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La mobilitazione di LeG

Giù le mani da via Tasso

27 maggio 2010 - 23 Commenti »

“Chiuderemo, non abbiamo alcuna possibilità di resistere”. Antonio Parisella, presidente del Museo storico della Resistenza di via Tasso, lancia il suo grido d’allarme. Finito nella lista dei 72 enti cui la Finanziaria blocca i fondi, il museo, luogo simbolo della sofferenza estrema inflitta dagli aguzzini nazi-fascista, scomparirà, perché il governo ritiene che non abbia “risposto agli obblighi informativi previsti in passato”, come si legge nell’allegato alla bozza di Manovra.

“Il contributo garantito al nostro museo è di 50 mila euro, la traduzione in moneta corrente di quei 100 milioni di lire che nel 2000 ci permettevano di sopravvivere”, spiega ancora Parisella che è ordinario di  Storia contemporanea e Storia dei movimenti e dei partiti politici all’Università degli studi di Parma. “Eppure con noi lo Stato ci guadagna – dice il presidente – qui siamo tutti volontari e in 25 facciamo fronte a 14 mila visitatori all’anno, quasi tutti studenti, molti dei quali stranieri”. Non una telefonata; Parisella scopre del taglio dei fondi leggendo le cronache locali dei quotidiani. “Poche righe per dire che eravamo nella lista”. Ora non resta che la mobilitazione. “Faremo come per la biblioteca di Lovanio, completamente ricostruita dopo la prima guerra mondiale grazie a donazioni e fondi di beneficenza. Lanceremo appelli alle istituzioni culturali nel mondo, perché questo museo e la menmoria che conserva non muoiano”.

Il Museo Storico della Liberazione è allestito nei locali dell’edificio che, durante l’occupazione nazista di Roma, dall’11 settembre 1943 al 4 giugno 1944, venne utilizzato come carcere dal Comando della Polizia di sicurezza. Le celle di detenzione, allora, occupavano l’intero stabile. Le stanze della tortura sono oggi così come furono lasciate dai tedeschi in fuga.

Libertà e Giustizia si rivolge a tutte le forze politiche che in Parlamento sono in grado di bloccare questa volgare offesa a uno dei monumenti della Resistenza più sacri a tutto il popolo italiano e si mobilita da subito per raccogliere le firme contro questo taglio insensato e blasfemo.

- 7 novembre 2010, dalle pagine del Corriere della Sera, si alza di nuovo l’allarme: “Senza soldi né finanziamenti, chiuderemo”.

23 interventi a “Giù le mani da via Tasso”

  1. Luciano Vitacolonna scrive:

    Ora e sempre Resistenza.

  2. maurizio scrive:

    E se noi Italiani avessimo fatto come loro, anzi meglio? 100 tedeschi per ogni Italiano???? Cosa avrebbero detto (e ne pensano) i destrorzi di oggi?
    lo avremmo potuto fare benissimo! Anzi quando qualcuno l’ha fatto, è stato processato (perchè a titolo personale) e condannato!
    Il nostro CLN non è stato neanche sfiorato dalla “sacrosanta vendetta” contro chi ha sterminato Italiani inermi di tutte le età!
    E se non fosse stato per “Valerio”, avremmo dovuto subire Mussolini come Hiroito, Franco, Salazar ecc.
    Saluti ed omaggi achi si è battuto e si batte ancora per la “Libertà e la Giustizia”.

  3. mariacristina scrive:

    la memoria del passato ci aiuta a capire il presente per questo c’è chi desidera distruggerla.Coraggio!

  4. daniela bianchi scrive:

    A Elia

    apprezzo il tuo pacato intervento, consapevole sia del fatto che non tutti condividono la tua visione politica sia del fatto che solo rispettando chi ha opinioni diverse si può far crescere la civiltà e la democrazia.
    Purtroppo è prorio questa la differenza tra le persone come te (per lo più all’opposizione) e quelli che sono al governo o che lo votano: sono intolleranti, offensivi, sprezzanti, rozzi, razzisti, approfittatori… insomma … fascisti.

  5. franco faenzi scrive:

    VERGOGNA! VERGOGNA! VERGONA!!! OGNI VOLTA CHE VENGO A ROMA LO VISITO IN RACCOLTO OMAGGIO AI MARTIRI CHE VI FURONO TURTURATI, QUESTA DESTRA FASCISTA VUOLE CANCELLARE IL RICORDO DEL NOSTRO PASSATO ASSIEME A QUELLO DEI NOSTRI PADRI, BISOGNA INSORGERE!!!

  6. Elia scrive:

    Io credo che di brava gente ce ne fosse sia fra i fascisti che fra i partigiani. E che pure di vergogne ce ne fossero in entrambi gli schieramenti. Credo che la Storia vada insegnata integralmente, senza tralasciare, senza occultare… Perciò i musei sono indispensabili. Ma anche coi fondi, se nessuno li visita, sono inutili. Percui, occorre anche sensibilizzare le persone, i giovani soprattutto, ad andare a visitarli questi musei, sia “questi” che “quegl’altri”. A conoscere la loro Storia. E a tirare le proprie conclusioni. Niente va negato! Altrimenti, lo spettro del negazionismo si farà sempre più tangibile. Ma questo sembrano capirlo in pochi…
    HD

  7. alessandro lenarda scrive:

    La Resistenza, non solo per noi che la abbiamo percorsa da bambini, ma anche per le nuove generazioni, deve essere un pilastro di dignità e di profonda morale.
    Mia madre è stata staffetta partigiana e abbiamo avuto con noi due amici di famiglia ebrei. Siamo stati fortunati,ma il ricordo è ancora vivo e preciso.
    Penso che questo tradimento alla storia nei suoi più profondi valori sia una operazione di una volgarità culturale insopportabile.

  8. Mio padre ci è stato a via Tasso ed è riuscito a sopravvivere, vogliamo farlo morire di vergogna per essere stato partigiano?
    Io mi vergogno di uno stato che dimentica il passato.
    vergogna vergogna vergogna lo grido io

  9. Stefano Caleo scrive:

    Cari amici
    Forse dimenticate che se tutti gli Italiani avessero avuto il coraggio che ha avuto la mamma del presidente del consiglio,non ci troveremmo a commentare la chiusura di un monumento della nostra storia.
    Come ricorderete,nel primo libro che ha spedito a quasi tutti gli Italiani,
    Pinocchio ( il presidente del consiglio ) ci ha raccontato dello schiaffo che la sua mamma diede ad un SS tedesco durante un rastrellamento sul treno.
    Mia mamma che all’epoca aveva 10 anni,mi ha sempre raccontato che solo lo sguardo e la voce di questi aguzzini facevano tremare.
    Non dimentichiamoci che il governo e buona parte della maggioranza proviene da quella parte e non meravigliamoci se vogliono chiudere con il loro passato.

    VIVA LA RESISTENZA.

  10. elio vegna scrive:

    Italia 150 anni
    Anche questa è storia d’Italia. Questo museo è parte importante della nostra storia, la testimonianza di chi nel nostro paese ha sofferto e dato la vita per la nostra libertà di oggi.
    Da non dimenticare!
    Per non dimenticare aiutiamo questa istituzione a non sparire.

  11. elio vegna scrive:

    Italia 150 anni
    Anche questa è storia d’Italia. Questo museo è la nostra storia, la testimonia di chi nel nostro paese ha sofferto e dato la vita per la nostra libertà di oggi. Da non dimenticare, aiutiamo questa istituzione a non sparire.

  12. silvia scrive:

    Rispetto la tragedia degli ebrei e ci si da da fare per il museo della memoria. Anche Via Tasso E’ LA MEMORIA.

  13. Domenico scrive:

    bisogna mobilitare le associazioni partigiane e i cittadini democratici per trasformare il museo in un’associazione gestita da chi crede veramente nei valori della Resistenza e non vuole che la memoria della guerra partigiana vada perduta. Riappropriamoci della storia migliore del nostro paese, i fondi arriveranno con il 5 per mille e con le sottoscrizioni. Facciamone il simbolo della riscossa dalla miseria morale in cui il berlusconismo ci ha prcipitati.

  14. Massimo Santoro scrive:

    Diamoci una struttura che ci consenta di poter dare il 5 per mille. E’ una proposta, di cui non conosco la fattibilità. Ma qualcosa va fatto
    MSantoro

  15. piero petronio scrive:

    chiunqu conosca la storia d’Italia, sa che in visa Tasso a Roma aveva sede a Roma il SD delle SS e la Gestapo, direte dai noti criminali di guerra Kapplere e Priebke. E’ un museo importanti per la nostra storia e per l’educazione delle future generazioni. Soprattutto per evitareloro futuri orrori perché tenuti nell’oblio e nell’ignoranza.
    Iniziamo subito una sottoscrizione per finanziare il Museo
    Cordiali saluti

    Piero Petronio

  16. barbara baldasseroni scrive:

    Io ci sono stata a visitare il carcere di via tasso e mi sono emozionata……. ho due figli piccoli e voglio portare anche loro a visitarlo, perchè penso che possa insegnare più di qualsiasi altro libro. Ho conosciuto chi viveva in via tasso quando c’era la guerra e mi hanno raccontato di non volerci più tornare perchè gli sono rimaste nelle orecchie le urla di quei poveri eroi che venivano torturati…. NON UCCIDIAMO LA MEMORIA NO!!!!!!!!!!

  17. dario scrive:

    Nella repubblica di Berlusconi, fa parte del programma. Nella Repubblica Italiana è uno stupro. Ma non moriremo berlusconiani…

  18. CARLO CHIATTI scrive:

    Con tanto sperpero di denaro pubblico, vanno a cercare di chiudere un santuario che al mondo intero ricorda le stragi e le torture nazifasciste.

  19. Fausto Paladini scrive:

    Si chiudono i luoghi della memoria: il revisionismo non si limita a deliranti scritti, ora si vogliono cancellare anche le prove della memoria.In via Tasso furono torturati e uccisi un gran numero di partigiani, tra i quali un mio cugino di cui non s’è ritrovato nemmeno il corpo. Per questo motivo sua madre per anni non volle rassegnarsi a saperlo morto.
    Si illudono questi “postfascisti” di cancellare la storia…resterà sempre qualcuno a ricordare, almeno lo spero

  20. Rosanna F. scrive:

    Ci siamo. Era nell’aria, il revisionismo è ormai imperante, chiudono anche questo posto. Ci ho portato mia figlia 12enne, è obbligatorio informare le nuove generazioni sulle schifezze del passato. C’è un libro che conservo, “Lettere di condannati a morte della Resistenza”, dovrebbe diventare ul libro di teso a scuola, altro che chiudere il Museo di Via Tasso!

  21. piero scrive:

    i fascisti sono fascisti, ora sono al governo, non più vestiti di nero, ma “azzurri”. cammuffati, dicono di se:”siamo destra liberale”, ma il loro pensiero rimane il:”ghe pensi mi”. non c’è da stupirsi per l’ennesimo episodio fascista di via Tasso!

  22. [...] scure della Finanziaria si abbatte sul Museo storico della Liberazione. Libertà e Giustizia si rivolge a tutte le forze politiche che in Parlamento sono in grado di blocc… LeG è pronta a mobilitarsi per raccogliere fondi a favore del [...]

  23. Sergio scrive:

    Come per ogni attacco alla Resistenza e ai suoi valori, provo una grande afflizione.