Violenza nera

black blocUn paese democratico permette, anzi promuove, la libertà di espressione e quindi anche di pubblica manifestazione delle proprie idee e dell’eventuale opposizione a chi di volta in volta ha l’onere di governare.  Ma ogni libertà trova un limite invalicabile quando, andando oltre, danneggerebbe arbitrariamente la libertà degli altri.

Nelle strade di Milano questo limite è stato ampiamente superato. Non ci sono NO che giustifichino l’uso della violenza. Quello che si è visto non è antagonismo, ma pura vigliaccheria di imbrattatori e sfasciatori col volto coperto. Senza entrare nel merito della polemica sull’opportunità e l’efficacia dell’atteggiamento tenuto in questa occasione dalle forze dell’ordine e dal servizio d’ordine degli organizzatori della manifestazione, non si può fare a meno di osservare che i Black Bloc erano ben visibili e marciavano compatti prima delle devastazioni.

Sarà bene allora per il futuro che tutti, ognuno per la propria parte di responsabilità, facciano il possibile non solo per prevenire il ripetersi delle violenze, ma anche per impedire le esibizioni che ne sono la premessa. Un paese democratico, che tiene alla libertà dei propri cittadini, non può tollerare marce di incappucciati con bastoni in mano.

1 commento

  • Ma prima erano nascosti, sparpagliati e confusi tra i manifestanti, solo in ultimo, prima di deviare dal corteo, si sono riuniti in file compatte, ricoprendosi con la divisa che connota il loro squadrismo.
    Altrimenti i manifestanti li avrebbero cacciati fuori dal corteo.

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