Mai stati sudditi

Ricevo in questo momento per la prima volta la lettera della nostra socia, arrivata in ufficio ieri mattina. Dico subito che mi dispiace il tono di diffidenza che la distingue: come se il nostro sito non fosse aperto ai contributi e ai commenti più vari e anche molto spesso di non condivisione.
Chiede che la si pubblichi? Certo che lo faremo. Quanto al contenuto: evidentemente prima di accusare la presidenza di LeG la nostra socia non si è preoccupata di leggere almeno il mio intervento di apertura dell’incontro allo Smeraldo nel quale mi pare di aver spiegato bene l’atteggiamento né silente né riverente nei confronti delle azioni del governo Monti. Quanto al paragone con Berlusconi, qui non ci siamo e i motivi e le responsabilità sono così evidenti che non voglio nemmeno cominciare a elencarli.
Ben venga la discussione non strumentale: se qualcuno crede che in una fase così difficile in cui Leg è impegnata solitariamente a difendere la Costituzione dalle riforme della maggioranza, si possa pensare di andare avanti senza discussione e consigli, purché in buona fede…sbaglia di grosso.

4 commenti

  • Dopo la pubblicazione dell’appello “Dipende da noi” molti quotidiani hanno etichettato Libertà e Giustizia come l’associazione anti-montiana, disegnando spesso retroscena fantapolitici. Forse qualcuno dovrebbe stare più attento a ciò che viene pubblicato sul sito prima di fare interventi fuori luogo.

  • Io veramente ho letto tutt’altro sul sito e sulle newsletter di LeG. Sollievo, sì, e chi non l’ha provato, alla caduta del governo Berlusconi. Ma circospezione e attenzione a tutte le mosse dell’esecutivo Monti. Però io il sito lo leggo sempre con molta attenzione e non mi sfugge niente.

  • Mai stata in mala fede, mai parlato di sudditi. Ma neanche mai ringraziato Monti.

  • “Ognuno cerca nel solito prato cose diverse: il bue l’erba, il cane la lepre, le cicogne le lucertole…” da Lettere a Lucilio. L.A.Seneca.
    Ho la sensazione che talvolta ci ritroviamo nello stesso prato , ma con qualcuno che invece è convinto di essere in uno stagno.
    La lettera della signora Bongiorno mi crea proprio questa sensazione; lo stile di Libertà e Giustizia non è una forma, ma la sua sostanza, la sua anima.
    La sua cultura.
    Forse nel rileggere il nostro percorso in questi 10 anni, potrà dare risposte certe e dirimenti in ordine al fatte se siamo in mezzo ad un prato o ad uno stagno

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