Zagrebelsky e Rodotà. Bicameralismo perfetto: una precisazione

ZagrebelskkyRodotàSu “Repubblica” di oggi Eugenio Scalfari scrive che “nessuno, tranne il movimento di Rodotà e Zagrebelsky, si oppone all’abolizione del bicameralismo perfetto”. Intervistato proprio da “Repubblica”, Gustavo Zagrebelsky ha affermato che bisogna “andare oltre il bicameralismo perfetto”. Intervistato da “l’Unità”, Stefano Rodotà ha delineato con chiarezza un sistema che abbandonava proprio il bicameralismo perfetto, configurando un Senato di garanzia, privo in particolare del potere di votare la fiducia al governo e di approvare la legge di bilancio. Inoltre, in molte occasioni, entrambi hanno criticato l’attuale bicameralismo e sottolineato la necessità di un suo abbandono.
La disinformazione che ha accompagnato il dibattito sul Manifesto di Libertà e Giustizia ha prodotto spesso giudizi fuorvianti che ne alterano lo spirito e gli obiettivi.

18 commenti

  • Ieri, 4 marzo 1848, Statuto albertino, art. 33: “Il Senato è composto di membri nominati a vita dal Re, in numero non limitato, aventi l’età di quarant’anni compiuti, e scelti nelle categorie seguenti:”

    Oggi, 6 aprile 2014, Papa Scalfari, omelia domenicale: “Per adempiere a questo compito il Senato dovrebbe esser composto da un certo numero di membri che rappresentino altrettante “eccellenze” e le mettano a tempo pieno a disposizione del paese. Non possono certo essere eletti, ma nominati dal capo dello Stato che potrà avvalersi di rose di nomi fornite da Accademie culturali, Università, scuole specializzate.”

    Il nuovo che avanza, ancora incerto tra monarchia sabauda e corporazioni fasciste.

  • Eppure,novantenne anch’io tra qualche mese,avendo ascoltato e letto Zagrebelschi e Rodotà,non mi ero accorto che i due sostenessero il bicameralismo “perfetto”.

  • Solo chi non ha voluto capire non ha capito, come accade un società di sottsviluppati. Un paese dove c’è un governo che fa modifiche per fare modifiche con motivazioni infantili senza porsiminmamente il tema di un quasiasi disegno oragnico, di un qualivoglia sia pur elementare progetto d’insieme. Senza considerare l’Europa. Figuriamoci l’Europa che lungi da essere parte integrante e obbiettivo principale, dominante e finale del disegno, ne è anmale feroce al contorno ostle da rintuzzare, da far tacere per fa prevalere che cosa, l’immensa stupidità di una clsse dirigente che si sta traformando in intero paese degno solo del sottovilluppo programmatco ed intellettuale, al punto che se io fossi un europeo della mitteleuropa o persino uno spagnolo o un gerco, mi vegognerei di accmpagnarmi con un italiano di MAteto Renzi e di Barbara Berlusconi.
    Questa è la stuazione nel paese di Mr. Bean/FAZ. Io non concordavo ma non posso ora non capire cosa si vede dall’esterni se all’interno spopola questa deficienza civica e intellettuale.
    Ed era il paese di Cattaneo e di Beccaria, il paese che prima della Rivoiuzione Francese ne era già oltre di olre due secoli secoli. Nelle stesse tere dei due menzionati ora sfrecciano le sirene della auto, degli elicotteri di Berlusconi di Formigoni, di Cota e di Salvini.
    E proprio il caso di dire si salvini chi può.

  • @Carlo Corsetti,

    se col voto siamo riusciti a mandare in Parlamento individui come Razzi e Scilipoti, Cuffaro e Cosentino, Dell’Utri e Verdini e molti altri simili, ben vengano nominati come Rubbia, Piano, Cattaneo, Abbado, Monti, Montalcini, Bobbio e altri simili illustri, indispensabili a elevare la qualità media dei delegati a legiferare per un intero popolo.

    Mi piace proprio l’idea di avere un Senato di Persone Degne, proprio come Zagrebelsky, Rodotà e Settis, garantite dalla propria storia personale e non da padrini, padroni o segretari politici squalificati, nominate per 7 anni non ripetibili, alle quali affidare il proprio futuro con serenità. Persone svincolate dalle competizioni elettorali, e quindi libere di svolgere al meglio la funzione legislativa, al di fuori di conflitti o convenienze!

    Che meraviglia!

    Solo a scrivere queste cose mi si allarga il cuore!

    Assurdo che i suggerimenti di queste Persone Eccellenti di assoluto rigore morale e culturale, competenti di ciò di cui parlano e capaci, non vengano fatti propri da qualsiasi governo, per realizzare davvero riforme migliorative e non tanto per farle!

  • Ormai Scalfari fa un po’ pena, poveretto! Ho letto tutti i suoi editoriali da quando ha inventato La repubblica, ma ormai non lo si può più leggere: tra insolenze, a volte anche cafonaggini ( es. quello che ha scritto su Barbara Spinelli!), fraintendimenti e spocchia e arie da “grande saggio”, è diventato insopportabile e poco credibile ormai. Forse non merita neppure rettifiche o attenzione. Sinceramente me ne dispiace, perchè fino ad alcuni anni fa condividevo quasi tutto quel che scriveva.

  • E’ verop, la mistificazione mediatica e dei renziani la fa da padìrone.Ma l’ignoranza non può a lungo sovrastare la verità di chi da anni studia il modo democratico di operare dei cambiamenti.

  • Nessuno ha ancora spiegato una cosa: con un’abolizione del senato come cambierà la procedura di approvazione delle leggi Costituzionali??? c’è il rischio del cavallo di Troia: procedure per poter cambiare in seguito la Costituzione a colpi di maggioranza??? ;)

  • Va beh allora posso dire almeno la mia? Sono favorevole al mantenimento del bicameralismo perfetto.
    Preferisco andare piano ma sicuro.
    Come i Padri costituenti.

  • La senilita´ di Scalfari (90 anni) comincia a farsi sentire e pesare !
    Oltre alla disinformazione, e stravolgimento, sulle posizioni dei giuristi Rodota´ e Zagrebelsky riguardo alle riforme elettorali e iustituzionali, ha sentenziato che la lista “un altra Europa con Tsipras” non superera´ il quorum. Un´altra faziosita che spero la Sinistra (degna di questo nome) sapra´ smentire il prossimo 25 maggio.

  • Scusate lma la disinformazione chi l’ha provocata se non voi?
    Dire che con renzi c’è svolta autoritaria ( già me li immagino I Giachetti, Serracchiani, Scalfarotto, Boschi, nel ruolo di nuovi caudilli! pericolosi in effetti!) è forse informazione giusta e corretta?
    Mi dispiace cari amici, ma questa storia della mobilitazione cotnro la “svolta autoritaria di renzi” è proprio una grande boiata.
    PS oggi tra l’altro è arrivato persino l’emndorsement di Brunetta…ceh accusa renzi di voler distruggere berlusconie froza italia!!! (intervista Corriere).
    Appunto! ma non avevate detto che Renzi calpestava la costituzione per salvare Berlusconi?
    avete priprio le idee confuse cari amici…
    peccato.

  • Peccato per Scalfari, lo dico con vero rammarico. Oltre a ciò ho l’impressione che tutta la discussione renziana sul Senato sia uno specchietto per le allodole. Come se il problema fosse il risparmio sullo stipendio dei senatori (una goccia nel mare) e non la corruzione dei politici e dei loro sodali o il federalismo targato Lega (vi ricordate quando qualche anno fa qualche “professorone” diceva che non si sapeva quale sarebbe stato il prezzo della riforma così concepita?, ora lo sappiamo!). Come mai non si sente più parlare di lotta all’evasione o di conflitto di interessi? Sul superamento del bicameralismo perfetto siamo quasi tutti d’accordo, ma c’è modo e modo.

  • Per certo so che , da cittadina , spesso ho pensato: meno male che questa legge votata dalla Camera potrà ancora essere modificata dal Senato e viceversa.

    Troppe sono le volte che è stato possibile rivedere un testo di legge grazie al bicameralismo perfetto che non mi sento di scommettere sulla bontà del funzionamento di un monocameralismo di fatto e neanche su di un bicameralismo troppo sbilanciato a favore di una sola camera. Allora cambiare va bene ma teniamo conto del fatto che in Italia tante cose che esistono in molti altri Paesi d’Europa potrebbero non adattarsi alle peculiarità del nostro. Mi rendo conto che questa è forse un’ idea troppo conservatrice per i tempi che corrono ma è l’unica che sento al momento di esprimere con convinzione .

  • Libertà e Giustizia scenda in piazza,contro la svolta autoritaria,contro la riforma costituzionale del senato,contro la riforma presidenziale della costituzione,che è la riforma della p2, scendiamo in piazza a Roma, con altre associazioni come Libera di Don Ciotti,come le scolaresche delle scuole di Roma,come la Fiom ecc.ecc.

  • Verrebbe da dire, ricorrendo all’ espressione usata dal CDR di Repubblica nel suo comunicato di ieri, che è diventato sempre più difficile fare un giornalismo ‘ non genuflesso ‘. Lo stesso giornale, che ieri ha ospitato l’ editoriale di Scalfari, con la evidente falsità nei confronti di Rodotà e Zagrebelsky e la sprezzante omissione – tra le forze politiche in campo per le elezioni europee – della Lista Tsipras della Barbara Spinelli, ha pubblicato il giorno prima, sabato 5 aprile, un formidabile articolo del prof. Alessandro Pace dall’ inequivocabile titolo :” Un rischio per la democrazia “.Nell’ inoltrarlo ad amici e conoscenti, cui fosse sfuggito, sostenevo che sarebbe stato necessario un atto di umiltà da parte del Pd, il partito che – avendo beneficiato in modo scandaloso degli aspetti ‘ fuorilegge ‘ del Porcellum – avrebbe dovuto rispettare la sentenza della Consulta e farsi promotore di nuove elezioni ‘ riparatrici ‘. E invece ? Con una incredibile arroganza – sostanzialmente avallata da quasi tutti i media – è stato consentito a Renzi di far fuori Letta nel modo ignobile che ben sappiamo e di trasformare una legislatura istituzionalmente compromessa e politicamente de-legittimata, come questa, in una legislatura addirittura costituente ! E anziché ringraziare questi cittadini ‘ liberi e giusti ‘ che lanciano un sacrosanto allarme per la nostra democrazia , sempre più ferita e sempre più in pericolo, il Corriere con l’ ineffabile Galli della Loggia e Repubblica con il suo storico fondatore, si uniscono al coro dei tanti che declinano la insostituibile ‘ funzione di servizio ‘ dell’ informazione con prese di posizioni ‘ inequivocabilmente servili ‘ nei confronti del Potere. Tutto ciò è molto triste . Auguriamoci che questo appiattimento sulle posizioni del partito democratico non impedisca alle voci libere di questo Paese di proclamare almeno qualche frammento di verità.
    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  • @Fabiano

    su questo stesso sito ho letto questi due articoli. Non condivide la svolta autoritaria che se ne deduce?

    libertaegiustizia.it/2014/03/29/condivido-lappello-e-linquietudine-che-lo-muove/

    libertaegiustizia.it/2014/03/29/il-pifferaio-magico

  • Purtroppo l’onestà intellettuale che si può riconoscere a molti di coloro che non la pensano come i “professoroni” è travolta, in questo momento, dal “nuovismo”, malattia al contempo senile e infantile dell’Italia. I “nuovisti” pensano che le riforme siano buone a prescindere: il solo fatto di “riformare” (indipendentemente dalla qualità della riforma) è visto in positivo, poiché mette mano ad una situazione stagnante, certo non a causa della struttura dello stato ma della scarsa qualità della nostra classe politica e dell’elettorato che l’ha selezionata, in almeno due/tre decenni di continuo “nuovismo” mal riposto. Come già detto in passato anche la reintroduzione della pena di morte sarebbe una riforma rilevante, con effetti benefici – ad esempio – sul sovraffolamento delle carceri…solo per questo (o per qualsiasi altra ragione) la considereremmo in positivo? Un’opportunità di cambiamento? E se, come ha ricordato Marco Travaglio a Servizio Pubblico, il “popolo” fosse disponibile a cancellare oltre al Senato anche la Camera (e se si facesse un sondaggio rispondere certamento di si), ci adopereremmo perché ciò avvenisse e lo considereremmo in positivo perché “il popolo lo vuole”? Che dire, tanta nullità politica, intellettuale e spesso morale renderebbe sospetta e indigeribile anche una buona riforma, figuriamoci questa. Fra l’altro la trasformazione del Senato in un ente di non ben chiara funzione (a parte le chiacchiere), è strettamente legata all’Italicum, la potenziale nuova legge elettorale che non rimuove neanche una – a prima e seconda vista – delle cause che hanno reso incostituzionale il Porcellum: i nominati restano tali, i premi di maggioranza restano abnormi, le regole del gioco concorrono a far eleggere al votante un deputato di un partito diverso da quello votato, visto i vari metodi di ripartizione dei seggi…ma dove siamo? E’ possibile che si possa parlare seriamente di un simile pastrocchio? Dulcis in fundo, da qualche giono vige pure la vulgata che siamo arrivati a questo punto per colpa dei “professoroni” (Zagrebelsky, Rodotà, Prodi e chissà quant’altri) che negli ultimi anni ogni volta che eravamo ad un passo da una grande riforma hanno scatenato le loro truppe cammellate e con la loro eccezionale influenza sui partiti (?!?!) hanno bloccato tutto…da piangere, veramente. Anche se, devo dire, i “professoroni” una colpa ce l’hanno eccome: aver promosso talvolta a pieni voti (e spesso in giurisprudenza!) studenti che ora riformano lo stato, dettando leggi che avrebbe potuto pensare giusto il buon senso della casalinga di Voghera

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