Le risposte dei candidati: Alberto Pagani

Le risorse e strategie per l’occupazione:

“Credo che la parola chiave, in tema di occupazione, debba essere «sviluppo». Da essa si ricavano le soluzioni a tutte le questioni perché non ci sarà nessuna risposta al tema dell’occupazione se non si esce dall’attuale situazione di recessione economica.

Il PD proporrà una discontinuità con le politiche liberiste volute dalla finanza europea ed internazionale che hanno imposto scelte di eccessivo rigore. Le conseguenze devastanti, sotto il profilo economico e sociale, sono sotto gli occhi di tutti. La nostra scelta per la crescita deve guardare in primo luogo al lavoro ed all’impresa, in modo da accompagnare al rigore, sviluppo ed equità sociale. Per investire risorse occorre in primo luogo reperirle e le nostre indicazioni sono precise: lotta alla corruzione ed all’evasione fiscale e contributiva; dismissione graduale del patrimonio pubblico immobiliare; tassazione delle transazioni finanziarie e speculative; taglio dei costi della politica e della spesa pubblica corrente.

Le risorse così reperite dovranno essere destinate non solo al risanamento del debito, ma anche al sostegno dell’impresa e dell’occupazione. A esempio con una nuova politica industriale di sostegno all’innovazione di prodotto, di tecnologia e di processo produttivo, non solo nei settori strategici tradizionali. Inoltre una diminuzione strutturale del costo del lavoro a tempo indeterminato e, di conseguenza, un piano straordinario per l’occupazione giovanile; il pagamento dei debiti delle pubbliche amministrazioni nei confronti delle imprese; lo sblocco del patto di stabilità per consentire ai comuni virtuosi di investire nella messa in sicurezza delle scuole, per le infrastrutture locali e per il welfare di prossimità; il rafforzamento del potere d’acquisto delle famiglie.

Dobbiamo intervenire a favore di chi ha meno e di chi ha subito i maggiori colpi inferti dalla crisi. I primi interventi di emergenza non potranno eludere lo stanziamento di risorse per la cassa integrazione in deroga e per ripristinare gli incentivi a vantaggio delle imprese che assumono lavoratori dalla mobilità; affrontare il problema dei cosiddetti esodati, alimentando il fondo che si è costituito con la legge di Stabilità; presentare un piano straordinario per l’occupazione giovanile che abbia come strumento essenziale l’abbattimento strutturale del costo del lavoro a tempo indeterminato per i nuovi assunti.”

* Candidato Pd alla Camera

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