Ricucire l’Italia, crescono le adesioni

Torino, Genova, Bologna e, ancora, Mantova, Pordenone, Brescia. È in continuo aggiornamento l’elenco dei pullman che si organizzano da molte città italiane per accompagnare i partecipanti alla manifestazione Ricucire l’Italia, in programma per l’8 ottobre a Milano, all’Arco della Pace, a partire dalle 14 e 30.Presto sarà disponibile la possibilità di iscriversi al car-pooling.
C’è da Ricucire l’Italia e le fratture, come sottolinea Gustavo Zagrebelsky, sono molte. “C´è quella sociale, il divario che aumenta sempre più tra ricchi e poveri. C´è la frattura generazionale, quella che divide i giovani precari dai lavoratori più anziani. C´è anche una frattura di natura etnica tra immigrati e residenti. In questi anni la politica ha lavorato per aumentare queste fratture, in alcuni casi ha addirittura fatto fortuna sulla loro esistenza”.
Manifestare e riempire le piazze è assolutamente indispensabile per riconquistare la dignità del nostro paese, ma anche per cominciare a ricostruire: senza le grandi manifestazioni della primavera non avremmo avuto le vittorie referendarie di giugno, le conquiste di comuni chiave e la raccolta del milione e 200 mila firme per il referendum contro la legge elettorale. Oggi la sfida più immediata è quella che riguarda le intercettazioni e la legge bavaglio che cercano di approvare entro la settimana. Molte altre sono le fratture, a cominciare da quella che riguarda il mondo del lavoro. “L’8 ottobre la Cgil sarà in piazza a Roma con una grande manifestazione dei lavoratori “, scrive Susanna Camusso, leader della Cgil, in una nota in cui annuncia la partecipazione della Cgil all’Arco della Pace.
“Il manifesto di Libertà e Giustizia “ricucire l’Italia” si misura con i temi di una “democrazia bloccata” dalla distanza tra elettori ed eletti che ci pone oggi nella paradossale situazione che la società e tutte le sue espressioni non hanno influenza sulla maggioranza politica in Parlamento; una maggioranza di governo che favorisce l’antipolitica e l’antistituzionalità, la rassegnazione, l’inevitabilità del declino e del degrado del Paese. Per queste ragioni, nelle forme possibili, per la concomitanza con la nostra manifestazione, la CGIL parteciperà alla manifestazione a Milano”.
Cresce intanto anche l’elenco delle adesioni alla manifestazione che, sarà condotta da Luisella Costamagna, e che vedrà sul palco con Gustavo Zagrebelsky, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, Carlo Smuraglia per l’Anpi, Marco Revelli, Marco Travaglio, Michele Serra, Claudio Fava, gli ex magistrati Turone e Tinti, Massimo Donadi per il comitato referendario, Onorio Rosati per la Cgil Milano, i costituzionalisti Carlassare e Onida e gli storici Veca e Ginsborg. In video parteciperà anche Moni Ovadia.

11 commenti

  • Per ragioni di chiarezza linguistica,di onestà intellettuale e di coerenza tra la realtà e il valore rappresentativo delle parole,sarebbe opportuno sostituire l’aggettivo maggioranza riferito al sostantivo Parlamento con quello di Governo del Paese,noto essendo, o dovrebbe essere,che :
    a) non esistono in questo Parlamento deputati e senatori eletti dal popolo “sovrano” (artt.48,56,58 Costituzione repubblicana: “Sono elettori TUTTI i cittadini…”,deputati e senatori sono eletti “a suffragio universale e diretto”) ;
    b) la cosiddetta maggioranza di cui si serve l’attuale capo dell’esecutivo,è espressione di un atto illegale (v.legge elettorale truffa ovvero “porcata”) che però porta la firma di convalida del Capo dello Stato e perciò è entrata in vigore. Si tratta di un atto che consente l’aumento artificioso di deputati e senatori se il capo partito consegue un numero di voti maggiore in sede elettorale nazionale rispetto al capo partito avverso. (è sufficiente un paio di voti in più !) Aquisendo in tal modo il diritto di gonfiare a dismisura la “buffa” a sua disposizione con la NOMINA di una discreta quantità di “onorevoli” a suo servizio sconosciuti anch’essi al fesso elettore che ha votato (e forse per questo non ha incontrato eccessiva resistenza tra le opposizioni);
    c) dal 1994 assistiamo stralunati all’allegro scavalcamento della legge fondamentale dello Stato in materia di formazione del governo ( nonchè ad abusi e menzogne eretti a sistema politico di conquista facile e consolidamento del potere !),uno scavalcamento accompagnato per mesi e senza risparmio di spese dall’uso di mezzi sonori o rumoreggianti e visivi,propri o altrui,privati o pubblici, quali trombe,tromboni,tamburi e grancasse e… murales 10 mt X 6 con faccioni vecchi e nuovi che si proponevano come salvatori della Patria “sì bella e perduta” a causa di “mani pulite”.
    Il risultato di tale scavalcamento riassunto nella paralisi e nel degrado politico,economico e quel che a mio avviso è più grave,nel peggioramento della condizione morale pubblica in cui siamo andati a parare è oggi sotto gli occhi di tutti.

  • E’ ormai del tutto evidente che l’azione di questo Governo e della maggioranza parlamentare PDL-Lega è anticostituzionale ed eversiva. Ogni iniziativa democratica per liberare l’Italia da persone indegne e pericolose e contrastare le loro abbiette manovre di casta non può che essere benvenuta e sostenuta. Sono certo che la manifestazione “Ricucire l’Italia” avrà un grande successo.

  • A chiarimento del punto c) del mio precedente post.
    Il rilievo critico riguarda l’introduzione della designazione del capo dell’esecutivo in sede di votazione politica nazionale in un sistema bipolare,che ha trasformato altresì in prassi costante un principio che attiene alla funzione legislativa propria del Parlamento in base al quale il Governo può essere delegato dal Parlamento a deliberare su “oggetti definiti” solo per un tempo limitato e non assumendolo come consuetudine,attraverso la decretazione,deliberando o promuovendo delibere che attengono alla sua funzione,tanto più se viziati di conflitto di interessi personali di uno o più componenti di esso con gli interessi dello Stato e perciò della collettività.
    Insomma in questi ultimi vent’anni circa è stato fatto strazio delle regole dibattute e concordate dai costituenti di questo Paese democraticamente eletti,costringendoci ad ingoiare abusi,menzogne ed a subire soperchierie senza battere ciglio.

  • Ritengo che ricucire l’italia si non solo un dovere ma un diritto, contro i fanatici liberali(sic) coem Ferrara, Paniz e come gli estremisti della Lega; si necessita’ una nuova cultura anzi una nuova educazione civica contro la banda dei quattro ed il cerchio magico di pataccari che governano il nostro paese

  • Do la mia adesione all’iniziativa “Rucucire l’Italia”, anche se il mio pessimismo regna sovrano. Tuttavia, ricordiamo il detto: “spes ultima dea”.

  • Mi sento molto rincorato per via di questa mobilitazione grazie al movimento Libertà e Giustizia, avrei voluto esserci con tanto slancio e sincera partecipazione, ma la distanza (abito in Sicilia) è certamente disarmante. Comunque la via maestra è certamente la MOBILITAZIONE continua, la Società Civile deve riprendersi il suo ambito naturale, che è quello della dignità, della pace sociale e la partecipazione attiva alla vita democratica nel contesto di uno Stato Diritto. Ricordiamoci che “un governo è tanto più arrogante e invasivo quanto il popolo è debole e remissivo”. Spero tantissimo che la manifestazione abbia un’ottima riuscita affinchè possa rivelarsi un poderoso input per le prossime dimostrazioni.

  • E’ lora di cambiare! Basta con politici che pensano a governare solo per poter usufruire di una pensione a 5 stelle! Vogliamo investimenti, lavoro, giustizia sociale e non leggi ad personam e ruberie! Largo a giovani politici che vogliano davvero cambiare le cose e che si impegnino per fare un Italia ricca socialmente e culturalmente. Grazie per le vostre iniziative.

  • Dedicato al cosiddetto Cavaliere: Meglio un uomo senza denaro che il denaro senza l’uomo!!!!

  • Aderisco perché l’Italia non può più essere governata da un partito (popolo delle libertà) incostituzionale perché puro partito personale che fa unicamente gli interessi del suo capo e da un altro (lega nord) contrario all’unità e alla solidarietà nazionale

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