Libertà e Giustizia condivide l’appello dei sindaci per l’unità del centro-sinistra

Libertà e Giustizia condivide l’appello dei sindaci per l’unità del centro-sinistra

A Milano le candidature per le elezioni amministrative della prossima primavera si stanno delineando, e le reciproche posizioni cominciano a manifestarsi, con qualche asprezza. Libertà e Giustizia, insieme a molte altre associazioni, ha sostenuto nel 2011 Giuliano Pisapia e ne ha apprezzato il progetto politico di unificazione di un ampio ventaglio di ceti sociali e di convinzioni ideali: in questi anni i giovani, i ceti popolari, la borghesia e gli intellettuali che hanno portato Pisapia alla vittoria nel 2011 hanno continuato a sostenerlo e hanno sperato nella sua ricandidatura per il secondo quinquennio.

Si profilano ora le primarie per la scelta del futuro candidato sindaco: Libertà e Giustizia intende incontrare tutti i candidati alle primarie ed  ascoltare quali progetti per la città, quali motivazioni e quali risposte si propongono di offrire ai cittadini milanesi. Ma dichiara fin d’ora di condividere pienamente il contenuto dell’appello diffuso oggi dai sindaci Pisapia, Doria e Zedda a favore di un rinnovato impegno unitario del centro-sinistra a Milano, impegno che ci ha assicurato in questi anni una amministrazione della città efficace e partecipata. E in mancanza del quale il centro-sinistra rischia la sconfitta e la perdita del patrimonio di esperienza e di concretezza che è stato costruito dalla giunta Pisapia.

 

6 commenti

  • La condivisione del l’appello dei sindaci è un’iniziativa della redazione di questo sito o di tutta la direzione dell’associazione?
    Mi pare una presa di posizione politicamente molto impegnativa.
    Questo significa accettare la politica del PD.
    Non so quanti soci condivideranno questa scelta di campo.

  • Essendo elezioni amministrative ed essendo i sindaci esponenti di una maggioranza evidentemente soddisfacente, non vedo la contraddizione nell’opporsi al Renzi nazionale e nel condividere l’appello dei sindaci.

  • Gentile Signor Barbieri, non ci sarebbe contraddizione qualora la redazione di LEG avesse specificato di condividere soltanto l’appello al protrarsi dell’unità delle forze che a Milano hanno consentito a Pisapia e alla sua giunta di portare avanti un progetto rispettoso del volere popolare con una formula contrastante con quella governativa. Purtroppo così non è in quanto non si dichiara di condividere quel singolo passo bensì tutto l’appello di tre sindaci che cantano un inno al governo Renzi, di cui non condividono qualcosina ma plaudono al lavoro complessivo chiamando a raccolta tutte le genti per garantire la prosecuzione di cotanta marcia luminosa verso le magnifiche sorti e progressive.
    Chissà perché mai Pisapia ha unito il suo nome a questo appello che tende ad utilizzare il suo buon nome e la buona fama della sua amministrazione per equiparare il contesto politico italiano a quello milanese……..
    Sarebbe interessante se la redazione ci spiegasse perché mai non si è limitata a condividere la parte su Milano prendendo contemporaneamente le distanze dal resto dell’appello. Ci spieghi, la redazione, cosa mai potrebbe accadere se Renzi perdesse: rischieremmo in tal caso di vedere la Costituzione ridotta a carta straccia? Di vedere il Parlamento ridotto a zerbino del Governo? Di vedere la Corte Costituzionale ridotta ad oggetto di una partita a scacchi tra scaltri giocatori con orizzonti che non vanno al di là del proprio tornaconto?di vedere senatori della maggioranza sostituiti nelle Commissioni perché non votano come gli è stato ordinato tramite sms? Di vedere banche ed istituzioni pubbliche ridotti a casinò dove degli intoccabili fanno di tutto con la certezza di restare impuniti e riveriti anche se schiacciano come formiche migliaia di semplici cittadini la cui vita e dignità contano quanto contava quella della plebaglia dei tempi antichi?
    Con che credibilità LEG continuerà a parlare di difesa della Costituzione dopo un titolo del genere? Come si può contemporaneamente difendere la Costituzione e schierarsi dalla parte di chi la sta demolendo? Io non credo assolutamente che Sandra Bonsanti e altri come lei condividano un titolo con cui pare ci si schieri senza se e senza ma con tre che tifano per la squadra che defenestra sindaci passando per il notaio anziché per l’aula consiliare.
    Se la redazione di LEG non chiarirà,significa che l’importante è che le nefandezze, quando non le si può impedire, vengano fatte dalla propria squadra e non da quella altrui: l’importante è stare nella squadra che vince.
    Genova e Cagliari sono capoluoghi di regioni massacrate da cementificazione, inquinamento industriale e minacciate da alluvioni e trivelle e altre sciagure ma l’importante è che, per la felicità di Doria e Zedda, ci siano Paita e Pigliaru e continui ad esserci Renzi,con buona pace di Pisapia, che in questo contesto è l’unico che mi stupisce veramente e l’unico da cui mi aspettavo un atteggiamento degno della sua statura…

  • Signora Giovanna,

    intanto grazie per l’intervento. Poi andrò a rileggere con più attenzione l’articolo in questione.

    Ma certamente LeG dovrebbe spiegare per tranquillizzare i suoi iscritti che, come leggo su FB e qui, sono alquanto risentiti e meravigliati.

    Dubito che qualcuno lo farà vista la storia, ma confidiamo sempre nelle sorprese che danno vivacità al quotidiano!

    Saluti!

  • Dopo tre giorni dall’uscita di questo articolo trovo gravissimo che la direzione di Libertà e Giustizia non si sia ancora pronunciata in merito.
    L’unica deduzione che posso fare è che ne condivida totalmente i contenuti, smentendo quanto dichiarato moltissime volte.
    Mi vedrò costretto a non rinnovare più la tessera dopo più di dieci anni di militanza.

  • Signor Barbieri, credo sia felice come me per la “sorpresa che ha vivacizzato il quotidiano”: il Presidente Vannucci è finalmente intervenuto a chiarire. Al di là del contenuto del chiarimento, è un gesto di sensibilità. E’ stato chiarito il ruolo di LEG e il di lei auspicio che non venisse disperso il patrimonio arancione nelle tre città interessate ma non ha preso le distanze dal contenuto complessivo dell’appello che invita a rafforzare il potere del partito che oramai pare avere come scopo principale lo stravolgimento della Carta Costituzionale. Non mi aspettavo lo facesse ma non mi aspettavo nemmeno che intervenisse a chiarire. La storia, come lei la ha chiamata, ha subito una piccola svolta e questo è un piccolo miracolo. Ma ci conviene non abituarci male, anche se ovviamente sarei contenta di sbagliarmi.

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