Festa della Repubblica e della Costituzione

2 giugno 2011
14:00

Città: Milano
Luogo: Bastioni di Porta Venezia
Indirizzo: Corso di Porta Venezia

Ritrovo e partenza
Bastioni di Porta Venezia · ore 14.00

Comizi conclusivi in piazza Castello

Testimonianza di:
Oscar Luigi Scalfaro

Interventi di:
Rosa Gelsomino, ACLI
Giorgio Oldrini, Vicepresidente ANCI Lombardia
Carlo Smuraglia, Presidente Nazionale ANPI
Susanna Camusso, Segretario Generale CGIL
Musiche: VIII Ricter
Presenta: Giovanna Zucconi

Scarica il volantino del COMITATO_2giugno

Il comitato promotore:

- Acli – Casa della Cultura
- Anpi Nazionale
- CGIL
- Arci
- Il Popolo Viola Milano
- Associazione Adesso Basta
- Libera. Associazione, nomi e numeri contro le mafie
- Associazione Culturale Punto Rosso
- Libertà e Giustizia
- Casa della Carità

Noi, lo scorso anno a Milano, abbiamo festeggiato il 2 giugno con una grande manifestazione che affermava il legame indissolubile fra la Repubblica e la Costituzione, riconoscendo le loro comuni radici nella Resistenza, quale moto popolare di donne e di uomini che ha iberato il Paese dall’occupazione tedesca, dalla dittatura fascista e riunificato l’Italia.
La guerra di Liberazione e poi la proclamazione della Repubblica pongono un suggello al
Risorgimento ed a una rinnovata unificazione del Paese, facendo riconoscere gli Italiani, non più e non solo in confini geografici, ma in valori e precetti comuni: quelli della Carta Costituzionale!
La Costituzione è base della nostra libertà e del nostro vivere civile In essa sono scolpiti i pilastri della nostra democrazia:
- i diritti umani e sociali, la partecipazione della cittadinanza alla vita sociale e politica;
- la passione egualitaria, cioè la passione verso i diritti di cittadinanza, egualmente
riconosciuti a tutti. A partire dal diritto al lavoro e alla formazione, eliminando gli impedimenti
e gli ostacoli e creando le condizioni al suo esercizio effettivo;
- l’autonomia e la separazione dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario), compreso quello dell’informazione; e la loro indipendenza, la loro laicità e l’equilibrio tra di essi.
La Costituzione è come un albero, radicato nella terra in cui nasce e cresce. Si può potarlo o innestarlo, ma non si può sradicarlo dalla sua terra, senza farlo morire.
Oggi questi pilastri e questi principi sono a rischio. E dunque la stessa democrazia può entrare in crisi e correre rischi di svuotamento e di involuzione.
Gli attacchi del Governo e della sua maggioranza parlamentare alla Costituzione e alle Istituzioni di garanzia, finiscono per delegittimare le regole fondamentali su cui si basa la civile convivenza e sulle quali si può costruire, per i giovani, una vita serena e dignitosa ed una speranza per il futuro.
Noi non possiamo più tollerare gli insulti alla Corte Costituzionale ed alla Magistratura, le
surrettizie proposte di modifica all’articolo 1 della Costituzione, così come quella di abolire il
divieto di ricostituzione del Partito Fascista.
Il 12 e 13 giugno si voterà per i referendum. (Qui l’appello di LeG)
I Beni Comuni sono obiettivi della società solidale e prospettiva di salvezza del pianeta.
I referendum sono uno strumento di democrazia diretta tutelati dall’articolo 42 della Costituzione.
Noi non ci rassegniamo!
Per questi motivi chiediamo ancora una volta a tutti coloro che si riconoscono nei principi fondamentali della Carta Costituzionale e nei suoi fini, di dare luogo il prossimo 2 Giugno a Milano ad una grande manifestazione contro ogni tentativo di modificare i principi fondamentali della Costituzione e il significato storico e sociale della proclamazione della Repubblica.
Comitato 2 giugno.  Insieme per la Costituzione Repubblicana

2 commenti

  • Domenica 29 ho ragionato con la testa sia pur priva di cervello;
    domani 2 giugno ragionerò con i piedi e ho acquistato un paio di scarpe comode per camminare verso l’avvenire, visto che ho solo 77 anni;
    il 12 e il 13 giugno ragionerò con il cuore, anche se ho una protesi valvolare. Intanto mia moglie che è in cielo, accogliendo l’invito di Berlusconi, ha rivolto al Signore questa preghiera:
    “Dio d’amore che sei l’unità d’ogni vita, fa di tutti i Milanesi una sola famiglia, nell’armonia necessaria di Libertà e Giustizia, PERCHE’ NESSUNO SI SENTA ESCLUSO.”
    Amen.

  • Mai come ora dobbiamo perseverare nell’essere uniti.Guai a cadere ancora nell’oblio. Lavittoria delle amministrative deve essere solo l’inizio di un lungo cammino.E’ certo che il ” caimano ” non si dimetterà, anzi a breve vedremo di che pasta è fatto. Userà tutte le armi di cui ci ha sinora dato dimostrazione, se non peggio visto che sente avvicinarsi la fine del suo sogno.

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