Il lavoro di LeG per Milano

Il pubblico allo Spazio Krizia

A volte, quasi sempre, ci assale un dubbio, quando intendiamo lanciare un’iniziativa, quello che tutto alla fine sia fine a se stesso o, nella migliore delle ipotesi, sia a favore della crescita dei pochi che vi partecipano.
Forse, pur intuendo e sapendo che la semina non produce immediatamente i suoi frutti, pesa l’attesa dei risultati. E i frutti ci sono stati; perché se i messaggi e gli argomenti sono di contenuto, producono pensieri, nuove idee e presa di coscienza. Così il cambiamento matura e si concretizza nel desiderio di rinnovarsi per rinnovare.

Se proprio vogliamo individuare un inizio, alla di presa di coscienza del problema Milano da parte del Circolo, dobbiamo risalire agli incontri dedicati al tema “Quale Milano?” che ha interessato un periodo di circa un anno e mezzofa, dal mercoledì 1.10.2008 al martedì 4.5.2010.
Gli argomenti trattati: “Area metropolitana e MI.TO; Quale committenza a Milano? Chi decide le sorti della città?; Per un’altra città. Riflessioni e proposte sull’urbanistica milanese; Milano e l’EXPO. Per un’altra Milano.Riflessioni e proposte; Il nuovo Piano di Governo del Territorio: quale Milano?; Mi2011 Forum per la città. Ascoltiamo le voci, perché ascoltando si impara.”

Inserito, dopo i primi tre incontri del ciclo “Quale Milano?”, un dibattito (19 dicembre 2008) che mise in forte evidenza la necessità di un sostanziale riforma della Pubblica Amministrazione.
Il tema, “Le nuove frontiere della valutazione e della trasparenza nelle Amministrazioni Pubbliche, ha contribuito a rendere pubblici i convincimenti di uno dei relatori, Pietro Ichino. Sue le idee guida nella proposta di legge per la riforma poi ereditata e stravolta dal ministro Brunetta. Riforma basilare per il buon governo. La riforma, uno dei pochi esempi di lavoro bipartisan, prese il nome del ministro Brunetta che, dopo un’iniziale impegno fu utilizzata per svilire l’opera della PA, facendone un uso improprio, mettendola sotto silenzio. ( più avanti si riprenderà l’argomento).

Con il Forum Mi2011 si fece strada l’idea di portare il Piano di Governo del Territorio a conoscenza dei cittadini . La Giunta Comunale poco o nulla aveva fatto per aprire una discussione tra i milanesi, contravvenendo alla legge che prevede l’apertura di spazi di comunicazione alla cittadinanza.
Il Circolo, con il contributo speciale di Stefano Pareglio, assunse il compito di promuovere un Tour, per la conoscenza del PGT, nelle nove zone di Milano.
In accordo con le Associazioni Legambiente – Arci – Acli, si rese pubblica l’iniziativa e si organizzò un seminario, conclusosi con la nomina di un comitato operativo.
Si diede inizio così, in linea con quelli che sono gli obiettivi di Libertà e Giustizia, ad un’ opera a nostro avviso straordinaria per la città. Tutta l’operazione ha avuto come scopo principale quello di far conoscere uno strumento, come il PGT, che determina il futuro di Milano per i prossimi trent’anni, al più alto numero di cittadini – associazioni – comitati, in tutte le zone della città. Molti di noi non avevano nemmeno mai sentito pronunciare quella sigla. LeG è riuscita in quella occasione a coinvolgere tutte le forze politiche sia della maggioranza che dell’opposizione.
Dal 16 settembre 2010 con il primo incontro nella sala Alessi di Pazzo Marino sino al 18 di ottobre le quattro associazioni aiutate da 13 urbanisti del Politecnico (detti Condotti per l’opera che ricordava il lavoro del medico condotto presso la popolazione) si realizzò un’attività che, in modo esponenziale, si pose come “l’evento della città”.
Ha contribuito a stimolare la “voglia” di conoscere dei milanesi, ad esprimere una critica forte sui contenuti del PGT e all’opera della Giunta comunale su come stava gestendo lo strumento PGT; ma soprattutto come intendeva approvarlo senza la concreta partecipazione della città.
Tutto il lavoro fatto dal gruppo promotore è confluito nel corposo lavoro con oltre 4500 osservazioni, mettendo in condizione l’opposizione a Palazzo Marino di contrastarne l’approvazione, ottenendone emendamenti importanti.
La Giunta ha sentito il pressing del Consiglio Comunale tanto che, dopo aver suddiviso le osservazioni in otto gruppi, la maggioranza ha deciso di stringere i tempi dell’approvazione, promuovendo un documento finale con aspetti giuridici contestabili. A quel punto, l’opposizione ha promosso un esposto al TAR. La stessa azione potrà essere fatta dalle associazioni.

Il lavoro fatto per il PGT aveva lo scopo anche di aprire un forte dibattito in previsione del rinnovo del Consiglio Comunale in programma per il maggio 2011.

Partecipare anche in questo ambito diventò il logico obiettivo del Circolo.

Tre gli incontri con i candidati sindaci, Boeri- Pisapia – Onida, durante le primarie del centro-sinistra e quando la scelta cadde su Pisapia, un nuovo incontro con tutti i candidati (compreso Sacerdoti) da Krizia per conoscere le linee guida del Candidato prescelto e la conferma dell’unità di intenti di tutti i candidati non promossi, nel sostegno di Pisapia nella Battaglia elettorale.
Alla realizzazione del programma di Pisapia (officina del Programma), dal dicembre 2010 al febbraio 2011, alcuni componenti del Circolo hanno prestato la loro opera contribuendo significativamente alla sua realizzazione.

Il 5 febbraio, per il grande appuntamento del Palasharp, dal titolo Dimettiti, il contributo del circolo è fondamentale. Tra i grandi nomi invitati a salire sul palco, per chiedere le dimissioni di Silvio Berlusconi, c’è anche Giuliano Pisapia, al suo primo bagno di folla davanti ai 12 mila stipati sotto al tendone di Lampugnano.
Altre iniziative per sostenere il candidato Pisapia sono state messe in atto:
-Il 15 aprile 2011 – auditorium S. Carlo – Incontro sul tema “Collasso della riforma Brunetta” con Ichino, Micheli, Bragantini, Villa e con la partecipazione del candidato Pisapia (mancata per cause di salute).
-La realizzazione di un volantino da distribuire ai cittadini da titolo “Con Pisapia abbiamo tanto in Comune”.
- Il 12 maggio 2011 con il titolo “il vento cambia davvero: Libertà e Giustizia per Pisapia” si è indetto un evento da Krizia per manifestare l’adesione al candidato Pisapia di una parte importante della cultura, delle attività, delle associazioni della città di Milano.

Il 15 e il 16 maggio 2011 il primo turno delle elezioni comunali hanno premiato il candidato del centrosinistra Pisapia, costringendo l’attuale sindaco Moratti al ballottaggio che si terrà il 29 – 30 maggio.
Un successo oltre qualsiasi previsione: 48% Pisapia 41,6% Moratti.
Ora l’impegno del Circolo di Milano dovrà essere stringente perché i tempi sono ristretti.

L’impegno del Circolo LeG di Milano è stato forte, deciso e dibattuto.
Ma una cosa è certa,  il percorso intrapreso, la preparazione, discutere per favorire la conoscenza e il dibattito, è stata la caratteristica che ha fatto accogliere presso le altre associazioni il Circolo di Milano come interlocutore ancora più forte e credibile.

* Attilio Gallini, socio LeG fin dalla sua fondazione, fa parte del gruppo “Lavoro Economia” milanese

1 commento

  • Oggi il vento ha restituito alla città un orrizzonte pulito. La prima affermazione vittoriosa di Pisapia ci indica forse una fase nuova di risorgimento. Rivolgiamo a lui le parole di Emily Dickinson, perchè sia all’altezza delle aspettative dei milanesi :

    “Non conosciamo mai la nostra altezza
    finche’ non ci chiamano ad alzarci
    e se siamo fedeli alla missione
    tocca il cielo la nostra statura.
    L’eroismo che allora recitiamo
    sarebbe di ogni giorno
    se noi stessi la schiena non curvassimo
    per paura di essere dei re”.

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