Vendola: “Ora tocca all’opposizione”

È l’uomo della “narrazione”, delle “fabbriche”, del “cantiere” programmatico, Nichi Vendola, il leader   di “Sinistra, ecologia e libertà” (Sel). Con queste metafore ed immagini, Vendola disegna scenari politici suggestivi, affascina l’interlocutore, conquista le piazze. È un grande affabulatore che realmente è un competitore forte e credibile per Berlusconi sul piano mediatico e popolare.
Nel messaggio inviato a “Libertà e Giustizia” per la manifestazione al Palasharp di Milano, Vendola dice che “c’è tutta un’Italia che non ne può più. La Nazione è tramortita, il paese è in ginocchio. Ciò che condannerà Berlusconi non sarà la triste e squallida vicenda di Ruby e delle altre ragazze ai festini; chi lo condannerà saranno i coetanei di Ruby, quei ragazzi e ragazze che oggi non hanno un futuro. Ecco, pensare che un’intera generazione per immaginare il proprio futuro debba prostituirsi: questo è il vero scandalo del berlusconismo!”.
Vendola è nato a Bari il 26 agosto 1958, è stato deputato ed è governatore della Puglia dal 2005.  Scrittore e anche poeta. Mi dice: “Abbiamo visto a Milano migliaia di persone che hanno un sentimento sparpagliato, a volte caotico, alla ricerca di un orizzonte e di una bussola, che dovrebbe essere il compito della politica e del centrosinistra in particolare. Per liberarci di Berlusconi dobbiamo capire bene cosa è il berlusconismo: in questi anni c’è stata una mutazione culturale, evidenziata con la marginalizzazione del valore sociale della scuola, della conoscenza e del sapere. La Tv commerciale ha sostituito gli apparati della formazione ed ha diffuso l’idea che non esiste la società ma il mercato, non siamo cittadini ma clienti, utenti, pubblico. Anche il centrosinistra è stato complice di questa regressione culturale”.
L’attacco alla democrazia, secondo Vendola, si manifesta nella critica alla Costituzione, agli articoli 1 e 3 (uguali di fronte alla legge) e poi 21 (sulla libertà di stampa): “Il bavaglio sulla bocca di Santoro è grave quanto il bavaglio all’operaio di Pomigliano o Mirafiori. Oggi la modifica dell’articolo 41 è il momento di massima aggressione della destra (e di subalternità della sinistra). Se cambi quell’articolo, che prevede la responsabilità sociale e ambientale dell’impresa, vuol dire che vuoi ‘costituzionalizzare’ il metodo Marchionne, cioè l’irresponsabilità dell’industria verso la società.
“Ecco perchè dico che le forze di opposizione devono ora costruire una storia, una ‘narrazione’, un cantiere programmatico che abbia la capacità di legare insieme diritti sociali e civili, diritti umani e ambiente. Voglio voltare davvero pagina. Non trovarmi con il berlusconismo senza Berlusconi. Vorrei vivere in un paese non berlusconiano, con Berlusconi che fa il nonno”.

Ma lei con la ‘narrazione’ e le ‘fabbriche’ può anche raccogliere tra gli elettori tanti consensi da portare alla vittoria il centrosinistra? D’altronde Giovanni Bachelet al  ‘Palasharp’ ci ha ricordato che “in democrazia non basta avere ragione, ma dobbiamo anche convincere il 51% ad essere d’accordo con noi”.
“Nel passato, candidati del centrosinistra, icone del moderatismo, hanno preso schiaffi e sono stati sconfitti (un esempio, Rutelli). Io ho vinto due volte in una regione che è sempre stata percepita come una fucina politica per l’Italia (ricordo Moro e, sull’altro versante, Tatarella), e, in tempi recenti, come la cassaforte elettorale del centrodestra (Fitto). Secondo i campioni della tattica e della realpolitik del Pd per vincere bisogna trasferire tanti frammenti di idee e proposte dell’avversario nel proprio campo; poi fare un discorso che non turbi il perbenismo piccoloborghese che si suppone essere la cifra dell’opposizione: quindi non si deve essere comunisti, nè credenti alla mia maniera, ma essere neosagrestani. Ma i ceti medi di oggi sono diversi da quelli di una volta: perdono la fiducia nel futuro, sono angosciati dalla precarizzazione del lavoro, un giovane su due nel mezzogiorno non ha prospettive di impiego. Noi dobbiamo interpretare questa paura. L’Italia è finita nel pantano non perché qualcuno si è presentato come estremista, ma perché la politica è diventata una melassa informe. Se Marchionne vuole stracciare 100 anni di storia industriale e sindacale, dobbiamo reagire e non tacere”.

Quindi, Vendola candidato alle primarie del Pd – se ci saranno davvero- per quali obiettivi di governo immagina di battersi?
” Non sto giocando una partita per la mia carriera….intendo invece combattere per destrutturare il centrosinistra com’è adesso, per poter aprire il ‘cantiere’ di un nuovo centrosinistra. Finora esso si è sempre presentato come un compromesso precario e forzoso tra cosiddetti radicali e i riformisti. Ma così non si è mai entrati nel merito vero dei problemi. Finora una parte del centrosinistra ha  pensato a come guadagnare la vittoria elettorale, certo importante, ma non ha lavorato per raggiungere il mutamento sociale e culturale. Per cui si può anche vincere alle elezioni, e insieme perdere la società. Al centrosinistra è accaduto più volte. Quindi le primarie per me sono il momento della discussione sulla coalizione e sul programma, compiuta….all’aria aperta. Discutere nel chiuso degli organi direttivi significa condannarsi ad un avvitamento continuo”.

Il segretario Pd Bersani, all’Assemblea nazionale, ha detto che siamo “in una emergenza democratica, economica, sociale, morale” e, per andare oltre Berlusconi, ha riproposto un’alleanza elettorale di “tutte le forze di opposizione responsabili” e poi un “governo costituente” per affrontare i problemi più urgenti e gravi. Le pare una via percorribile?
“Francamente spero che nessuno insista ancora sulla proposta del governo costituente, perché sarebbe un contributo alla campagna elettorale di Berlusconi. Si pensa ad un accordo con Fini e senza Di Pietro. E perché? Casini poi non andrebbe mai insieme a quello o a quell’altro. È il gioco dei veti e delle interdizioni. Una coalizione così non si può fare. Io non ho pregiudizi verso gruppi o persone, ma chiedo: posso fare un accordo con chi ha considerato giusta la riforma Gelmini? Che è il cuore del berlusconismo. Ma di cosa stiamo parlando? Fini cosa vuole fare? Lo ha detto chiaramente: rifondare il centrodestra; mentre io voglio rifondare il centrosinistra. Come possiamo stare insieme? A meno che non si dica: alle elezioni andremo con un accordo perché vogliamo liberarci di Berlusconi e subito dopo il voto, modificheremo la legge elettorale, faremo una legge sul conflitto di
interessi e poi torneremo di nuovo alle urne”.

Non è un obiettivo programmatico di poco conto fare un governo per cambiare la legge elettorale….
“Ma è credibile e serio chiedere ora il voto per indire altre elezioni dopo sei mesi? Tolta la possibile intesa sulle regole, non è pensabile, dopo, giocare la partita nel campo della destra; né posso pretendere che un uomo di rango come Fini venga a giocarla in compagnia del centrosinistra. È autolesionismo puro: ogni volta che si parla di alleanza da Vendola a Fini la pattuglia parlamentare di ‘Futuro e Libertà’ rischia di perdere pezzi… Mentre è tempo di aprire il ‘cantiere’ del centrosinistra senza vincoli: la questione morale, il modello sociale, la libertà delle donne, la questione dell’immigrazione. Discutiamo dell’Italia che vogliamo, c’è un’Italia migliore di quella volgare che abbiamo sulle spalle ancora adesso”.

Ma lei ritiene che siamo alla vigilia di elezioni generali?
“I fatti politici e giudiziari si sviluppano in modo imprevedibile. Gli ingredienti decisivi variano di momento in momento. Oggi è Berlusconi che appare il più preoccupato per il ricorso alle urne. Sta vivendo queste settimane barricato nel Palazzo, come un qualunque ‘rais’  nordafricano. È attaccato alla poltrona. D’altronde la crisi del centrodestra è irreversibile, strutturale, non si capisce come si potrà ricomporre un quadro di stabilità. Anche la credibilità di quella classe dirigente è crollata. Adesso conterà molto la capacità che avrà il centrosinistra di mettere in campo una ipotesi di alternativa possibile e realizzabile”.

Vendola ci ha così portato a sognare un’Italia davvero diversa e migliore, con una politica pulita e carica di progetti. La sua ‘narrazione’ è importante: finchè Berlusconi e il berlusconismo non saranno sconfitti, saremo immersi nell’incubo. Dimissioni del premier, anzitutto. Arrivederci a domenica 13 febbraio, in piazza con le donne.

58 commenti

  • Mi auguro con tutto il cuore che Nichi Vendola possa essere il prossimo Presidente del Consiglio.
    Le sue idee, il suo progetto per un’Italia migliore mi rincuorano di fronte allo sfacelo attuale.
    Io sto con Nichi.

  • Verissimo ! il problema non è fare 1+1 per vincere le elezioni, ma dare speranza ad un paese degradato e inquinato dal berlusconismo. Serve una sussulto culturale prima ancora che politico che metta avanti a tutto la lotta alla mafia e alla corruzione.
    Spero tanto che il PD abbia il coraggio di intraprendere questo percorso e riallacciare un rapporto con tutti i cittadini.
    Vendola è una risorsa preziosa per questa difficile strada !

  • spero con tutto il cuore, che Vendola non riesca in nulla in politica..Lui arriva al cuore della gente col suo affabulare,che somiglia a Berlusconi,e si ferma lì.
    Basta vedere in che strana situazione è la Puglia, un baillame di festival di cinema,di taranta,di notti bianche,di festival rawe,di fiere commerciali fallimentari,di politica sanitaria confusa ,di forme di energie alternative che stanno rendendo il paesaggio pugliese uno specchio,rovinando la nostra agricoltura..non uno dico un posto di lavoro ha portato Vendola in Puglia,tranne le assunzioni a migliaia, portantini ,addetti lle pulizie ed alle mense negli ospedali,facendo crescere la spesa in modo smisurato,tanto da fargli bloccare i contributi del governo.
    Si candida addirittura a fare il *primo ministro*..ma siamo seri!

  • Il “sinistrismo” è una malattia della sinistra, che spesso ha privilegiato la retorica dell’utopia, assai preicolosa e con profonde tendenze autoritarie, a una laica concezione dello stato.
    Abbiamo visto come tutte le fantasticherie della sinistra si sono affievolite e sgonfiate (soufflè mal riusciti), mentre sempre più avanzava un’idea liberale dello stato. E anche la sinistra vi si è approcciata, prima socialdemocraticamente, poi sempre in modo sempre più liberale.
    Non credo che si debba abbracciare il liberalismo sfrenato (che è carneficina), ma mediarlo con contenuti solidaristici e culturali.
    Ma, con Altilio Pressi che ha scritto prima di me, sono completamente d’accordo: basta con la retorica fumosa della sinistra, bisogna pensare a lavorare e lavorare bene e di buona lena, con risultati chiari, concreti.
    I “racconti” lasciamoli agli scrittori, è il loro mestiere!
    Saluti.
    Silvana

  • l’unico ad aver intuito per tempo cosè il berlusconismo è senza ombra di dubbio Antonio Di Pietro, io stò con IDV.

  • … Vendola punta alla rifondazione del centrosinistra che è un intento nobile, senza dubbio, ma quanto tempo ci vorra? sarà pronto per l’alternativa alle prossime elezioni? … beh, credo proprio di no per quanto condivida il suo sogno riformatore

    Credo invece che sarebbe molto piu realistico efficace e convincente tentare prima di tutto un leale ricongiungimento col PD e poi insieme cercare di riconquistare tutti quegli elettori che votano le micro forze di sinistra o quelli che se ne sono allontanati lasciando che il terzo polo trovi la sua strada nella convinzione che almeno in caso di prossime elezioni di berlusconi e berlusconismo se ne ha tutti davvero abbastanza

    … la sua velata guerra al PD non produce che danni a quello stesso centrosinistra che vuole rifondare

  • Vendola: da quando è stato rieletto a governatore della Puglia il suo primo pensiero è l’occupazione della Presidenza del Consiglio. Mai un invito alle altre forze del centrosinistra, mai il nome di qualcuno che stimi nel centrosinistra. Lui è uno che non si arrampica ai nomi, ed è ovvio, nella sua logica un nome buono sarebbe solo un concorrente…
    Siamo di fronte a qualcuno che si propone come salvatore della patria e magari oggi ci sarebbe ancora Prodi al governo…
    Non mi piace Vendola da quando mi è chiara la sua logica: tutto e subito. Da elettore del centrosinistra dico meglio una donna come la Bindi o la Finocchiaro che fumosi cantieri e primarie come ossigeno.
    Non voglio morire berlusconiano ma neanche di berlusconismo…
    E diffido di chi andrebbe volentieri domani alle elezioni, quale migliore occasione poi col Porcellum?

  • Sono d’accordo con Nichi Vendola su quasi tutto . Però gli chiedo: quanti anni ci vorranno per fondare un nuovo centro sinistra? Secondo me tanti, troppi, quindi vorrei che Nichi Vendola fosse più chiaro e si proponesse con forza per alleanze precise nel centro sinistra in vista di elezioni vicine. Sennò cade nella retorica e basta. Si rischia un pugno di voti.
    Forza Nichi!

  • per un’Italia migliore, più giusta e che riesce a credere nel futuro … io sto con Nichi … Yes, we can !!!

  • Benissimo, concordo largamente, ma ora ci vuole un programma concreto. Bisogna smetterla con il dire che vogliamo un paese diverso, è il momento di dire “come” lo vogliamo diverso e facendo “cosa”. Dall’economia alla scuola, dal parlamento alla sanità. Lavoriamoci sopra e vediamo se nasce un progetto che non sia di mille pagine ma che sia comprensibile e realizzabile. Su questo andiamo a misurarci con il niente del governo Berlusconi facendo presente che se le escort ci fanno perdere la faccia; la crisi economica, i tagli e le iniquità sociali ci fanno perdere il sonno niente può fraci perdere la ragione.

  • Fiorenza, lo sappiamo tutti che Vendola alle politiche si alleerà con Pd e Idv, da solo ovviamente non andrebbe da nessuna parte.
    Con l’affabulazione (che è tale se si guarda alle realtà in cui governa con Udc e a volte con Io Sud) vuole solo spostare l’attenzione sulla propria persona in funzione primarie.

  • Un vero Centrosinistra non può fare a meno di Vendola.
    Se il PD vuole perdere si allei con Fini e Casini.

  • La penso esattamente come Vendola non è possibile fare accordi con Fini e Casini, meglio un’opposizione vera che andare al governo con persone con cui non abbiamo nulla in comune.

  • Perfettamente d’accordo con il Presidente Vendola.É l’unico che parla di Sinistra.Il Pd,invece,é intento a riformare un nuovo centrodestra con Fini e Casini,quest’ultimo amico di Cuffaro….

  • Per fortuna che NICHI c’è!!
    Finalmente idee, progetti concreti, volontà seria di cambiamento, apertura mentale contro l’ottusità squallida imperante, contro questa volgarità, contro questo svilimento del ruolo della donna nella società…sì, perchè le donne non sono solo belle e avide fanciulle di facili costumi o angeli del focolare. Ci siamo anche noi, che combattiamo nel nostro piccolo ogni giorno, contro i soprusi sul lavoro (da parte anche delle donne che o non vogliono rivali o non accettano che tu possa avere ambizioni professionali nonostante la famiglia), contro il “bella quindi stupida” (come se per essere intelligente devi essere per forza bruttina e sciatta), contro i mariti/compagni che pensano che se lavori lo fai per necessità o per gioco e quindi va bene ma non esageriamo (non è il mio caso, per fortuna! Il mio è un complice di cui vado molto fiera) e chi più ne ha più ne metta….

    Forza Nichi. Vai dritto per la tua strada e noi ti seguiremo!

  • @altilio pressi: le internalizzazioni in sanità portano a un risparmio per le casse regionali ed un aumento di stipendio (oltre che stabilità) per i lavoratori.
    Gli unici a perdere sono gli intermediari: agenzie interinali et similia, che non possono fare la “cresta” e non fanno più da serbatoio di voti per i politici più squallidi (con relative mazzette e scambi di favori).
    E’ stata una operazione economicamente, socialmente e moralmente esemplare ed è stata bloccata da Tremonti (non da Sacconi, che l’aveva approvata) per puri motivi propagandistici (non per niente i tecnici del ministero erano favorevoli).
    Questi sono i dati: tutti ampiamente documentati.

  • Stimo Nichi Vendola e condivido l’idea della necessità di una nuova narrazione collettiva, visto lo smarrimento di una parte importante dell’opinione pubblica, solo parzialmente riempito dalle immagini vuote che l’impero mass-mediatico del raís continu a pompare nelle teste di tutti noi dala fine degli anni ’70.
    Tuttavia mi sembra che lui inverta l’ordine: la narrazione nasce dall’azione, secondo me. A me piacerebbe vedere delineato un programma su alcuni punti molto sensibili. Il nostro è un paese in cui ognuno vive nell’incertezza: di perdere il lavoro, di non poter pagare il mutuo, di non poter avere accesso al mutuo, di non aver accesso agli ammortizzatori sociali di base in caso di disoccupazione, di non sapere come fare a pagare la retta della casa di riposo dei genitori, di non sapere se alla fine del percorso di studi ci sarà un lavoro all’altezza ad attenderlo…
    Perché Vendola non spiega con numeri e un piano credibile come pensa di dare fiducia e sicurezza alla nostra società? Quali sarebbero le sue priorità? Dove taglierebbe? Dove investirebbe? Vorrei vedere numeri affidabili, calcoli sul medio-lungo periodo, assuznione di responsabilità. Da lì potrebbe costruire un discorso più credibile, concreto e allo stesso tempo coerente con principi di sinistra.

    P.S.: vivo in Svezia e so cosa significa vivere in una società fortemente compettiiva (niente funzionari pubblici inamovibili a vita, nemmeno nell’educazione) dove tuttavia esiste sempre una rete di protezione che rende l’individuo (il perno della società svedese) sicuro delle proprie possibilità e autonomo.

  • Cosa dire…finalmente qualcosa di sinistra.
    Sono un insegnante che il prossimo anno vado in pensione. Ha ragione sulla Contro riforma Gelmini e su questo ci giochiamo il futuro di tutti, nonni, figli e nipoti.

  • Nichi Vendola sa portare avanti una nuova narrazione, sa concretizzare le sue proposte, sa essere convincente, ma non ha alle sue spalle un partito che davvero possa fare la differenza, di quelli che quando vincono si affermano con il 60% e quando perdono non scendono sotto il 20%
    Utopia?
    No, semplicemente un partito del Socialismo Europeo, un partito del PSE.
    Se lo avesse sarebbe già premier.

  • Le primarie non sono quelle del PD , come si dice ma quelle di coalizione, per cui bisogna mettersi d’accordo anche con chi sta nella coalizione oltre a lui. Quando parla delle primarie con si capisce qual’e’ l’argomento, e’ in stato confusionale, se entra nel PD allora e’ ‘una cosa , ma se si fanno per una coalizione allora bisogna vedere chi fa parte della coalizione e con loro stabilire le modalita di svolgimento. Il problema e’ che come si dice, il governatore vuole fare l’americano con i soldi degli altri. entri nel Pd cosi potra pretendere di fare le primarie come vuole lui. . E chiaro che gli aderenti hanno una quantita di partecipazione di granlunga superiore ai simpatizzanti del Pd. E nella ragione sociale del movimento e nella sua ragione di esistere . Entri nel Pd poi se ne parla.

  • Niki, questa volta dobbiamo espatriare tutti?
    Volete regalare altri 20 anni alla destra?
    Vorrei ricordare che l’ ultima volta ciliegina sulla torta siete rimasti fuori dal Parlamento.
    Niki, siamo nel 2011 non nel 1800.
    Sveglia!!!

  • Sono pensionato sempre piu incazzato credo nonostante tutto ancora nel PD e stimo molto il Mio segretario.Ma vendola mi piace, mi incantano le sue
    proposte.E spero che però anche lui si convinca che nel PD ci sono diverse anime,che bisogna fare i conti, altrimenti non si và da nessuna parte.

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  • Beati coloro che pensano che quest’uomo sia un uomo veramente di sinistra. Purtroppo tra quello che dice e quello che fa c’è un abisso.

    Ricordo quando in un’intervista alle iene ha detto che se l’ILVA di taranto non si fosse messa a norma con le emissioni entro il 31/12/2010 lui l’avrebbe fatta chiudere. Ora va dicendo che il problema l’ha risolto e che i valori sono rientrati nella norma, ma nei suoi sogni! come fa a fare certe affermazioni visto che l’ilva non si lascia monitorare?

    Questa è solo una delle tante balle colossali che Vendola ha raccontato ai pugliesi ma purtroppo queste cose nel resto d’Italia non si sanno

  • Concordo con quasi tutto quello che dice Vendola.
    Credo anche che molta più gente che in passato sarebbe interessata non solo ad un cambio di governo ma alla costruzione di un nuovo modello di società. E’ un problema politico ma anche culturale e significa innanzitutto vincere il berlusconismo.
    Tuttavia bisogna prima mandare a casa Berlusconi. Certo il problema non è solo lui ma gli italiani che lo votano (confesso che faccio fatica a capire e come italiana, sopratutto all’estero, me ne vergogno).
    Ma Berlusconi (e non il berlusconismo) rappresenta oggi una vera emergenza democratica. Non riusciamo, unendo tutti coloro che sono d’accordo su questo, fare questo primo passo fondamentale per restituire al nostro paese regole uguali per tutti e rispettabili per poi tornare a confrontare opinioni anche diverse?
    Nella nostra storia questo è già successo! E se abbiamo una “bellissima Costituzione” è grazie a chi allora si rese conto che bisognava essere uniti per darsi regole condivise. Oggi ne abbiamo bisogno come allora

  • Nichi Vendola sa parlare alla testa e al cuore della gente di sinistra come me. Esprime la migliore tradizione della migliore sinistra italiana ed è capace di innovarla e di proiettarla in un progetto di cambiamento del nostro paese. Questa è la modernità, a meno che non si voglia dire che è moderno chi sta con Marchionne e non con i lavoratori di Mirafiori che hanno votato no (e con quelli che hanno votato sì sotto ricatto).
    Credo che con Vendola, e con Sinistra Ecologia Libertà, possiamo farcela a cambiare il centrosinistra, a mandare Berlusconi a fare il nonno (o alla bocciofila, se preferisce), e anche a cambiare il paese sradicando il berlusconismo.

  • Attilio, credo che sia ovviamente legittimo avere la propria opinione, ma meno legittimo è affermare il falso. Ti rispondo su tre punti:
    1 le internalizzazioni fanno risparmiare alla sanità che riduce gli appalti alle aziende e cooperative private che spesso assumono con contratti superprecari e crea posti dfi lavoro a tempo indeterminato
    2 Il solare non interessa campi coltivati che vengono riutilizzati ma spesso è una risorsa per convertire le migliaia di ettari di terreno non coltivbato che è presente in regione (e comunque si è più volte detto che adesso si deve investire nel solare in città).
    3 i festival musicali che sembri disprezzare (ai quali si aggiunge anche l’ex Arezzo wave) alimentano il turismo culturale e creano indotto e posti di lavoro
    Credo che Vendola sia oggi l’unica vera alternativa politica er culturale a Berlusconi

  • De Coubertein abita ancora a sinistra, per la quale- come emerge dal ragionamento di Vendola- l’importante é partecipare. Vincere diventa secondario, fondamentale é che si sia sempre e comunque “duri e puri”. Temo che con questi ragionamenti Berlusconi continuerà a dominare. Solo nella parte finale dell’intervista, il “narratore” ha un attimo di lucidità politica, non escludendo un’alleanza costituzionale e repubblicana, anche con un orizzonte temporale ristretto per poi tornare subito al voto una volta formulata una nuova legge elettorale e definite regole certe e democratiche che evitino i conflitti d’interesse.In questa fase, per tornare a vincere, la linea giusta é quella di Bersani. Solo che tanti grandi “illustri” pensatori fanno a gara per demolirla

  • Nichi credo e condivido ogni tua parola.Spero di poter vivere in una Italia che ora sogno soltanto!

  • Sono d’accordo con molte cose che dice Vendola. Ma ho l’impressione che c’è un dettaglio che gli sfugge ed è, temo, figlio di una visione “leaderistica” della politica. Una visione che non condivido nella stessa misura in cui mi appassionano iniziative come quelle di L&G che partono dal basso, che mettono al centro alcuni ideali condivisi e non un leader carismatico, buono o cattivo che sia.

    Quello che sfugge a Vendola, secondo me, è che i sentimenti espressi e rappresentati dalla manifestazione del Palasharp, quelli in cui ci riconosciamo e sulla base dei quali vorremmo (ri)costruire un’altra Italia, non sono confinati all’area della sinistra o del centrosinistra. Vi si riconoscono anche moltissime persone che sono aldilà di certi vecchi steccati. E forse questi steccati in questo momento, con una “guerra” durissima che è ancora lungi dall’essere vinta, fanno il gioco del “nemico”.

    Vendola guarda ai leader, a quello che fanno o potrebbero fare Fini, Casini, Di Pietro, Rutelli, ai numeri dei gruppi parlamentari. Ma rischia di perdere di vista quello che succede in basso, tra la gente, dove in moltissimi si riconoscono in certi principi che trascendono gli steccati classici tra destra, centro, sinistra, dove si percepisce fortemente la richiesta che questa volontà comune sia rappresentata in modo coeso, perché possa vincere e dare finalmente questa pagina nuova al Paese.

    Chiunque legga in questi giorni gli articoli di “ffwebmagazine” non può non accorgersi di quanto ci sia vicinanza, per sorprendente che sia, con quello che si è sentito dire al Palasharp. Che senso ha, in un momento come questo, spezzettarci e favorire il Caimano?

  • E mentre Vendola (con le stesse armi di Berlusconi; affabulazione, retorica e gioco delle tre carte) ci porta a sognare un’Italia diversa e migliore e una politica carica di progetti, chiude la sinistra nel suo angolo dei puri, degli antagonisti, di quelli che pretendono le rose e disdegnano il pane.
    Del resto difficile per un “leaderista” come lui capire che ci sono momenti nei quali ad una analisi deve corrispondere una risposta adeguata seppure complessa e poco narrativa. E se l’analisi è l’emergenza democratica e sociale sarebbe bene capire che la ricostruzione dell’Italia non può essere frutto solo di una sua piccola parte

  • Vendola ha detto che i fatti politici e giudiziari si sviluppano in modo imprevedibile. Assolutamente vero. Proprio per questo non bisogna escludere coalizioni di emergenza allargate a tutte le forze d’opposizione, per fermare la deriva berlusconiana. Certo, in condizioni normali sarebbe molto meglio costruire alleanze più omogenee e lineari. Ma la partita è troppo importante per il futuro della nostra democrazia. E non può essere disperso un solo voto.

  • mi auguro che la sinistra tutta rifletta su quello che dice Vendola
    se perderemo almeno avremo detto “qualcosa di sinistra” (vero D’Alema?)
    ma potremmo anche scoprire che la maggioranza degli italiani vuole politiche chiare e non inciuci

  • Nichi siamo tutti con te e con Bersani, vogliamo unione, incontratevi e parlatevi. Io penso che lui abbia dovuto tenere in piedi questa proposta costituente perché i veti interni hanno frenato quello che Bersani aveva già lanciato come “Nuovo Ulivo” assieme a te e Di Pietro, durante il famoso pranzo insieme tra te e Bersani. Ora però resta attaccato a Bersani, coordinati con lui perché é molto amato nel popolo di sinistra e secondo me il modo migliore per uscire dalle trappole dei D’Alema, Veltroni ecc. è proprio proporre un ticket tu e Bersani, che farebbe felice la base piddina, tutta la parte del centro italia del PD che appoggia Bersani (e così sbloccherebbe gli incastri nel PD) e il popolo del centro-sinistra tutto che finalmente vedrebbe l’alternativa con cui convincere la nazione, partendo già da un dato elettorale molto incoraggiante: Pd-Sel-Idv sarebbero sul 41%-42%, vicini alla vittoria, certo ci sono ancora tanti indecisi. E non permettergli di escluderti, non dargli appigli o pretesti Nichi, sii riflessivo, pacato, chiaro me dialogante come sempre sei e non permettergli mai di escluderti. Intanto si cominci a parlare di programmi che il PD ha appena finito di prepararlo e ora non ha più scuse!

  • Ho in mente una strana sensazione. Nessuno riesce ad uscire dalla categoria politica di destra vs sinistra. Credo che il mondo e la società siano cambiati dai tempi dell’Illuminismo e della Rivoluzione Francese. Oggi gli Africani e i poveri del mondo sono di sinistra, mentre noi europei anche disastrati come noi italiani siamo la Destra che fa le regole e cerca di farle rispettare soprattutto da chi sta sotto. Appreso questo diciamo che i nostri politici sembrano condomini di una condominio chiamato Italia dove ciascuno vuole affermare se stesso senza però fare progetti chiari su quello che occorre per puntellare i pilastri di questa realtà abitata. Berlusconi è una figura antistorica, retorica e farsesca (agonista). Vendola è una figura altrettanto anacronistica e retorica, che si prefigge di sconfiggere il Male con la forza del Bene. Io come condomino singolo voglio una persona che abbia le capacità di ridare una parvenza di smalto a questa casa. Mi guardo intorno ma non ne vedo!

  • La cosa che trovo sempre più interessante nei commenti di chi se la prende con la cosiddetta “sinistra dura e pura” (riferito ovviamente anche a banalissimi contenuti di sinistra, tipo: non bisogna allearsi con Fini) è la frase: così non si vincerà mai. Come se negli ultimi anni si fosse sempre perso presentando rivoluzionari. Come se negli ultimi anni gli strateghi saggi e responsabili alla D’Alema abbiano portato avanzamenti in Italia nelle condizioni reali.
    Rispetto chi ha una posizione diversa da Vendola, non il ragionamento a mio avviso ottuso e semplicemente slegato dalla realtà: fino ad oggi la sinistra si è comportata seguendo questa “saggezza”. E ha perso.
    Anche solo per sfizio sarà possibile provare finalmente la terribile strada del cosacco rosso e trinariciuto che ha portato in Puglia il socialismo reale, con i suoi comunistissimi alleati del centrosinistra?
    Mah.

  • Sottoscrivo in pieno l’intervento di GAP.
    Stringiamoci attorno a Nichi con la pluralità delle nostre storie, senza verità in tasca e senza pregiudizi.

  • Analisi corretta, quella di Vendola, soprattutto sui partiti e sui leader del centrosinistra attuale. La cosa che non mi convince riguarda la sua contrarietà all’alleanza costituente. Un governo costituente con un mandato a termine per fare alcune precise cose: una nuova legge elettorale, una legge sul conflitto di interessi, provvedimenti contro la crisi economica e occupazionale. Questo consentirebbe di mandare a casa Berlusconi per sempre. Poi, dopo un anno, nuove elezioni in cui centrodestra e centrosinistra si potrebbero affrontare in una competizione elettorale normale. Se andiamo al voto così, B. rischia di vincere ancora! E non possiamo permettercelo…

  • CONSIDERO LA NARRAZIONE DI VENDOLA UNAA BELLA NARRAZIONE. MA OGGI NON ABBIAMO BISOGNO DI UN NUOVO NARRATORE MA DI UN GRANDE CAMPO UNITO DEL CENTRO SINISTRA CHE TANTO FATICOSAMENTE STIAMO CERCANDO DI COSTRUIRE INTORNO AL PD. NON MI CONVINCE ANCORA UNA VOLTA L’IDEA DI DESTRUTTURAZIONE NEL NOSTRO CAMPO. ANCORA UNA VOLTA?
    MA SE BERLUSCONI E’ ANCORA AL SUO POSTO DI COMANDO NON E’ ANCHE COLPA DI QUELLA SINISTRA CHE PER AUTOREFERENZIALITA’ HA FALLITO RIPETUTAMENTE QUANDO E’ STATA CHIAMATA A GOVERNARE? NON SAREBBE UTILE OGGI ESSERE CAPACI DI APRIRE IL FRONTE PARTENDO DA PROPOSTE SERIE E COSTRUTTIVE PER IL PAESE? BERLUSCONI NONN CONTA ANCHE SUL FATTO CHE IL CAMPO DEI SUOI OPPOSITORI NON RIESCE MAI AD UNIRSI?
    BASTA CON LA CONTINUA COMPETIZIONE TRA LEADER ALL’INTERNO DEL NOSTRO CAMPO. IL CANTIERE SE SERVE DEVE UNIRE E NON DIVIDERE E POI RIVOLGERSI A QUANTI CREDONO CHE SIA POSSIBILE UNA POLITICA SENZA ILL BERLUSCONISMO.
    BENE QUINDI L’IPOTESI DI UNA COALIZIONE AMPIA CHE SIA RICONOSCIUTA DAL PAESE COME POSSIBILE E POSITIVA. ALMENO SI SPERA, IN CASO CONTRARIO IL PROGETTO DELLA DESTRA BERLUSCONIANA, AIUTATA DA UNA LEGA SEMPRE DI PIU’ APPIATTITA SUL GRANDE CAPO DEMAGOGO, FARA’ CAPPOTTO CONQUISTANDO ANCHE IL QUIRINALE. MEDITIAMO GENTE, MEDITIAMO!

  • Ho parlato del fatto che, per affermarsi come leader e come premier, Vendola ha bisogno di un vero partito del Socialismo Europeo di grandi dimensioni, altri hanno parlato del PD. Purtroppo il PD non è un partito di questo tipo, infatti non riesce nemmeno ad aderire al PSE senza tanti indugi e da quando è nato ha continuato a perdere consensi.
    Quindi non facciamoci illusioni: non sarà l’Europa ad adattarsi a noi, ma noi che dobbiamo adattarci all’Europa, pena un ruolo sempre più marginale come quello che ci tocca di questi tempi.

  • ricordate il congresso di Venezia del PRC? l’alternativa di società e poi lo schifo del ricatto di Prodi, l’essere al governo senza governare e all’opposizione senza opposizione. Per vincere c’è bisogno di tempi lunghi e non di mesi. possiamo provare a essere onesti e sinceri a partire da noi stessi. Forse non governeremo, ma potremo seriamente pensare a rifondare una sinistra che non ne può più dei dalemini e dei veltrusconi. Forza Nichi, non mollare siamo con te.

  • Purtroppo abbiamo un’ emergenza nell’ emergenza.All’interno del partito democratico si continua a frenare la crescita di volti nuovi e di modi differenti di comunicare. Le persone che credono nel cambiamento non capiscono più e le vittorie dei rappresentanti di SEL in diverse elezioni primarie vanno interpretate come un forte segnale.E’ indispensabile ascoltare “i rumori” concreti che arrivano dalle “fabbriche” di Nichi e mettersi in discussione in maniera critica.La Leadership ed il consenso non sono fatti acquisiti ma si conquistano facendo sognare le persone.
    Le persone di sinistra sono stanche degli apparati e non sono disposte a rinunciare a credere che si possa costruire anche con metodi nuovi e straordinariamente concreti.
    Jimmy

  • Grazie di esistere Niki!!!!!!!!
    Mi fai venire voglia di tornare a vivere in italia x aiutarti a combattere questa difficile battaglia al tuo fianco.
    Finalmente qualcuno che non ha paura di portare avanti delle IDEE!!!
    Hai tutto il mio sostegno, per quanto arrivi dall’altra parte del mediterraneo (spagna).

  • Il ragionamento di Vendola non fa una grinza e senza dubbio dimostra il suo elevato livello intellettuale cosa di cui abbiamo tutti bisogno.
    Vorrei pero’ che si sviluppasse anche un discorso sulle proposte, poche ma chiare e urgenti. Vendola deve essere piu’ chiaro e dettagliato al proposito.
    Senz’altro gli auguro al proposito buon lavoro.

  • Sono con Vendola,ma una cosa va detta:Berlusconi non ha cambiato gli italiani, ma li ha solo meglio interpretati e rappresentati. Gli italiani, nella loro maggioranza, sono come lui:privi di civismo e solidarietà. A sinistra questo non si dice, ma si racconta la favola populista di Santoro, del popolo buono,malamente rappresentato.Per quello che vedo ogni giorno nelle file alle poste e negli ospedali e per i discorsi che vi sento,mi sembra fedelmente rappresentato. Aspetto Vendola su questo versante,con il coraggio di parlare male di questo popolo, nella prospettiva di cominciare a a cambiarlo.

  • Il berlusconismo si sconfigge, come sostiene Nichi, ritrovando nella poliica la passione di un tempo, passione che nasceva dalla netta identità e distinzione delle forze in campo, ed una forte liderscip dalla quale non si può prescindere sin da quando si è voluto introdurre nel nostro paese il bipolarismo all’americana. L’obiettivo non può che essere il cambiamento culturale delle persone comuni e del loro stile di via berlusconiano, e ciò unitamene alla risposta ai bisogni della pare più debole della società attraverso una più equa redistribuzione della ricchezza.

  • Invito il mio Presidente Antonio di Pietro a sollecitare da subito una manifestazione nazionale contro questo governo fascista piduita e corruttore. Mi dispiace ma io Bersani e Vendola non li capisco quando parlano.

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