Grillini, parliamone

Movimento 5 stelle Milano

Mattia Calise, del Movimento 5 stelle di Milano

Eh sì, per loro ci vuole un discorso a parte. Parliamo del movimento 5 stelle, dei “grillini” che sono usciti dalle urne con dimensioni simili a quelle del terzo polo e a Bologna hanno addirittura sfiorato il dieci per cento. Ora fanno festa, e si capisce, chi se lo aspettava senza aver voce sui giornali e con pochissimi spazi in tv? Però poi bisognerà pur decidere che cosa farne di tutti quei voti, perché presentarsi alle elezioni significa assumersi qualche responsabilità nei confronti di chi si è fidato di te.
E qui arriva il problema. Non si tratta di cercare apparentamenti ai ballottaggi, perché chi ha fondato il proprio successo sull’essere contro tutti, sul “i partiti sono tutti uguali, vecchi, morti” non può permettersi di botto una giravolta di questo tipo. Infatti il giovanissimo Mattia Calise, candidato sindaco a Milano, oggi ribadisce il concetto ma ammette che gli elettori 5 stelle potrebbero votare chi dimostri di essere sensibile ai loro temi programmatici. Questione peraltro già sollevata da Enrico Letta che, a scrutinio ancora in corso, aveva invitato il Pd a tener conto di argomenti sui quali si può trovare una sintonia non contrattata: i costi della politica, la trasparenza nelle decisioni e nelle procedure, la correttezza dei comportamenti.
Ma non basta. “Non siamo un partito”, rivendicano i grillini per tirarsi fuori da ipotetiche trattative. Questo può affascinare un po’ di elettori una volta o due, ma alla lunga diventa un handicap. Non si vota un movimento che poi rifiuta di spendere il capitale ottenuto, non si consegna volontariamente il proprio consenso all’inutilità. Dunque il movimento 5 stelle dovrà farsi in qualche modo “partito”, in forme diverse, con strutture decisionali peculiari, come vorrà, insomma. Ma qualcosa dovrà fare. Altrimenti sarà una delle tante meteore politiche che hanno attraversato il cielo d’Italia senza lasciare traccia. O, peggio, si incattivirà trasformandosi nel cattivo maestro di giovani già arrabbiati e senza futuro.
Non è un invito alla normalizzazione. È l’auspicio che questi giovani sappiano davvero inventare qualcosa di nuovo e di costruttivo. Ma alcune parole d’ordine vanno abbandonate. Perché non è vero che i partiti sono tutti uguali: non lo sono mai stati. E perfino nei partiti peggiori si trovano persone di buona volontà. Quello che è uguale da anni è l’aria politica viziata che tutti respiriamo, il contesto incanaglito in cui ci muoviamo, l’avvelenamento dei pozzi comuni, la prevalenza delle viscere sui cervelli. È questa la spirale che va spezzata. Individuare il modo efficace per farlo è un dilemma ancora aperto. Le elezioni amministrative sono state una bella spinta in questa direzione. Ma non si è ancora capito se i giovani del movimento 5 stelle vogliono entrare in gioco, oppure sedersi a contemplare il loro gruzzolo di voti fino alla prossima occasione.

11 commenti

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    NON SI VOTA UN MOVIMENTO CHE POI RIFIUTA DI SPENDERE IL CAPITALE OTTENUTO, NON SI CONSEGNA IL PROPRIO CONSENSO ALL’INUTILITÀ
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    Signora Rettori,

    che io capisca, – da persona non appartenente al Movimento 5 Stelle – questo Movimento NON esiste per “giocare a far politica”, ma, al contrario, per “rigettare in toto la Politica” nella sua realtà presente. Se questa mia interpretazione fosse corretta, sarebbe auspicabile che il Movimento in questione provvedesse prontamente ad una chiarificazione della sua posizione, possibilmente assumendone una di netto e incondizionale rifiuto di “entrare nella Politica”, nella consapevolezza che, entrandone a far parte, diventa inevitabile partecipare al suo gioco. Si guardi, in tal senso, all’Iialia dei Valori di Di Pietro la cui potenzialità rivoluzionaria trova miseramente la sua inesorabile neutralizzazione nelle inevitabili contraddizioni inerenti allo stare, appunto, nel gran pentolone della Politica.

    Il Suo gravissimo giudizio di “inutilità” rivolto al Movimento poggia, evidentemente, sull’assunto che Esso voglia “giocare” il suo ruolo nel contesto della Politica, assunto questo in parte giustificato – come già osservato – dalla presente ambivalenza strategica del Movimento. Ma, – dovesse il Movimento chiarire la sua strategia di azione nella direzione da me ipotizzata – cadrebbero i Suoi giudizi di “inutilità” e di “mancata spesa del capitale ottenuto”. Infatti, il Movimento potrebbe diventare un potente catalizzatore, non solo dei milioni di Italiani che – date le circostanze – hanno preso la via onorabile dell’astensionismo, ma anche di tutti quegli altri milioni di Italiani che – trasversalmente – sono oggi vittime del vile gioco politico della “polarizzazione” e dal cui GIOGO volessero riscattarsi.

    Nel contesto specifico dell’elezione del Sindaco di Milano, quale sarebbe la logica secondo cui i ragazzi e le ragazze del Movimento 5 Stelle dovrebbero polarizzarsi su Pisapia? Per non far vincere la Moratti? Sarebbe questa logica accettabile da parte di Elettori per cui Moratti e Pisapia pari sono in quanto militanti di questa Politica che in toto si contesta? Votare Moratti o Pisapia “turandosi il naso” non equivarrebbe ad una feroce violazione della propria Coscienza Civica, nonché al tradimento della Democrazia a cui si negherebbe il vitale contributo di pensiero?

    Le forze SANE del nostro Paese – per incisivamente partecipare alla determinazione del Suo destino – NON “necessariamente” debbono entrare – e perdersi – nei meandri bui dello squallore della nostra Politica. Una ben più potente partecipazione é, infatti, possibile da uno schieramento esterno di Resistenza al oltranza, la cui strategia sarebbe quella di graduale asfissiamento della Politica per mancanza del vitale ossigeno consensuale.

    La Resistenza del dissenso! Perché non sempre la soluzione di un problema sta nella scatola della razionalità convenzionale.

    Con stima,

    jb Mirabile-caruso.

  • Caro jb, solo due veloci puntualizzazioni, tanto per capirci. Non intendevo accusare il movimento 5 stelle né di giocare né di inutilità. Volevo dire che se non si utilizzano i voti ottenuti, in qualunque modo si decida di farlo, li si condanna all’inutilità. E questo può allontanare gli elettori, perché altri decideranno senza di loro. Inoltre, quando ci si presenta alle elezioni si entra a pieno titolo nella politica. I grillini “rigettano in toto” questa politica? Benissimo, e anche comprensibilissimo. Allora però devono inventarne un’altra. Lo dico senza polemica, ma anzi con simpatia e perfino speranza.
    Dai giovani è lecito aspettarsi novità.
    Grazie per l’attenzione,
    Patrizia Rettori

  • Mi dispiace tanto leggere queste cose in un contesto come questo.
    Sia l’articolo che i commenti sono improntati a pregiudizi dettati da semplici sentito dire e passaparola. Basterebbe ascoltare i diretti interessati, leggersi i programmi, leggersi qualche volta quello che scrivono.
    Moltissima gente, purtroppo anche qui, si ferma alla forma e non ai contenuti. La giovinezza di Mattia Calise è scandalosa, antipolitica. Ma nessuno si scandalizza di una ragazza altrettanto giovane che diventa consigliera regionale perchè sa fare la lap dance davanti alle persone giuste. Quella lì è politica, degenerata, ma è politica.
    Io ho capito una cosa: che i ragazzi del movimento 5 stelle che entreranno nelle pubbliche amministrazioni lavoreranno sui problemi concreti delle comunità, lavoreranno per la trasparenza e gli interessi della collettività e dell’ambiente in cui quella collettività vive. Questo è il loro programma politico e questo mi auguro che facciano. Questo è quello che faranno con il loro gruzzolo di voti. Che altro ci dovrebbero fare? Poichè a questa gente viene imputato di essere antipolitici, mi chiedo che cosa sia la politica per chi fa questa accusa. Io consiglio una semplice consultazione del dizionario della lingua italiana.

  • Bello l’articolo di Patrizia Rettori. Ho sempre avuto simpatia e rispetto per Grillo: l’Italia non è mai stata del tutto trasparente nel formarsi delle idee politiche nella testa della gente. Perciò Grillo è necessario come il pane. Per far maturare nella gente una idea della politica viva e trasparente. Perchè si formino capannelli di critici della Politica e non solo del calcio. L’Italia ha il vizio di essere pigra nella cosa pubblica, pigra fino alla delega più disattenta. A Grillo l’augurio che qualunque posizione assume, si tenga saldo in un nobile senso dello Stato senza scivolare nel qualunquismo. Ai grillini l’augurio affettuoso di non invecchiare sognando.

  • E’ sbagliato dire : “I partiti sono tutti uguali, i politici sono tutti uguali”; bisogna sforzarsi di trovare il meno peggio. Dopotutto lo facciamo sempre, quando cerchiamo, ad esempio, un negozio per comprarci qualcosa, e abbiamo l’accortezza di tenere conto del rapporto qualità-prezzo: perchè per la politica non si deve fare altrettanto?

  • Io credo che quello che si propone il movimento 5 stelle è qualcosa di molto semplice; perchè dire che devono inventare “qualcosa di costruttivo” quello che loro chiedono è molto esplicito : lavorare per il bene comune che è quello per cui tutti noi abbiamo eletto i parlamentari a rappresentarci. Chi ha votato il movimento 5 stelle è gente che è stufa di sentire dai politici solo parole parole parole, qualche volta ascoltare qualche cosa di propositivo farebbe bene al cuore! Non c’è un parlamentare che ha proposto di intervenire sui costi della politica, ma la gente che non ha lavoro o che lo ha perso non può accettare che la politica apra tutte le strade possibili senza colpo ferire. Ci sono giovani per i quali non basta una laurea ma devono almeno sapere una, due tre lingue per un posto di lavoro mal pagato e ad un consigliere comunale, regionale o ad un parlamentare non è chiesto nulla. E ammissibile? Bersani ha parlato di politica più sobria, spero che come tanti non l’abbia detto tanto per dire, ma che d’ora in poi ci siano segnali veri : è il momento di cambiare rotta veramente .

  • Gentile Patrizia Rettori, condivido conlei la preoccupazione che il movimento 5 stelle non sappia canalizzare in modo costruttivo le sue proposte, ma liquidarlo come un partito del “non” rischia di non dare la considerazione che si merita. Il movimento, di cui non faccio parte ma che seguo con interesse, propone alcune cose molto semplici:
    - i politici condannati per qualsiasi ragione DEVONO DIMETTERSI
    - NON RIELEGGIBILITA’ PER OLTRE 2 MANDATI, come in USA: se avessimo questa banalissima regola non avremmo in Italia rischi di derive autoritarie e populiste, non avremmo un Berlusconi con le sue conseguenze nè avremmo avuto Andreotti per 40 anni.
    - un tetto ai loro compensi e rimborsi: le ricordo che alcuni mesi fa IDV aveva proposto l’abolizione del vitalizio, per rispetto alla gente comune che stenta a far quadrare il bilancio familiare ma si vede decurtare scuole sanità ecc… L’hanno vitata in 22, gli altri si sono tenuti ben stretti il loro vitalizio…
    La casta, mi permetta, è davvero trasversale, e le porcherie che fa la destra non sarebbero possibili se la sinistra al governo non avesse chiuso un occhio sul conflitto di interessi, sul monopolio televisivo, su….. Perchè finora nessun partito ha portato avanti, nè a destra nè a sinistra, queste regole del gioco? IL messaggio di 5 stelle è chiaro: prima cambiamo le regole del gioco, e poi giochiamo.
    E’ vero che alcuni messaggi e comportamenti di Grillo sono poco efficaci, ma se il più grande partito d’Italia, quello degli astenuti, trova la possibilità di esprimere il proprio dissenso riconoscendosi in queste proposte credo che chi a cuore la legalità e l’onestà possa solo trarne giovamento. L’obiettivo non è vincere le elezioni ora, ma dare voce ai tanti onesti che non vanno più a votare perchè non si sentono tutelati e rappresentati da nessuno. Grazie. Alessandra Calzi

  • Io penso che gli elettori del movimento 5 stelle siano persone molto motivate ed oneste. Ciò di cui hanno bisogno è un leader che non sia un pagliaccio opportunista. Se lo troveranno potranno sicuramente contribuire ad avere una politica migliore.

  • Mi pare che sia nell’articolo, sia nei commenti – pro o contro che siano – non si specifichi mai la principale proposta del M5S: ribaltare il rapporto tra cittadini e politici!
    Il tipo di politica che viene bocciata senza distinzioni dal M5S è quella partitocratica, basata sulla democrazia rappresentativa, dove il potere del cittadino è praticamente limitato alla crocetta sulla scheda elettorale, dopodichè il politico eletto ha carta bianca per tutta la durata della sua legislatura.
    Il M5S, al contrario, propone di instaurare la DEMOCRAZIA PARTECIPATIVA, nella quale sono i cittadini a proporre, discutere e votare ogni azione del proprio PORTAVOCE. Quest’ultimo, di conseguenza, non dovrebbe ha alcun potere: deve “solo” pubblicare tutto ciò che accade nel consiglio e poi attenersi alle decisioni dei cittadini, espresse tramite il web (E-DEMOCRACY).
    Questa è una non-proposta? E’ qualunquismo? E’ un non farsene niente dei voti presi?
    Magari mi sbaglierò, ma, secondo me, è il FUTURO!

  • Buongiorno, concordo che i giovani devono farsi avantio, io sarei uno di quelli ma non con lo spirito di mille proposte , ma con lo spirito della logica e della concretezza, poche idee ma solide ed efficaci:

    io porto la mia sono economista (laureato in economia) e quando sento il rpesidente BCE o mnistri delle finanze varie esprimersi con tanti paroloni mi vien da ridere (non capiscono un cazzo di economia e finanza)..
    Draghi afferma in un’ultima sua apparizione:
    - l’inflazione a causa della benzina e del rincaro di alimentari e beni di primo consumo sta salendo e come rimedio propone un elevazione del tasso di interesse… VOI CAPITE, CHE CAZZO C’ ENTRA IL TASSO CON LA BENZINA O IL PANE!!..E QUESTO E’ UN GOVERNATORE DI BANCA D’ITALIA??..LO SA CHE UN AUMENTO DI UN PUNTO DEL TASSO DI INTERESSE BCE COMPORTA SU UN MUTUO DA 100.000 EURO A TASSO VARIABILE 100 EURO IN + SULLA RATA MENSILE??!!SAPETE CHE SIAMO TUTTI INDEBITATI CON MUTI A TASSO VARIABILE IN ITALIA!!….IO HO IN MENTE 3 SOLUZIONI PER RILANCIARE CONSUMI ED ECONOMIA POTESSI ALMENO PROPORLE..
    GRAZIE
    SALVO

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