REFERENDUM, I GIOVANI PRENDONO PAROLA

REFERENDUM, I GIOVANI PRENDONO PAROLA

I promotori della campagna Studenti per il NO: “Non è il no di Grillo, Salvini e Berlusconi, è stato il NO di una generazione che vuole davvero cambiare l’Italia”

“Ha vinto il NO dei giovani” – dichiara Martina Carpani, Coordinatrice nazionale di Rete della Conoscenza - “Quindi basta talk show pieni di vecchi politici, ora vogliamo parlare noi. Tutti i politici fanno gli sciacalli sul risultato, provando ad intestarsi la vittoria del NO. Ma non è stata una vittoria di Grillo, Salvini e Berlusconi, è stata la vittoria di una generazione che vuole davvero cambiare l’Italia. E’ stato un voto contro la classe dirigente che ha imposto dall’alto una riforma costituzionale che risponde ai loro interessi, mentre tra noi ci sono 5 milioni di persone in soglia povertà e tanti precari e sfruttati che non vengono rappresentati.”

- “Questo paese fa schifo e va cambiato davvero” – dichiara Francesca Picci, Coordinatrice nazionale dell’Unione degli Studenti - “Non ci interessano le discussioni sui sondaggi e sul prossimo Presidente del Consiglio. Qualsiasi governo si insedierà dovrà abrogare Buona Scuola, Jobs Act e sblocca italia. Per abbattere i costi della politica vogliamo il taglio degli stipendi ai parlamentari e non la riduzione della democrazia, per garantire a tutti di studiare gratuitamente vogliamo il taglio delle spese militari.”

- “Provano a ignorare il significato del nostro NO, ma non glielo permetteremo” – dichiara infine Andrea Torti, Coordinatore nazionale di Link Coordinamento universitario – “Vogliamo l’abolizione dei voucher, la tassazione dei grandi patrimoni dei ricchi per istituire un reddito di base necessario a difenderci dai ricatti del lavoro precario, vogliamo che i soldi delle nostre tasse siano usati per aprire asili nido pubblici, per assumere insegnanti, medici e per tutelare i nostri territori dai rischi di terremoti ed alluvioni dando così lavoro a giovani e disoccupati. Siamo arrabbiati, delusi, frustrati, ma anche speranzosi di poter rendere questo Paese un po’ più all’altezza dei nostri sogni. Vogliamo cambiare l’Italia davvero, per non dover andare via dal nostro paese. Ora basta! Decidiamo NOI!”

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