“La felicità della democrazia” con Mauro e Zagrebelsky

23 marzo 2012
17:30 - 19:30

Città: Firenze
Luogo: Biblioteca delle Oblate
Indirizzo: Via dell’ Oriuolo 26

LEGGERE PER NON DIMENTICARE

Ciclo d’incontri a cura di Anna Benedetti

Ezio Mauro

 Gustavo Zagrebelsky

“La felicità della democrazia” un dialogo (Laterza, 2011)

 Introduce: Sandra Bonsanti

Fra promesse mancate e tensione ideale, fra Italia e Nordafrica, fra diritti degli esclusi e abusi dei potenti. Il presente e il futuro della democrazia in un dialogo fra Ezio Mauro e Gustavo Zagrebelsky

C’è vita nella democrazia, dunque è giusto e possibile cercarvi anche la felicità. Che viene dalla nostra normale condizione di cittadini fedeli e infedeli, uomini e donne, persone liberamente associate. Proprio qui sta la possibilità vera della felicità: nella condizione di libertà personale e civile che nasce dalla democrazia, nella consapevolezza che tutti – non io soltanto – esercitano quella libertà e ne riconoscono il limite. La democrazia non mantiene le sue promesse, la democrazia può deludere quando non produce buona politica e buon governo, quando non risponde alle mie esigenze biografiche. E tuttavia, come si fa il saldo della partita democratica? Scrivi pure quelle poste al passivo, e concludi che viviamo in una fase di bassa qualità della democrazia. Ma tra gli attivi io scrivo la mia (e la tua) libertà, intatta, i miei diritti, i principi d’uguaglianza alla base del nostro ordinamento, la possibilità di informarmi e d’informare, di pregare o di non credere, di studiare e di lavorare, di intraprendere, di governare e di dissentire, in un sistema in cui questo vale per tutti. È difficile, molto difficile, ma l’avvenire contiene molte cose, molte. Queste cose sono atti e fatti. La democrazia chiede che dipendano da noi coscientemente, responsabilmente, attivamente, perfino felicemente quanto è possibile.

“Il raffinato dialogo Zagrebelsky-Mauro, come ogni vero dialogo, mette a confronto due sistemi di pensiero, non pretende di approdare alla vittoria dell’ uno sull’ altro. Ha invece un grande merito, aiuta a pensare al riparo, una volta tanto, dalla retorica” (Luciano Canfora, Corriere della Sera, 5.5.2011)
“Ezio Mauro e Gustavo Zagrebelsky si sono confrontati, cercando di capire cosa separa ciò che la democrazia dovrebbe essere da ciò che invece è. Il risultato è un dialogo vivace e profondo”. (Ste.P, la Repubblica, 15.5.2011)

Ezio Mauro giornalista, direttore del quotidiano La Repubblica dal 1996. E’ stato direttore de La Stampa dal 1992 al 1996.

Gustavo Zagrebelsky, giurista e ex presidente della Corte costituzionale, insegna diritto costituzionale all’Università di Torino. Collabora con il quotidiano «la Repubblica».

 www.leggerepernondimenticare.it

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1 commento

  • la democrazia e’ rispetto della liberta. Se viene a mancare il rispetto rimane la liberta’ anche di prevaricare.La prevaricazione va isolata,democraticamente rispettando tutti i diritti ma va isolata. chi spera o crede nel senso di responsabilita’ e’ un democratico che crede nella liberta’ e basta.

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