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Europaquotidiano.it

Le 100 domande di L&G a Bersani

29 giugno 2012 - Commenti disabilitati
Andrea Tognotti

PD – Il segretario ospite di un forum a Milano. “Partiti e antipolitica”

Gli argomenti di cui discutere non mancheranno: il tema è uno di quelli che accompagna i partiti fin dalla loro nascita, ovvero il rapporto con la società civile e con le sollecitazioni che di lì vengono. Libertà e Giustizia chiama a rapporto il segretario del Pd e gli chiede di dare molte risposte. Sul rinnovamento della forma partito, sulla condivisione di battaglie civili come quella sul testamento biologico, sull’acqua e in generale sui beni comuni, sui diritti delle persone, la riforma della legge elettorale, le regole per le primarie, l’indipendenza dei mezzi d’informazione dai condizionamenti della politica, il sostegno alla scuola pubblica, la riduzione e la trasperenza del finanziamento dei partiti, il percorso «poco limpido» delle riforme costituzionali.
“Partiti e antipolitica”, si intitola il dialogo con Pier Luigi Bersani che si tiene stasera alla Camera del lavoro di Milano. A interloquire con il leader dem sono la presidente di LeG, Sandra Bonsanti, e Gustavo Zagrebelsky. I due si faranno portavoce delle «decine e decine di domande dei soci» arrivate per il segretario dem. L’idea dell’incontro è nata parecchio tempo fa, dopo l’iniziativa “Dipende da noi” che ha avviato la riflessione su quei temi e conteneva un pressante invito ai partiti in genere – ma soprattutto al Pd, ovvero l’area politico-culturale di riuferimento – a lavorare per il loro rinnovamento, per «colmare l’abisso che li separa dai loro elettori », come spiega Bonsanti. E non è che nel frattempo le risposte ricevute siano di loro soddisfazione: la giornalista parla di risposte «non esaurienti».
La consultazione delle associazioni per l’indicazione dei nomi da inserire nel cda della Rai, per quanto non rientri tra i compiti che LeG immagina debbano avere associazioni esterne ai partiti, vengono tuttavia valutate come un primo segno positivo e ora, dice Bonsanti, «bisogna andare avanti». La richiesta più sentita, quella di poter votare con una legge elettorale migliore del Porcellum. Né quando è stata pensata l’iniziativa né ora ci sono sul terreno eventuali liste civiche da affiancare ai partiti che esistono; un’ipotesi esclusa senza incertezze dai promotori dell’iniziativa milanese. La quale non ha niente a che vedere, anche se gli argomenti trattati sono simili, con un’assembea che Alba – il movimento messo su da Paul Ginsborg e altri intellettuali – organizza domani e domenica a Parma, invitando tra gli altri il neo sindaco grillino Federico Pizzarotti.
Lì si tasta il terreno per vedere se esistono le condizioni per la nascita di un nuovo soggetto politico; una prospettiva che non attrae per nulla LeG, che non ci tiene a qualificarsi in quel modo preferendo mantenere una funzione di stimolo verso le formazioni politiche già esistenti. Libertà e giustizia chiede insomma al segretario del Pd «una vera svolta, un colpo d’ala per cominciare a riconquistare la crisi di fiducia». Potrebbero fungere alla bisogna le primarie: tempo fa Bonsanti chiedeva di sapere di che tipo sarebbero state (e stasera potrebbe chiederlo nuovamente a Bersani). Era due settimane fa, Casini non si era ancora schierato: ora si tratta di vedere se i gazebo verranno allestiti oppure no.