrebbe già dovuto deliberare lo scorso ottobre su due dei ricorsi presentati, ma ha rinviato la decisione per non turbare il regolare svolgimento del Referendum. Uno dei quesiti rimandati alla Corte -ha sottolineato l’avvocato- è molto interessante dal punto di vista giuridico, perché è centrato sull’ineguaglianza del corpo elettorale. In Italia abbiamo tre categorie di elettori: di serie A, che sono gli elettori del Trentino Alto Adige; di serie B, ovvero tutti gli italiani restanti e di serie C, che sono gli italiani residenti all’estero”.

“Nel Trentino Alto Adige, votano con i collegi uninominali con recupero proporzionale e non sono minimamente toccati dal ballottaggio. Anche gli italiani residenti all’estero -ha aggiunto Besostri – hanno lo stesso meccanismo del Trentino, non vengono toccati dal ballottaggio però, in caso scattasse il ballottaggio, non vi possono partecipare. E’ la prima volta che succede”.

“Gli italiani all’estero non hanno lo stesso diritto degli italiani residenti in Italia e hanno due volte meno diritti dei cittadini del TAA, che eleggono i loro rappresentanti, che nessuno può toccare e con il loro voto al ballottaggio, decidono come devono essere governati altri 60 milioni di italiani. Stavolta non aspetteremo 5 anni per avere una sentenza sulla legge elettorale, come è accaduto con il Porcellum. Anche perché, se avessi saputo che annullato il Porcellum sarebbe arrivato l’Italicum -ha concluso Besostri- me ne sarei volentieri stato a casa”.

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