LeG, la legge elettorale e le riforme

Nominati. Questo Parlamento di deputati e senatori “nominati dai capi partito non è autorizzato a cambiare la Costituzione”. Sul tema delle riforme è netta la posizione di Libertà e Giustizia, l’associazione presieduta da Gustavo Zagrebelsky e Sandra Bonsanti. Che in una nota, scrivono: “Si discute molto, di nuovo, di riforma della Costituzione. Libertà e Giustizia ribadisce che questo governo tecnico deve occuparsi della crisi economica e finanziaria. Le riforme le fa il Parlamento”.

Prima la legge elettorale, poi le riforme. Non manca un’indicazione sull’agenda: “Il tempo comunque stringe, quindi i passi secondo LeG dovrebbero essere questi: l’attuale Parlamento si dedichi con serietà a varare una nuova legge elettorale realmente rappresentativa della volontà dei cittadini”. Poi il voto. Per varare “con altrettanta serietà, e nell’interesse di tutto il Paese, il rinnovamento di quelle parti della Costituzione che fossero ritenute necessarie”.

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