I radical chic di Libertà e Giustizia già divisi

Roma Per sapere dove si svolgerà «Ricucire l’Italia» conviene andare sul sito di Libertà e Giustizia, perch´ dai giornali non emerge quasi traccia, neppure in quelli che militano a sinistra. Se ne dà quindi notizia, per dovere di cronaca: Arco della Pace, Milano, dalle 14.30, oggi. Piazza Sempione sarà un luogo per dare spazio a quanti «ago e filo in mano», scrivono i promotori – in prima fila il presidente onorario di LeG e presidente emerito della Consulta Gustavo Zagrebelsky – «vogliono un abito dignitoso per il Paese». Rischiosa metafora, l’immagine dei tessitori, perch´ questa piazza riproporrà oggi il doloroso tema della slabbratura a sinistra, un tessuto quello sì davvero da rammendare, dato che la compattezza non si ottiene neppure sotto l’antiberlusconimo, la colla più irresistibile che esista in commercio.
Lo si vedrà davvero a Milano, dal momento che mancheranno l’editore di Repubblica, nonch´ tessera numero uno di LeG, Carlo De Benedetti, e con lui molti altri esponenti della cosiddetta intellighentia. Il sogno del Palasharp, meno di un anno fa, con la lectio magistralis di Eco e l’applauditissimo intervento dell’amato Saviano è insomma un’immagine sbiadita in bianco e nero. Sempre dal sito si apprende che «sono decine i pullman che da molte città italiane partiranno alla volta dell´Arco della Pace», e «si moltiplicano le adesioni». Sull’Unità edizione nazionale ieri non compariva nessun accenno all’happening, mentre Repubblica ha relegato l’argomento in un articolo nelle pagine milanesi. E non ha citato De Benedetti tra i presenti: le indiscrezioni lo vogliono oggi a Dogliani, alla cerimonia per il cinquantenario della morte di Luigi Einaudi, con il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Appuntamento di velluto, non ci si mescola con la piazza ruminante di Travaglio & C.
Le guest star di Milano saranno a questo punto Travaglio e il sindaco Giuliano Pisapia, atteso per un saluto, con Zagrebelsky e Sandra Bonsanti. Conduce Luisella Costamagna, l’ex partner televisiva di Luca Telese a La7. L’imprinting è senza dubbio del Fatto quotidiano. E la sinistra più «sofisticata», vedi vertici di Repubblica, se ne tiene alla larga. Il tema centrale sarà la legge sulle intercettazioni e pare che i partecipanti saranno invitati ad alzare in aria il loro telefonino. Tra i gadget, fili tricolore da intrecciare. Con Travaglio anche Lirio Abbate, Michele Serra, il segretario della Federazione nazionale della stampa Franco Siddi e Bice Biagi. Intervento in video di Moni Ovadia.
Meno pensatori e più associazioni. È la sinistra più radicale che manifesta a Milano. All’Arco della pace ci saranno i partigiani dell’Anpi, Articolo 21, l’Arci, il Nuovo partito di Azione. Il Sel di Vendola. E soprattutto la Cgil. L’adesione formale del Pd è arrivata solo ieri pomeriggio. Ma sinora si segnala solo la presenza dei dirigenti regionali e della deputata Barbara Pollastrini. Indifferenza o strappo che sia, c’è quindi una bella metà dell’universo di sinistra che manca all’appello.

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