Istupidito dai suoi vizi

E’ un pozzo nero dal quale si levano miasmi disgustosi. Le 389 pagine che raccolgono le fonti di prova contro Silvio Berlusconi, dando corpo alle accuse di concussione e favoreggiamento della prostituzione minorile, sopravanzano ogni previsione. E definiscono uno scenario di degrado, miserie, sopraffazioni, che lascia allibiti. Molti si erano assuefatti alle ironie sul Cavaliere e le sue signorine “grandi forme”, alle battute sulle palpate a tutto tondo di un premier irresistibilmente “galletto”. Ma ora siamo ben oltre. Siamo al di fuori della farsa sporcacciona che imperversò, anni e anni fa, con i film di Avaro Vitale. La vicenda di un uomo istupidito dai suoi vizi, dominato dalle sue ossessioni, stordito dal suo narcisismo, avrebbe bisogno di un altro copione. Pare tratta dalle pagine di Petronio Arbitro, lo scrittore inviso a Tigellino, prefetto di Nerone. Testimonia l’esercizio di un potere irresponsabile, intorno al quale si muovono ruffiani e appetiti insaziabili, prostitute e ricatti.

Toccherà ai pubblici ministeri dimostrare quanto le accuse siano fondate. Ma ne abbiamo abbastanza per un giudizio morale e politico, visto che  morali e politiche sono le implicazioni. Tali, dunque, da porre una questione che è anzitutto istituzionale. Non c’è bisogno di spulciare gli articoli del codice penale per individuare la conclusione, se si vuole proteggere la dignità dello Stato. E questa conclusione non può essere che una sola: le dimissioni di Berlusconi. Dopo, il premier proverà a difendersi, metterà all’opera i suoi avvocati alla caccia delle norme che possano proteggerlo. Ma le dimissioni sono il primo passo. Una decisione obbligata perché, al di là dell’aspetto penale, c’è un’assoluta incompatibilità tra i comportamenti del Cavaliere e la carica di presidente del Consiglio.

 Andrebbero a finire così le cose in una democrazia normale. Ma le nostra non è una democrazia normale. L’ingresso sulla scena di Berlusconi  ha già in parte svuotato le regole della democrazia repubblicana. C’è  il leader con la plebe acclamante. Con il gruppo, sempre più consistente, di amici, mediatori, clienti, che non sopporta contrapposizioni. E opera sistematiche forzature, sempre al limite della legalità costituzionale. La prima scelta, Berlusconi, sembra, quindi, averla fatta, cercando di crearsi una “zona franca”, di alzare una barriera  a difesa dei suoi “comportamenti privati”. Come se, in questo caso, il privato non fosse anche pubblico, tanto da far diventare facilmente “ricattabile” un premier che organizza feste con escort nei suoi diversi palazzi, che fa sesso a pagamento, anche con una  minorenne, così da dover telefonare in questura per farla liberare, una volta che è stata arrestata, spacciandola per la nipote di un capo di Stato estero.

 La “guardia repubblicana” del Cavaliere sta organizzando l’ultima trincea. Spara ad alzo zero contro i pm milanesi, accusandoli di avere organizzato un “blitz militare” contro il premier. Del resto, si sa  che, per certi personaggi, è pratica quotidiana negare l’evidenza, appellandosi alla congiura ordita dalle “toghe rosse”. Ma questa linea difensiva, stavolta, è più difficile. Non crediamo che gli italiani si siano assuefatti a tanto degrado, che cittadini, nella morsa delle quotidiane difficoltà economiche, possano sopportare orge, baccanali e prostituzione minorile da parte di un signore che si proclama  difensore della famiglia, preoccupato del bene comune. Non è gossip. Non è moralismo a buon mercato. E’ una questione politica dalla quale dipende l’avvenire del Paese.

30 commenti

  • Salve e grazie per il Vostro impegno.
    Perche’ non cercate di fare una iniziativa comune con Dipietro, Grillo, Il Fatto Quotidiano, Avaaz, e tante altre organizzazioni, per raccogliere milioni di firme per le DIMISSIONI?
    Grazie.

  • penso che un errore di stampa abbia tagliato il nome dell’imperatore Nerone, facendo apparire imperatore il suo prefetto del pretorio, il famigerato Tigellino. Visto che ci muoviamo in un clima da basso impero, meglio essere precisi…

  • Il primo passo il Capo dello Stato lo ha fatto, ne serve uno molto più incisivo da parte sua e di tutti gli organi costituzionali, di Governo e di garanzia, dei Partiti, della società civile tutta, soprattuttto della Chiesa, che costringano il satrapo ad abbandonare la provincia, restituendo agli italiani la possibilità di darsi dei giovernanti di cui non ci si debba vergognare agli occhi del mondo, in primis il Presidente del Consiglio che non si capisce come potrebbe, da ora in poi, sedere faccia a faccia nei vari G 8 per interloquire con i Grandi della Terra e decidere le sorti di tutta l’umanità. E’ questo l’aspetto più importante sul quale soffermarsi a riflettere: ma veramente vogliamo ancora che a rappresentare una nazione ricca di storia, di cultura e di dignità come l’Italia sia un insignificante ometto narciso che non accetta di invecchiare e che è ormai sprofondato nel baratro delle sue ossessioni e delle sue pulsioni non più governabili? Che sia una patologia, da tutti i punti di vista, a rappresentare nel mondo milioni e milioni di italiani intelligenti, capaci, volenterosi, ricchi di tutto e di tanto? B A S T A ! ! ! Si ritiri in una delle sue ville o in una delle dacie del suo amico Putin a dare sfogo alla bassezza dei suoi istinti, senza giudizi moralistici da parte di nessuno, veramente nel suo privato intoccabile, ma ci lasci finalmente LIBERI dai miasmi di situazioni ripugnanti che non è più possibile accettare. Come non è più possibile accettare i piagnistei e le lamentazioni di tutti i corifei, prezzolati con denaro o con potere, che da giornali e televisioni continuano a difendere l’indifendibile, solamente per paura di scomparire a loro volta insieme al padrone dei loro corpi e delle loro menti. Zittiamoli una volta per tutte con una semplice parola : VERGOGNA! Ma non tanto per i comportamenti, risaputi ed incontenibili, quanto per la protervia del pensare che tutto è concesso a tutti i livelli, che ci sarà sempre un Ghedini o un Alfano pronto ad alzare l’ennesima barricata verso i giudici o un Belpietro o un Feltri pronto a rilanciare fango su chi critica il manovratore, che deve essere lasciato in pace mentre lavora 28 ore al giorno per le nostre sorti e ci conduce a tutta velocità verso il precipizio, sapendo che all’ultimo momento lui si tirerà fuori e sarà ancora lì dopo il disastro, pronto ancora una volta a salvare l’Italia. Salviamo l’Italia prima noi, stavolta, dimostriamo di non avere ancora bisogno di lui e dei suoi accoliti, perchè ne abbiamo la capacità, la volontà e la forza.

  • Ho sentito poco fa, alla radio, che Berlusconi è “salito” al Quirinale: sto sognando che sia andato a presentare le dimissioni, poi penso al finale de “Il Caimano”…..

  • Aderisco.
    Non sono sicuro che questa sia la volta buiona per liberarci da questo triste personaggio che sta rovinando il mio Paese.
    C’è troppa gente in giro che non capisce, che lo scusa, che se la prende con la magistratura, che se la prende con i comunisti…………..
    Ieri sera ho sentito il dott. Forbice a RAI 1 dire che bisognerebbe intercettare le telefonate di quelli che vanno a fare i turisti a Cuba………. e allore si che se ne sentirebbero delle belle.
    E che dire dei tanti che continuano a difenderlo a spada tratta : la Gelmini, la Santanchè, Cicchito, Capezzone, La Russa, Bondi, la Meloni, la Prestigiacomo, la Moratti……………… e potremo continuare per pagine e pagine.
    Ma quando lui sarà fuori dal mio Paese, chi si occuperà di questi tristi personaggi, dove li metteremo, cosa ne faremo ?
    Libertà e Giustizia avete una grande responsabilità : aiutate il nostro Paese.
    Grazie.

  • sono assolutamente d’accordo, non c’è limite al peggio
    Berlusconi ha corrotto la cultura e la a mentalità degli italiani ha peggiorato le persone e non è più tollerabile un governo retto da lui e da suoi amici
    Deve lasciare, e più presto sarà meglio sarà per tutti
    i cittadini italiani
    Emanuela

  • Non so se indignarsi, siamo ancora in pochi a farlo, servirà a qualcosa, sicuramente i “pretoriani” del Presidente del Consiglio dovrebbero vergognarsi al pari suo.

  • Condivido pienamente le parole dette da tutti a commento di questa squallida vicenda. Aggiungo solo che, a questo punto, e con tanta amarezza nel cuore, mi auguro che la storia si concluda come quella di Al Capone, finalmente incastrato da un reato “collaterale” (ma lui, in fondo, aveva “solo” evaso il fisco…).

  • Prepariamoci a difendere i magistrati
    Quando i berluscones aggrediranno i Giudici ,
    arringhiati dai vari Cicchito, dovremo essere
    pronti a frapporci in difesa delle istituzioni.

  • Ancora la richiesta di dmissioni immediata rivolta a B. che non ne ha nessuna intenzione. In realtà egli è preda della Lega Nord che da lui vuole il decentramento fiscale e poi è pronta a succhiargli quanto più voti potrà (stimati già in 5 punti percentuali in più rispettro alle precedenti elezioni politiche. E il PD? Non più laburista, non più cattolico di sinistra difensore dello stato sociale, non ancora federalista, senza uno straccio di proposta per una cogestione strategica delle poche grandi imprese e delle tante medie che vivono la globalizzazione e fanno pagare delocalizzazioni ai dipendenti, non riesce a trovare un blocco sociale resistente e in mezzo ai disastri della maggioranza continua ad arretrare nei sondaggi.

  • Aderisco. Non è questione di moralismo ma non riesco a concepire come si possa passar sopra ad un 75enne che circuisce una minorenne anche se “modello Ruby”. Personalmente non mi sento rappresentato da un depravato del genere. E’ vero che con l’avvento del cavaliere la questione morale è andata a farsi benedire ma credo che un limite bisogna pur porlo. Con tutti i problemi che ci sono in questa repubblica delle banane, mi sembra che non esista altro che la guerra tra la classe politica (e qui ci metto tutti visto che quando sono coinvolti sbraitano alla stessa maniera) e la magistratura. La giustizia andrebbe veramente riformata ma sembra che sia più importante metterle il bavaglio piuttosto che organizzare un iter processuale più snello e maggior tutela dei diritti degli incrimati e incriminanti.

  • Avere un primo ministro che ha in spregio il concetto stesso di democrazia perchè “è una inutile perdita di tempo”, che ritiene che chiunque si possa conquistare con il denaro, in preda ai vizi più biechi, è assai triste. Ma lo sconforto più grande è sapere che non è così per molti italiani. A quale sconfinata bassezza dovr’à giungere “la bestia” per essere riconosciuta tale?

  • Commentare ? E’ davvero molto déprimente !!!
    La sola possibilità di mettere fine, sarebbe di far saltare (giuridicamente !!! ) tutti i Ripetitori ed i satelliti delle sue télévisioni – ma anche tutte le testate di presse, senza distinzione, anche se ha solo l’un per cento…
    Solo ed unicamente senza i mezzi di comunicazione che puo’ rivenire a galla da questa melma.
    Scusate, ma é insopportabile.

  • Tutti sapevano tutto e tutti sapevano come sarebbe andata a finire.
    A parte Berlusconi, cui se ci fosse stato un segretario comunale decente, sarebbe bastato opporre la legge del 57 per definirne l’incandidabilità in quanto concessionario pubblico, sono veramente imperdonabili quei milioni di smemorati disinformati e soprattutto babbei che lo hanno ripetutamente votato.
    I reati di berlusconi in termini di corruzione di magistrati e frodi di vario tipo , come mondadori, sono provati; i suoi avvocati , Mills e Previti, sono stati condannati; tutto molto più grave di questa disgustosa farse di prostitute e prosseneti e c’e veramente da rimanere allibiti difronte all’inconsistenza ed alla incapacità della magistratura di arrivare almeno una volta ad una condanna definitiva.
    Alla fine, come un qualsiasi al capone cadrà , per un reato volgare e minore rispetto agli enormi danni di cui si è reso responsabile.
    Bisogna che venga mantenuta la massima attenzione ed illuminazione su tutti i complici e compagni di merende che hanno condiviso l’avventura berlusconiana.Nessuno deve riuscire a riciclarsi impunemente.

  • Con Berlusconi ormai abbiamo esaurito la gamma di espressioni di sdegno. Ma dobbiamo condannare con altrettanta forza le innumerevoli complicità che hanno reso possibile tutto questo. In quale Paese si potrebbe definire gruppo dei “responsabili” quello che, invece di fare l’unica cosa sensata (mandarlo a casa), permette il protrarsi di questa indecenza?

  • Eppure, grazie al maquillage mediatico, ripropone la sua faccia con la sua verità, con la voce sommessa e convincente, e la casalinga si lascia trasportare dalle sue parole.

    Poi accade l’intervista-sceneggiata di un’inventata violenza subita da parte dei fratelli del padre, e Ruby lacrimosa con Signorini, è un atto di PURA

    ” Prostituzione mediatico -politica”

    per allegerire la posizione di “sua bassezza”-re nudo del Bunga-Bunga.
    D’altronde tutti coloro che lo difendono e lo giustificano a diverso titolo si prostituiscono.
    Le parole d’INDIGNAZIONE non bastano per tutto il male che sta facendo all’Italia quell’omuncolo inceronato dall’aspetto affaticato , ma ancora in grado di rivendicare senza morale e senza rispetto di sentirsi legittimato perchè il popolo l’ha votato.
    Un consiglio:-Ritorni nel Bunker: non sopportiamo più il suo fetore.

  • Il peggio temo che potrà essere raggiunto allorquando sarà trasportato in Italia il cadavere dell’ultimo alpino-soldato morto e dovrà per forza celebrarsi il suo funerale di Stato. Mi auguro che in quel frangente il nostro non presenzi. Non può, non deve essere presente. Come farebbe a giustificare di aver speso in una sola serata (violentando con lo sguardo, con le mani, con cupidigia ragazzine più giovani di lui di sessant’anni o quasi) lo stipendio di un mese di un nostro soldato che ha dato la vita per la patria e che era partito forse perché bisognoso come tanti altri colleghi che sono militari per necessità, di guadagnare per sopravvivere? Le autorità ed il popolo abbiano il coraggio civile di denunziare questa eventualità e di ribellarsi con fischi, con contumelie alla sua eventuale ipocrita presenza

  • Silvio Berlusconi farà la fine di Craxi. Non vedo altre possibilità di uscita per questo dittatore mancato. Silvio Berlusconi e i suoi governi hanno fatto più danni di tutti i governi della prima repubblica (prima?) messi insieme. Il ceto politico espresso dalla destra italiana è fatto solo ed esclusivamente di uomini e donne mediocri, spesso analfabeti.
    Mi chiedo se il ravveduto Fini si renda conto di aver appoggiato e reso possibile il potere di un uomo simile. Dovrebbe chiedere scusa al paese, come minimo.
    Il Partito Democratico dovrebbe finalmente spendere parole chiare ed inequivocabili. Siamo stanchi di tanta inoperosità, tanta “correttezza”.
    Qui ci vuole orgoglio e determinazione. Se non ora, quando?

  • Berlusconi è quel che è: persino sentir parlare dei suoi “affari”provoca ormai nausea.
    Ma il popolo italiano chi è? Per i “berluscones” è ormai una questione di sopravvivenza e/o di fede; ma possibile che non ci sia una presa di distanza, un sussulto di dignità da parte degli altri,della gente comune? Che davvero un padre o un fratello possano ritenere una fortuna le frequentazioni femminili di Arcore? Forse non è solo B. a essere “istupidito dai suoi vizi”.

  • Io credo che gli interventi di opinionisti, politici e quanti altri hanno la possibilità di diffondere la propria opinione avversa a Berlusconi e al suo governo debbano porre l’accento sui gravissimi colpi con cui quest’uomo continua a infierire sulle istituzioni democratiche italiane. Com’è possibile che non venga mai gridato o almeno sufficientemente fatto rilevate, a lui e ai suoi fanatici pasdaran, che i magistrati che lo indagano non sono corrotti e politicizzati ma sono un ordine autonomo e uno dei poteri che non possono né debbono essere sottoposti al suo governo, né vilipeso dalle sue invettive? A nessun semplice cittadino sarebbe permesso e concesso quello che da troppi anni Berlusconi continua a dire e fare

  • Mi meraviglio di come berlusca non si sia convertito alla religione islamica,visto che ogni islamico quando muore va in paradiso e può avere 30 vergini

  • Veronica docet: ..è un malato il quale purtroppo (insieme alla schiera infinita dei suoi leccapiedi) fa maledettamente male al nostro Paese. Ho un sogno: che scompaia definitivamente dalla scena politica italiana quanto prima possibile (ma se poi finisse in galera, come merita, mi sentirei del tutto appagato).
    Giulio

  • Quello che fa più pena è assistere, nei vari talk, alla difesa esasperata di questo uomo malato, da parte di ” eminenti” personaggi legati al suo carrozzone e che debbono purtroppo “prostituirsi” nel tentare improbabili difese, cadendo loro stessi nel grottesco e aumentando il disgusto e la vergogna.!

  • Ormai siamo allo sbando totale, questo pseudo essere (Silvio psicopatico) ha evidenti problemi psichici di vario tipo, i motivi ormai li sappiamo tutti compresi i suoi sostenitori, ma ad essi fa comodo perché parecchi sono invischiati, come lui, in varie faccende giudiziarie e stare al governo il più possibile fa comodo per le varie immunità.
    Parliamoci chiaro, se una persona si ritiene innocente e ne ha le prove, si fa processare, una volta dimostrata l’estraneità ai fatti, solo in quel momento, potrà dire che la magistratura è comunista, eversiva, politicizzata ecc…
    Viceversa il nostro Pazzo Silvio, ha sempre dribblato tutto ciò, con le famose leggi personali, lodi Alfano, prescrizioni, modifica di reati passati che ora non lo sono più, legittimo impedimento.
    E poi basta con i suoi schizzofrenici interventi in tv per discolparsi per cercare di plagiare la gente, le telefonate in diretta alle trasmissioni dimostrano la sua fragilità psichica.
    Io penso che tutto questo modo di agire, non è altro che un’ammissione di colpevolezza di tutti i reati che gli vengono contestati, gli innocenti non si comportano così.
    Tutto ciò comporta il fatto che lui, ormai da tanto tempo, non fa più il presidente del consiglio, il governo non esiste, i fatti e i dati, dimostrano che l’ex bel paese è fermo in tutti i settori, senza pensare al discredito che sta dando all’estero con conseguenze pessime.
    Mi domando, quando un primo ministro è inadempiente per lo svolgimento delle sue funzioni e per l’immorale condotta della sua vita, il capo dello stato dovrebbe una volta tanto tirare fuori le palle e sollevarlo dall’incarico in cui ha giurato sulla costituzione italiana.
    Caro Napolitano svegliati una volta tanto, dopo aver firmato tanti decreti legge anticostituzionali, sarebbe ora che anche tu facessi qualcosa per la tua patria, per la democrazia, la giustizia e libertà.

    Gianni.

  • 27 gennaio 2011 alle 02:56

    Ormai siamo allo sbando totale, questo pseudo essere (Silvio psicopatico) ha evidenti problemi psichici di vario tipo, i motivi ormai li sappiamo tutti compresi i suoi sostenitori, ma ad essi fa comodo perché parecchi sono invischiati, come lui, in varie faccende giudiziarie e stare al governo il più possibile fa comodo per le varie immunità.
    Parliamoci chiaro, se una persona si ritiene innocente e ne ha le prove, si fa processare, una volta dimostrata l’estraneità ai fatti, solo in quel momento, potrà dire che la magistratura è comunista, eversiva, politicizzata ecc…
    Viceversa il nostro Pazzo Silvio, ha sempre dribblato tutto ciò, con le famose leggi personali, lodi Alfano, prescrizioni, modifica di reati passati che ora non lo sono più, legittimo impedimento.
    E poi basta con i suoi schizzofrenici interventi in tv per discolparsi per cercare di plagiare la gente, le telefonate in diretta alle trasmissioni dimostrano la sua fragilità psichica.
    Io penso che tutto questo modo di agire, non è altro che un’ammissione di colpevolezza di tutti i reati che gli vengono contestati, gli innocenti non si comportano così.
    Tutto ciò comporta il fatto che lui, ormai da tanto tempo, non fa più il presidente del consiglio, il governo non esiste, i fatti e i dati, dimostrano che l’ex bel paese è fermo in tutti i settori, senza pensare al discredito che sta dando all’estero con conseguenze pessime.
    Mi domando, quando un primo ministro è inadempiente per lo svolgimento delle sue funzioni e per l’immorale condotta della sua vita, il capo dello stato dovrebbe una volta tanto tirare fuori le palle e sollevarlo dall’incarico in cui ha giurato sulla costituzione italiana.
    Caro Napolitano svegliati una volta tanto, dopo aver firmato tanti decreti legge anticostituzionali, sarebbe ora che anche tu facessi qualcosa per la tua patria, per la democrazia, la giustizia e libertà.

    Gianni.

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