Perché NO

Perché NO

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Cari amici del Fatto,

il nostro è l’unico giornale che – fin dal giorno della sua nascita, come scrisse nell’editoriale di esordio Antonio Padellaro – si batte da sempre contro ogni stravolgimento della Costituzione. Chiunque ci provi: prima Berlusconi, poi Napolitano tramite il governo Letta-Berlusconi, ora Renzi con l’aiuto dello stesso Napolitano. E con l’aggravante di una controriforma imposta con la forza dal governo a un Parlamento illegittimo, a colpi di maggioranza truccata dal Porcellum.

Nel referendum costituzionale non è in gioco tanto il destino dell’esecutivo, di cui poco ci importa (morto un governo, se ne fa sempre un altro), quanto soprattutto quello della Costituzione che è alla base della nostra convivenza democratica.

Per questo abbiamo deciso di chiedere a tutti voi un aiuto a far conoscere le ragioni del No, quelle che in televisione e sui grandi giornali vengono quotidianamente silenziate e oscurate, per lasciare spazio soltanto ai monologhi e alle menzogne del Sì.

Ogni giorno, sul Fatto Quotidiano, e sul sito www.ilfattoquotidiano.it, troverete una pagina dedicata al No con interviste, notizie e le infografiche che riassumono le nostre ragioni per opporci alla controriforma Boschi-Verdini. Se volete farle conoscere ai vostri amici, colleghi e famigliari, potrete ritagliarle, fotocopiarle, scaricarle per diffonderle ovunque potrete. Anche lasciandole sul tram, sull’autobus, in metropolitana, in treno, in ufficio, al bar, al ristorante, sulle panchine dei giardini pubblici. Saranno disponibili anche in digitale, per farle viaggiare via Twitter e Facebook.

Visto che questa è una sfida anche e soprattutto di comunicazione, abbiamo bisogno del vostro talento e della vostra creatività. Su www.ilfattoquotidiano.ittrovate la sezione “Fatto da voi”. Con una procedura molto semplice, da lì potrete inviarci i vostri “No” personalizzati: foto, video, testi, loghi, aforismi, racconti brevi, poesie, vignette, disegni, canzoni, rap e tutto ciò che vi riesce meglio per dire No. I lavori più riusciti e originali verranno segnalati nella sezione del sito dedicata al referendum e pubblicati ogni giorno sul giornale nella pagina dedicata al No.

In prossimità del referendum organizzeremo un grande evento per presentare i risultati della vostra creatività e premiare i migliori, con una giuria specializzata.

Spremetevi le meningi, date il meglio di voi stessi e aiutateci e rendere “virale” il No a questa controriforma (che non vuol dire a qualsiasi riforma, anzi: sono benvenute le proposte alternative e migliorative per il dopo-referendum) e a convincere quanti più indecisi sarà possibile per vincere il referendum oppositivo e salvare i valori fondanti della nostra Costituzione e della nostra democrazia.

Un caro saluto e grazie per il vostro contributo.

Marco Travaglio, Antonio Padellaro, Peter Gomez

Testatailfattoquotidiano

1 commento

  • Un NO! Chiaro e Forte, ma per Andare Oltre una COSTITUZIONE di fatto NEGATA!

    Illustri professori Pasquino, Pertici, Villone, Viroli, Zaccaria, proprio non riesco a capire perchè, dopo un NO! forte e chiaro, si pensi di rimettere nelle mani della larga e bassa mediocrità di cui è espressione consolidata il Parlamento, la “manutenzione o aggiornamento” della Costituzione che Voi andate suggerendo, mentre la miglior elite culturale del Paese, espressione di sano rigore morale, di necessarie competenze come del coerente orientamento al bene comune, è da mesi e mesi impegnata nelle piazze e nei teatri delle città a cercare di mantenere in vita i Valori Costituzionali e a difendere l’integrità dell’Insieme!

    Tutto questo mentre la Cittadinanza, titolare di quella Sovranità sempre richiamata, ma sempre negata, dimostra come può, con l’astensione, col voto “contro”, con la denuncia alla demoscopia come con quei 9 su 10 che stanno con Davigo, la sua attesa e la disponibilità ad un Cambiamento importante della qualità dell’offerta politica!

    Questa E’, Deve Essere un’occasione da cogliere perseguendo direttamente le riforme elaborate da quella elite che sta nelle piazze, esercitando gli articoli che consentono la Democrazia Diretta Propositiva, il 71 per darne forma precisa e definita, e il 50 in congiunzione sinergica, per dare una dimensione imponente e Realizzare, una volta nella storia, la Sovranità Popolare. Da esercitare nei limiti e nelle forme della Costituzione, anche se un po’ tirate.

    Una scelta che smonterebbe ogni argomento della propaganda renziana, che riporterebbe con noi quegli illustri che hanno scelto il SI solo per rompere l’immobilismo, e che, oltre le riforme proposte e imposte, ottenute in tempi contenuti, porterebbe effetti collaterali eccellenti: riaffermazione della Sovranità Popolare, recupero di dignità di Cittadinanza, riaffermazione di autorità e autorevolezza della Carta blindandone lo Spirito Originale ed Autentico, ridimensionamento dell’arroganza della “casta”, ritorno in Parlamento del rigore morale e culturale attraverso i contenuti delle riforme e magari alla prossima scadenza elettorale, degli stessi autori.

    Illustri Professori, non perdiamo questa occasione! Anche l’ultimo ventennio, come l’altro più famoso e drammatico, pare debba concludersi con una Stagione Costituente, che non può, come allora, essere lasciata ai protagonisti negativi.

    Paolo Barbieri

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