Con Pisapia abbiamo tanto in Comune

Stampa  l’invito del 12 maggio

Il 12 maggio allo Spazio Krizia di Milano, a partire dalle 18 e 30 Libertà e Giustizia organizza una serata- incontro per sostenere la candidatura di Giuliano Pisapia alle comunali. Sarà uno degli ultimi appuntamenti elettorali.
In quella occasione, in via Manin 21, si riuniranno rappresentanti del mondo della cultura, della società civile, dello spettacolo e dell’economia che dichiarano pubblicamente il loro voto per Pisapia.

Un endorsement corale per il quale hanno già confermato la loro presenza:
Alberto Alessandri, Ezio Antonini, Gae Aulenti, Laura Balbo, Salvatore Bragantini, Lucia Castellano, Luca Carra, Carlo Dalla Chiesa, Nando Dalla Chiesa, Roberta De Monticelli, Umberto Eco, Enrico Finzi, Francesca Floriani, Eugenio Galli, Pietro Ichino, Gad Lerner, Mariuccia Mandelli “Krizia”, Barbara Meggetto, Milva, Viola Nicodano, Moni Ovadia, Tullio Pericoli, don Gino Rigoldi, Marco Romano, Shel Shapiro, Luca Sofri, Corrado Stajano, Gabriele Strazio, Matteo Winkler e molti altri ancora…

Sarà presente Sandra Bonsanti, presidente di Libertà e Giustizia.

GUARDA LE FOTO

17 commenti

  • Mi auguro vivamente che possa vincere PISAPIA, perchè Milano come del resto tutto il nostro Paese ha bisogno di sinistra, di gente onesta e di buona volontà.
    Non so più che dire, ormai ne ho viste e sentite tante che lo scoramento prende la gola, veramente se questa gentaglia non se ne va credo che fra pochi anni i nostri figli dovranno combattere e non solo protestando per cacciare questo ignobili intrallazzatori, puttanieri, ladri, mafiosi e distruttori di un paese che nonostante sia popolato da gente che non cmprendo, non si merita ciò che sta accadendo.
    Viva l’Italia, W la nostra costituzione, W G. Napolitano, W i nostri ragazzi !!

  • Da Napoli vi giungano i miei complimenti ed i miei auguri.
    Complimenti perchè, evidentemente, siete riusciti a raggiungere una posizione unitaria sul candidato da appoggiare, grazie anche a delle primarie non solo partecipate e di qualità, ma, soprattutto, ….regolari. Noi che, come saprete, ci eravamo battuti per delle primarie altrettanto regolari e partecipate, organizzando un riuscitissimo confronto pubblico tra i cinque candidati, abbiamo poi dovuto registrare il clamoroso fallimento delle primarie ed il susseguente smarrimento del centrosinistra ( soprattutto di Pd e SeL ) che si presenta , a questa delicatissima consultazione, assolutamente diviso.
    Divisione che ci ha, di fatto, impedito di sostenere pubblicamente la candidatura di Morcone piuttosto che quella di De Magistris. Anche se, per la presenza di due amici-soci di Leg nella lista civica che appoggia De Magistris, alcuni di noi – senza ovviamente coinvolgere l’intera associazione – si sono schierati decisamente a favore di De Magistris organizzando incontri e fornendo documentazioni importanti sui grandi temi che affliggono la nostra amata Napoli , dalla legalità ai rifiuti, dalla disoccupazione giovanile alla dispersione scolastica.
    Gli auguri, naturalmente, sono per un grande successo della vostra bella iniziativa del 9 e per un’affermazione di Pisapia già al primo turno.
    Da parte mia spero che Morcone o De Magistris arrivino…almeno al ballottaggio e che, in quelle due settimane, LeG possa contribuire – con una sua iniziativa tempestiva e coraggiosa – a ricucire le tante lacerazioni che le fallimentari amministrazioni degli enti locali campani hanno prodotto nel….delicato tessuto del nostro centrosinistra.
    Giovanni De Stefanis, LeG Napoli

  • Sono un grande sostenitore di Pisapia, e spero davvero che possa vincere. Da milanese, Milano ne ha davvero bisogno.
    Tuttavia per l’ennesima volta sono deluso dai cosiddetti “intellettuali”. Pensiamo veramente di poter vincere perche’ persone piu’ o meno famose e assolutamente rispettabili del mondo della cultura lo sostengono? o forse si vince con il voto delle migliaia di cittadini delle periferie? La Lega ha avuto successo perche’ ha mobilitato gli intellettuali? Non sarebbe stato meglio organizzare un bell’incontro a Quarto Oggiaro o alla Barona piuttosto che allo spazio Krizia? Questi importanti sostenitori della societa’ civile e del mondo artistico non potrebbero “presidiare” per una volta, per un paio d’ore, un mercato cittadino e parlare con la gente a favore di Pisapia, invece che trovarsi tra loro a parlarsi addosso. Del resto non tutta ovviamente, ma la maggior parte dell’intellighentia italiana e’ sempre stata e sara’ quella del film “La Terrazza” di Scola.
    Quindi un appello agli intellettuali a non fare serate “per pochi” ma ad andare nelle scuole, nei mercati, a parlare con la gente.
    Grazie, e scusate lo sfogo ma se a Milano le cose non cambiano e’ anche per colpa nostra.

  • Premetto che se fossi a Milano voterei Pisapia ma, come socio Leg promotore e attuale coordinatore del circolo di Grosseto, non condivido l’iniziativa presa a sostegno di un candidato. Ho aderito a Libertà e Giustizia dopo aver letto, con molta attenzione, i documento fondativi, statuto e manifesto costitutivo. Sono diventato socio, quindi promotore del circolo di Grosseto del quale sono il coordinatore pro-tempore.
    A mio avviso, l’ associazione di cultura politica che dichiara anche di “ non essere un partito, di non voler sostituirsi ai partiti, ma che vuole stimolare i partiti ..“ non può prendere “parte per “, candidato, partito o lista , altrimenti si trova in palese e stridente contrasto con quel patto costitutivo scritto che è stato stipulato tra i fondatori e in base al quale altri, successivamente, hanno aderito. Può, a mio avviso, eventualmente manifestare, in maniera coerente, ” contro ” coloro che non rispettano quanto l’associazione si prefigge di perseguire ma, nel rispetto della propria identità, mai ” per “.
    Io vorrei che si facesse chiarezza perché già in altre occasioni ho capito che sull’argomento, a mio avviso, si sta facendo confusione. Penso che certe iniziative sarebbero possibili solo cambiando il contenuto dei documenti fondativi dell’associazione e, democraticamente, con il consenso della maggioranza dei soci, riuniti in assemblea. Mi auguro di avere risposta .

    Un cordiale saluto a tutti.

  • non sono per niente d’accordo, anzi: ritengo che confusione sia scambiare apartiticità per neutralità. sono stato uno dei pochi incoscienti che si sono sempre pronunciati contro un’eventuale confluenza della nostra associazione all’interno del partito democratico, ma qui la questione è assai diversa. a milano, come in altre città, si stanno per svolgere importanti elezioni amministrative. io credo che la nostra associazione non possa rimanere neutrale, né considerare i vari candidati come equivalenti. io credo che la nostra associazione non possa prendere posizione esclusivamente “contro”, ma debba statutariamente porsi “per”, in maniera attiva e propositiva, stimolando semmai i candidati, che di volta in volta deciderà di appoggiare, ad operare in modo conforme a quelli che sono i principi fondanti di libertà e giustizia.
    giusto e perfino doveroso, quindi, appoggiare ufficialmente il candidato pisapia alle elezioni amministrative del comune di milano.
    la confusione, non me ne voglia fanelli, sta nell’assumere la posizione cerchiobottista di chi rifiuta di prendere posizione.

  • La lettura dell’ articolo 2 dello Statuto ( finalità ) e del Manifesto, non consente interpretazioni equivoche e non giustifica l’endorsement nei confronti di un candidato. Le domande sono :
    - può Libertà è Giustizia, nel rispetto della propria identità, prendere parte ad una competizione politica, schierandosi per sostenere una candidatura ? La mia risposta è no.
    - Coloro che, a Milano, votano per candidati diversi da Pisapia, hanno diritto di diventare soci Leg ? La mia risposta è si.

    I documenti connotano – per me in maniera inequivocabile – Leg come luogo aperto a tutti, nel quale svolgere attività di tipo diverso. Schierarsi – anche se in modo prevalentemente condiviso – significa chiudersi in recinti pericolosi per la stessa sopravvivenza dell’ Associazione. Il momento dell’adesione a un partito, a una lista, del sostegno a un candidato è, e deve rimanere, un momento privato, direi intimo. Ogni socio e/o simpatizzante Leg può viverlo al di fuori di Libertà e Giustizia, dove invece si può decidere di manifestare, uniti, contro tutti coloro che, a prescindere dalla parte politica alla quale appartengono, vanno contro gli obiettivi che hanno fatto nascere Leg.

    La confusione che ho voluto segnalare sta nel fatto che un’ associazione di cultura politica, nata per includere, non può prendere parte ” per “, altrimenti si trasforma in un partito, quello che nel manifesto costitutivo dichiara di non voler essere e di non voler diventare.

    Il problema non è solo da che parte stare ma “ come “ starci, perché il modo può vanificare l’effetto cercato con passione e impegno, e favorire, come purtroppo i fatti dimostrano, gli avversari politici che proprio sulla “ confusione generale “ costruiscono il loro potere.

  • in tutta sincerità io nell’articolo due dello statuto non vedo scritto da nessuna parte che l’associazione non può in alcun modo sostenere candidati o soggetti politici in occasione di eventi elettorali.
    la domanda che ci si può porre, al proposito è se questo comporti automaticamente l’esclusione dall’associazione di tutti coloro i quali non ritengono di sostenere un preciso soggetto politico in una precisa circostanza. a questo la mia risposta è no.
    libertà e giustizia è una libera associazione, che può e deve, secondo il mio modesto parere, occuparsi di politica, ma non come un partito. credo che l’inclusione si possa e si debba fare su valori condivisi, piuttosto che su scelte elettorali, ancorché queste ultime, secondo ogni auspicio, discendano dai primi.

    vorrei però ringraziare il coordinatore del circolo di grosseto per avere espresso i suoi dubbi e le sue perplessità e avere così aperto una discussione interessante sul ruolo e la responsabilità dell’associazione e dei circoli. discussione che spero possa continuare in modo fruttuoso.
    dispiace solo che il circolo di milano, diretto interessato, non abbia, per il momento, ritenuto di intervenire nel merito.

  • Vivo da 10 anni a Milano e, lo dico serenamente, in mancanza di quella che per me meriterebbe di essere definita con il nome di ALTERNATIVA, alle comunali di Milano voterò mio malgrado il MOVIMENTO 5 STELLE.Di fronte alla mancanza di un movimento che possa rappresentare per la città in cui vivo un input al cambiamento, in questo momento sono molto più interessata alle sorti delle elezioni della mia città,Napoli,dove,a mio avviso,se il Signore ci assiste, potremmo trovarci di fronte ad una svolta epocale! A tale proposito desidero portare alla vostra attenzione un semplice ragionamento che, partendo dalla situazione della città di Napoli, può a mio avviso rappresentare uno spunto di riflessione più generale per tutti i sostenitori del PD, un ragionamento che scaturisce da 2 domande che credo che molti,anche i più accaniti sostenitori del pd, si siano posti in questi 2 mesi. 1) perché di fronte allo sfascio e al degrado in cui la mala politica locale del PD ha condotto la città di Napoli, e che credo abbia seriamente compromesso l’immagine del partito in città, e ,di contro, di fronte alla candidatura di un uomo, al tempo stesso onorabile, concreto e carismatico, come De Magistris, il PD,ha scelto- roba da suicidio politico- di non appoggiarlo e di portare alle elezioni un suo diretto candidato?2) Perchè il PD non ha mai preso le distanze da Bassolino/Iervolino? Io credo che il nodo della questione sia in un problema di fondo,un problema che per 20 anni,con l’amministrazione Bassolino/Iervolino,è emerso sfacciatamente alla vista di tutti i napoletani, ma che,inspiegabilmente la cosiddetta basedei cittadini sostenitori del PD ,si ostina a non guardare:il PD è un partito radicato che, ben lungi dalla volontà di cambiamento e dal voler rimediare alla la mala politica, ormai dai tempi della COSA occhettiana,obbedisce esclusivamente alle logiche del potere,delle poltrone,degli interessi del partito e di quelli delle lobby che lo appoggiano.Tutto questo,in una città,mi duole dirlo,marcia come Napoli,dove il tessuto sociale/economico/politico è permeato di criminalità e quindi dove se sei appoggiato dai gruppi economici e politici, sei appoggiato principalmente dalle mafie, inevitabilmente si traduce in COLLUSIONE, OMERTA’, LASSISMO, OPPORTUNISMO DELL’INATTIVITA’, DEBOLEZZA, PARALISI DELLE ISTITUZIONI.
    E ora desidero rivolgermi con un appello “accorato” ai miei ex concittadini NAPOLETANI:
    Abbiamo LA FORTUNA di avere un candidato, DE MAGISTRIS, che potrebbe rappresentare una SVOLTA SERIA E CONCRETA per la nostra città. Me ne sono convinta, non solo per l’immagine dell’uomo,che da sola potrebbe ingannare, come quasi sempre è stato in passato; me ne sono convinta dalla lettura del suo programma per la città e dall’ascolto dei suoi discorsi al paese e alla cittadinanza napoletana. Ho letto il programma pubblicato in 5 pdf sul suo sito, attraverso you tube ho ascoltato le sue parole nei vari interventi che ha tenuto nel corso degli anni e di questa campagna elettorale campagna elettorale.Quest’uomo propone per NAPOLI un disegno, un progetto organico,fatto di cose concrete,di interventi mirati,pratici, semplici,attuabili e molto efficaci, che credo possano costituire davvero la base per una nascita economica della città,anzi,per un lancio esplosivo della nostra economia:fare della città di Napoli il polo di riferimento di tutto il Mediterraneo, sotto il profilo turistico, commerciale, della ricerca scientifica, degli interscambi. In pochi, concreti, pratici interventi,un potenziale enorme per lo sviluppo della città.
    Io ci credo fortemente e invito tutti, soprattutto i tanti cittadini napoletani per bene che hanno sempre votato PD, a leggere per lo meno il programma ed ascoltare alcuni dei suoi interventi su you tube, come quello di Piazza Dante di alcuni giorni fa.

  • spero di esserci. e cmq. farò il possibile perchè il ns candidato diventi
    SINDACO!!!!

    a noi tutti, a Milano tanti tanti auguri di prosperità…e dignità.

    ciao luisa

    p.s scusate, ma se L e G non ha nulla a che fare con Pisapia (letto da alcuni commenti) con chi ha a che fare???? perchè in fondo il “che cosa” deve sempre trovare un nome proprio a cui affidare speranze, con cui coltivare un dialogo.

  • sostenere Pisapia non significa davvero diventare un partito! in questo caso il circolo di Milano insieme ai nostri garanti e al consiglio di presidenza, ha unanimamente riconosciuto la scelta culturale e politica (non partitica) di appoggiare una svolta per il buon governo della città. Tale svolta è rappresentata dal candidato unico del centro sinistra : rinnovamento che si muova a difesa dei valori fondanti della nostra Costituzione, invece di rinnegarli giorno dopo giorno, a parole e nei fatti. s.b.

  • Domani ci sarò.
    Come al solito un parterre da “paura”. Dall’altra parte ci si deve accontentare di Iva Zanicchi e Lele Mora.
    Forza Pisapia,per una Milano decisamente migliore.

  • ************************************************************************************************
    NON VOGLIAMO LA MORATTI? ALLORA DOBBIAMO VOTARE PER PISAPIA.
    ************************************************************************************************

    C’era una volta – forse c’é ancora – un dictum popolare che recitava: “o ti mangi questa minestra o ti butti da quella finestra”. Nel linguaggio politico moderno – moderno in senso involutivo – questo dictum prende il nome di “polarizzazione”.

    La Democrazia essendo la mia religione, debbo confessare di NON potere stare al gioco che mi si propone. Soprattutto perché, a starci, io svuoterei il mio voto di tutto il suo contenuto di pensiero e di emozione, negando – in tal modo – alla Democrazia il mio vitale contributo di Cittadino.

    “O questo o quello”: l’altalena dell’assurdo. Ed anche dell’obbrobrio.

    jb Mirabile-caruso.

  • Faccio parte del Circolo di Milano e quindi intervengo in seguito all’esortazione di Plinio Designori. Vi assicuro che ci siamo interrogati a lungo sul come prendere posizione, proprio per le considerazioni che stanno emergendo dagli interventi qui pubblicati.
    Ma non abbiamo avuto dubbi sul se prendere o meno posizione, per la particolarità della situazione milanese. Si tratta di una candidatura unica e trasversale a tutti i partiti di centrosinistra, un evento inedito nella storia di questa città (almeno negli ultimi 20 anni) e quindi un fatto “politico” importante.
    La novità “politica” sta anche nella capacità di questo candidato, di ascoltare e tenere insieme le mille anime di questa città, cosa che ha dimostrato durante tutta la campagna elettorale, passata molto nelle periferie e poco nei salotti. Facendo ricordare a tutti cosa è la buona politica, quella vera.
    In ogni caso la questione è senza dubbio importante, si è prepotentemente posta, qui a Milano, in occasione di questa campagna elettorale e verrà approfondita subito dopo l’appuntamento elettorale di domenica e lunedì.

    Personalmente sono del parere che un’associazione di “cultura politica” non possa procedere ignorando le novità politiche che si sviluppano nel suo universo di riferimento (in questo caso la città di Milano ma sappiamo bene che non si tratta solo di questo).
    Credo anche che sarebbe poco costruttiva un’associazione che facesse “cultura politica” limitandosi ad andare “contro” e segnalando solo i modelli di mal governo.

  • *************************************************************************************
    ….. ALLE COMUNALI DI MILANO VOTERO’ MIO MALGRADO IL MOVIMENTO CINQUE STELLE
    *************************************************************************************

    Gentile Signora Stefania,

    se ho ben compreso il Suo commento, Lei voterà – SUO MALGRADO – il Movimento 5 Stelle “in mancanza di quella che per Lei meriterebbe di essere definita con il nome di ALTERNATIVA”.

    Le domando: crede Lei davvero che, votando “Suo malgrado”, Lei contribuirà alla realizzazione della Sua “mancante alternativa”? “Malgradamente votare” equivale, di fatto, ad un codardo tradimento del nostro pensiero, unitamente allo sconquasso della nostra carica emotiva che il nostro poensiero amorevolmente nutre e sostiene. Equivale anche al tradimento della nostra Democrazia che si nutre anch’Essa del nostro pensiero, consensiente o dissensiente che sia.

    Votare “nostro malgrado” implica anche la violazione della nostra Coscienza. E la rinnegazione dei nostri sogni. Perché mai tanta distruzione di noi stessi? Non é forse la soluzione migliore quella di recarci alle urne ed ANNULLARE la nostra scheda elettorale? Gridando il nostro NO a questa Italia in cui NON ci riconosciamo?

    Con stima e simpatia,

    jb Mirabile-caruso.

  • io sarò presente, ma il problema rimane quello di raggiungere gli assenti e soprattutto i molti indecisi

  • Sono forzatamente assente, per la distanza, non sono un indeciso, purtroppo non sono chiamato a votare, nel frattempo, aspettando il mio turno, non perdo occasione per esprimere tutta la mia indignazione per questo tipo di umanità che ritenevo non esistesse o che non fosse capace di arrivare fino a questo punto.

  • Se può apparire giustificabile una posizione di equidistanza di LeG rispetto a più candidati Sindaco espressione degli stessi valori in cui Leg si identifica (tra i quali per Statuto la difesa delle ragioni del buon governo, la laicità dello Stato, l’efficacia e la correttezza dell’agire pubblico, il rispetto delle regole, l’indipendenza dei vari poteri ed il loro bilanciamento), ciò non è possibile in una città come Milano dove il candidato sindaco della destra è diretta emanazione del Presidente del Consiglio, capolista della lista Letizia Moratti, che quotidianamente fa strame di quei valori. Quanto alla manifestazione di LeG a sostegno di Pisapia non è certo sufficiente per raccogliere voti nell’area dell’astensionismo e tra gli elettori indecisi o insofferenti, ma è comunque una presa di posizione chiara e significativa della cultura milanese (spesso silente) a favore di un progetto alternativo per Milano, e più in generale per il paese, a quello offerto da una destra illiberale e sempre più pericolosa per le istituzioni democratiche. Io, come tanti altri soci e simpatizzanti di LeG, candidati e sostenitori delle liste che appoggiano Pisapia (senza nessuna indicazione di voto da parte di LeG per questa o quella lista o per questo o quel candidato) da diverse settimane conduciamo opera di convincimento tra gli elettori incerti ed indecisi girando per i mercati, andando davanti alle scuole, telefonando ad amici e conoscenti. Credo sia la prima volta che a Milano si registra un cosi grande impegno personale da parte di molti cittadini non appartenenti al ceto politico perchè da Milano, luogo e simbolo del berlusconismo, ma anche a suo tempo della caduta di un regime corrotto, si affermi in tutto il paese una nuova stagione politica nella quale il legittimo confronto tra idee e valori sia condotto rispettando la forma e lo spirito della nostra Costituzione.
    Armando Tempesta
    coordinatore del Circolo di Milano

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>