Lettera aperta ai dirigenti Rai

“Un tributo a chi controlla il potere con inchieste indipendenti,  ai giornalisti indipendenti, a chi svolge un servizio pubblico  per offrire un’informazione indipendente”.

E’ questa la frase che vorremmo sentire nello spot che invita a rinnovare il pagamento del canone.
E invece – Presidente Garimberti, Direttore Lei – ci troviamo nuovamente alla vigilia di candidature per il rinnovo di direttori selezionate  con il criterio dell’affinità politica.
Affinché giornalisti riconoscenti non disturbino i partiti che li esprimono,  soprattutto imminenti campagne elettorali.  Esattamente il contrario dell’indipendenza.
Presidente Garimberti, Direttore Lei, sappiate che non vogliamo essere più trattati da  “utenti-ubbidienti”.  Se paghiamo il canone – e lo paghiamo – è perché vogliamo l’indipendenza del servizio pubblico.
E ci faremo sentire.
Finché la RAI non tornerà ai cittadini. Azionisti, non utenti.

1 commento

  • Ma ci faremo sentire veramente e definitivamente?
    Non è da “oggi” che la Rai è nelle mani dei partiti che si avvicendano, lo è da sempre! Anche Libertà e Giustizia segna il tempo sulla base degli “ultimi stati umorali”?
    Peccato….

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>